Monastero di Santa Maria Assunta

Cairate (VA)

Indirizzo: Via Molina (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Cairate (VA)

Tipologia generale: architettura fortificata

Tipologia specifica: edificio religioso fortificato

Configurazione strutturale: Il complesso monumentale si compone di tre parti: il monastero vero e proprio, corrispondente al quadrilatero del chiostro, con gli ambienti che vi si affacciano; il quartiere di San Pancrazio, eretto tra il 1481 e il 1560, in occasione dell'assorbimento dell'omonimo piccolo monastero, situato nei pressi di Casale Litta; i rustici della corte ovest, databili tra i secoli XVIII e prima metà del XIX.

Epoca di costruzione: sec. XV - sec. XVI

Descrizione

Il Monastero di Santa Maria Assunta, edificato nel 737 d.C. per volere della nobildonna longobarda Manigunda per onorare un voto pronunciato per ottenere la guarigione da una grave malattia, divenne importante centro di attività economiche, politiche e sociali del territorio. L'edificio fu costruito prevalentemente con pietra arenaria, estratta dalle cave di Viggiù e di Saltrio. Il complesso architettonico si sviluppa su due piani principali che affacciano su un meraviglioso chiostro interno, composto da porticati con colonne bianche; l'edificazione dei due piani risale a due epoche differenti con evidenti differenze stilistiche nelle decorazioni dei porticati. Il piano inferiore risale al XV secolo, mentre il piano superiore fu aggiunto nel Settecento con l'avvio di un processo di ampliamento del cenobio. La chiesa monastica si trova nel lato meridionale del chiostro e la sua edificazione risale al Cinquecento: è composta da tre navate divise da un arco gotico affrescato con l'effigie di un vescovo e lo stemma dei Castiglioni. Il campanile fu invece realizzato molto dopo la costruzione della chiesa. Nel lato orientale del complesso sono collocate le stanze più antiche del monastero, come il vecchio refettorio e la sala capitolare, entrambi costruiti con una tecnica muraria eccellente; anche i solai lignei di grande valore impreziosiscono questi 'vecchi spazi', oggi tornati a vivere dopo un complesso intervento di restauro.

Notizie storiche

Secondo la tradizione, il Monastero di Santa Maria Assunta fu fondato in epoca longobarda, ma recenti scavi archeologici attestano che, nello stesso luogo, in epoca romana, già sorgeva una grande fattoria. Nel 737 d.C. la nobildonna longobarda Manigunda, per sciogliere un voto di grazia ricevuta, ordinò la realizzazione del primo complesso cenobitico che divenne presto simbolo della cultura e della religiosità monastico-lombarda. Per numerosi secoli il cenobio fu abitato dalle monache di clausura, che gestirono le attività economiche, politiche e sociali dell'intero territorio circostante. A testimonianza della sua importanza, la tradizione locale narra della presenza di Federico Barbarossa, ospite nella foresteria, durante la notte antecedente la famosa battaglia di Legnano; nel corso del tempo, acquisendo sempre più potere e prestigio, il monastero subì trasformazioni che condussero all'ampliamento del complesso. Lo splendido chiostro quadrangolare, ancora interamente conservato, fu realizzato nel XV secolo nella sua parte inferiore e nel XVIII secolo in quella superiore. Al Settecento risale uno dei principali interventi di ampliamento architettonico, che vide anche la sopraelevazione del chiostro e la creazione del loggiato, successivamente ornato da una interessante via crucis realizzata ad affresco. Con l'arrivo di Napoleone nel territorio il Monastero di Santa Maria Assunta fu soppresso e tutti i beni religiosi vennero alienati ed incamerati dallo stato. Divenuto proprietà privata, il complesso subì numerose trasformazioni con conseguenti perdite del patrimonio. Nella seconda metà del Novecento l'amministrazione comunale e la Provincia di Varese iniziarono i necessari interventi di recupero conclusosi solo in epoca recente.

Uso attuale: intero bene: museo

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Credits

Compilatore: Mascione, Maria (1999)

Compilazione testi: Caspani, Pietro

Responsabile scientifico testi: Zanzottera, Ferdinando

Fotografie: Zanzottera, Ferdinando

Ultima modifica scheda: 27/01/2017

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