Palazzo Cova

Milano (MI)

Indirizzo: Via Giosuè Carducci 36 (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Milano (MI)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: palazzo

Configurazione strutturale: Collocato all'angolo tra via Carducci e via San Vittore, l'edificio presenta una pianta a L e si sviluppa su 5 piani fuori terra che diventano 8 nella torre situata nella prima metà del braccio sud. La costruzione è in muratura di mattoni arricchita da inserti in pietra chiara. Il piano terra è caratterizzato da un rivestimento in bugnato con grandi blocchi di pietra sovrapposti, mentre il secondo piano è aperto da un'aggettante loggia scandita da sottili colonnine che sostengono la grande balconata superiore a pilastrini. L'edificio emerge dal contesto per le sue originali forme neo-medievali che si esprimono nei particolari decorativi e nel disegno dei volumi

Epoca di costruzione: 1910 - 1915

Autori: Coppedè, Adolfo, progetto

Descrizione

Costruito in via Carducci all'angolo con via San Vittore e a breve distanza dalla Basilica di Sant'Ambrogio, Palazzo Cova è anche noto come "Castello Cova" per le forme neo-medievali che ne contraddistinguono il prospetto su strada su cui incombe una torre merlata. Secondo i principi dell'architettura eclettica, suggestioni neo-medievaliste (mattoni e pietre a vista, merlature, camminamenti, sporgenze a scarpa, doccioni e loggiati) si sovrappongono ad elementi neo manieristi quali mascheroni, sculture e decorazioni floreali in un'insolita varietà di combinazioni. Realizzato in mattoni e arricchito da inserti in pietra bianca (e finta pietra in amalgama cementizio bianco), in particolare, in corrispondenza delle aperture, l'edificio si articola su cinque piani, contraddistinti da soluzioni estetiche particolari. Al piano terra, il rivestimento a bugnato con grandi blocchi di pietra sovrapposti, accentua la monumentalità della costruzione. Il secondo piano è invece caratterizzato da una balconata con sottili colonnati che esplicita l'intento di revival storicistico così come le merlature dell'ultimo piano. La sua posizione ad angolo determinò la realizzazione di un accurato trattamento delle superfici su entrambe le facciate, rifinite nei dettagli con un'attenzione particolare alla zona d'angolo, intorno alla quale si sviluppa un'elegante loggia coperta che si sovrappone al piano terreno destinato ad accogliere le vetrine di alcuni negozi. Attualmente il palazzo si presenta con una recente sopraelevazione in corrispondenza del lato di Via Carducci.

Notizie storiche

Tra gli edifici più rappresentativi dell'architettura eclettica italiana, Palazzo Cova fu costruito tra il 1910 e il 1915 su disegno di Adolfo Coppedè, fratello del più noto Gino, che aderì alle forme neo-medievaliste tipiche di uno dei filoni dell'eclettismo architettonico in voga agli inizi del XX secolo. Commissionato dalla proprietaria, Novalinda Viviani Cova, fu realizzato con alcune modifiche in fase esecutiva rispetto al progetto originale. La costruzione dell'edificio fu affidata all'impresa Luigi Arienti che già collaborava con Coppedè. Volumi e forme affini a quelle di Palazzo Cova furono riproposte dall'architetto, in collaborazione con il fratello, in un altro edificio costruito alcuni anni dopo sul Lago di Como, Villa La Gaeta nel Comune di Acquaseria.
Il revival neo medievale del palazzo ispirò anche l'intervento attuato nel 1939 sulle rovine della vicina antica pusterla di Sant'Ambrogio, ricostruita ad imitazione dell'originale, sulla base del progetto dell'architetto Gino Chierici.
Tra il 2002 e il 2003 il palazzo è stato sottoposto a lavori di restauro eseguito dallo studio Fabio Carria, che ha realizzato interventi di pulitura, consolidamento delle strutture in degrado e protezione delle murature esterne nel rispetto delle caratteristiche dei diversi materiali utilizzati nella costruzione.

Uso attuale: p. t.: negozi; abitazione; uffici

Uso storico: intero bene: abitazione, negozi

Condizione giuridica: proprietà privata

Credits

Compilatore: Marino, Nadia (2016)

Funzionario responsabile: Grassi, Roberto

Compilazione testi: Nava, Valentina

Responsabile scientifico testi: Rovetta, Alessandro

Fotografie: Marino, Nadia

Ultima modifica scheda: 05/09/2018

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