Castello Visconteo - complesso

Bereguardo (PV)

Indirizzo: Piazza Castello (Nel centro abitato, in posizione dominante) - Bereguardo (PV)

Tipologia generale: architettura fortificata

Tipologia specifica: castello

Configurazione strutturale: Il grande quadrato del castello, cinto a sua volta da un pi¨ grande quadrato recintato (bassa corte), Ŕ ubicato sopra un terrazzamento naturale del Ticino. Riprende la classica tipologia a impianto quadrangolare dei castelli viscontei di pianura. Circondato da fossato, Ŕ per˛ privo di torri angolari: una situazione che Ŕ forse possibile spiegare con la prevalente destinazione residenziale dell'insieme. Oggi presenta una pianta a "U", derivata dalla perdita dell'ala settentrionale, in analogia a quanto successo al castello di Pavia. Oltre alla bellissima e grande bifora mostra resti di un ponte levatoio sull'ingresso. ╚ rimasta anche la merlatura bifida, con spazi intermerlari molto ridotti.

Epoca di costruzione: sec. XIV - sec. XV

Autori: Rizzini, restauro; Carminati, restauro

Descrizione

Il grande quadrato del castello, cinto a sua volta da un pi¨ grande quadrato recintato (bassa corte), Ŕ ubicato sopra un terrazzamento naturale del Ticino.
Riprende senza incertezza la classica tipologia a impianto quadrangolare dei castelli viscontei di pianura. Circondato da fossato, Ŕ per˛ privo di torri angolari: una situazione che Ŕ forse possibile spiegare con la prevalente destinazione residenziale dell'insieme. Oggi presenta una pianta a "U", derivata dalla perdita dell'ala settentrionale, in analogia a quanto successo al castello di Pavia. Oltre alla bellissima e grande bifora mostra resti di un ponte levatoio sull'ingresso. ╚ rimasta anche la merlatura bifida, con spazi intermerlari molto ridotti.

Notizie storiche

Pur essendo destinato prevalentemente a funzioni residenziali, era anche uno dei grandi castelli viscontei che difendevano lo scacchiere difensivo occidentale dello Stato di Milano, prima visconteo e poi sforzesco: una lunga catena di fortificazioni che andavano da Bellinzona, attraverso Locarno, Arona, Angera, fino a Pavia, rendendo di fatto impossibile per un nemico varcare il Ticino e penetrare nel cuore dello Stato, il territorio tra il Ticino e l'Adda.
Fu fatto innalzare forse verso la metÓ del XIV secolo da Luchino Visconti, e poi ampliato, quasi certamente, nel XV secolo da Filippo Maria Visconti. Risale a quest'epoca la costruzione della gigantesca bifora che costituisce l'orgoglio della costruzione.
Venuta meno la sua ragione difensiva, fu assai rimaneggiato e anche notevolmente danneggiato nei secoli successivi. Una serie di restauri negli anni '80 a opera del Comune su progetto degli archittetti Rizzini e Carminati, lo hanno rivitalizzato e valorizzato.

Uso attuale: uffici; ludico; scolastico

Uso storico: intero bene: difensivo

Condizione giuridica: proprietÓ Ente pubblico territoriale

Riferimenti bibliografici

Conti F./ Hybsch V./ Vincenti A., I castelli della Lombardia, Novara 1990, v. I pp. 112

Credits

Compilatore: Mascione, Maria (1999)

Compilazione testi: Conti, Flavio

Responsabile scientifico testi: Conti Flavio

Ultima modifica scheda: 08/09/2016

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