Abbazia di Piona - complesso

Colico (LC)

Indirizzo: Strada comunale di Piona (Fuori dal centro abitato, isolato) - Piona, Colico (LC)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: monastero

Configurazione strutturale: L'abbazia oggi è composta dalla chiesa a navata unica, dal quadriportico del chiostro con accesso da un arco accanto alla chiesa, dal campanile e da una serie di ruderi della più antica aula di culto, dietro la zona absidale. Il complesso include le ali sviluppatesi in ampliamento attorno al chiostro e dei corpi distaccati in parte rifcostruiti ed in parte di nuova realizzazione adibiti a foresteria, accessori e locale di vendita prodotti. La proprietà si sviluppa con porzioni coltivate lungo tutto il promontorio sul quale è ubicato il monastero.

Epoca di costruzione: sec. XI - sec. XIII

Comprende

Descrizione

Il complesso, ubicato in una splendida posizione paesaggistica sulla propaggine meridionale della penisola di Piona, si trova nel sito dove fu eretto, nel VII secolo, un oratorio dedicato a S. Giustina. L'abbazia - attestata come cluniacense dal XIII secolo - comprende la chiesa di S. Nicolò, il chiostro e i resti della chiesa di S. Maria (cioè l'abside, monca e isolata a sud-est del coevo S. Nicolò). Il S. Nicolò avrebbe ricevuto l'attuale aspetto tra gli ultimi anni dell'XI e i primi decenni del XII secolo. L'edificio, con muratura in pietra a vista pesantemente restaurata a inizio Novecento, presenta la facciata a capanna coronata da archetti a tutto sesto. Lungo i prospetti laterali si ripete il medesimo motivo, intercalato da sottili lesene che scendono fino alla base di finestre strombate. All'interno, presso l'ingresso, due leoni stilofori (XII-XIII sec.) sono impiegati come base per acquasantiere. La navata, sovrastata dal soffitto piano con travi e assito in legno, comunica con il presbiterio concluso da un'abside semicircolare. Qui sono presenti dipinti murali, in parte assai lacunosi, eseguiti da maestranze attive in due distinti momenti nei primi decenni del Duecento; essi rappresentano: Cristo e il Tetramorfo, nel catino, gli Apostoli, nel semitamburo e, infine, Cristo, in una mandorla e gli Apostoli, rispettivamente alla sommità e agli estremi della volta antistante l'abside. Sempre nella zona absidale una porta, sulla sinistra, conduce alla torre campanaria settecentesca, mentre sulla destra si trova l'accesso al chiostro. Intorno al cortile si svolge il quadriportico che presenta, nell'ordine inferiore, archi a tutto sesto su colonnine marmoree sovrastate da capitelli finemente decorati con figure fantastiche, geometriche, antropomorfe e fitomorfe, tipiche dello stile romanico, ma con caratteri di transizione al gotico.

Notizie storiche

Le origini del priorato sono molto dibattute. Il monastero è citato esplicitamente nel 1169 ma, già nel 1154 è menzionato un "Sanctus Nicolaus de Piona" probabilmente in relazione all'esistenza di un cenobio. Intorno agli anni Ottanta del XV secolo il complesso monastico fu ceduto in commenda alla famiglia milanese dei Birago, ai quali seguirono altri commendatari fino alla soppressione, avvenuta nel 1798. Successivamente fu ceduto a privati e convertito ad uso agricolo. Acquistato dalla famiglia Rocca, venne da questa ceduto nel 1938 alla Congregazione benedettina cistercense di Casamari, che vi è presente tuttora.
Il quadriportico fu costruito tra il 1252 e il 1257. Non si dispone di notizie riguardanti le maestranze che realizzarono le decorazioni dei peducci e dei capitelli delle colonne; ne è stata però ravvisata una provenienza locale, con rimandi a modelli borgognoni.

Uso attuale: intero bene: abbazia

Uso storico: intero bene: abbazia

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Accessibilità: apertura 9-12 e 14.30-17

Per informazioni:
telefono 0341940331-0341931995
fax 0341931995

Come arrivare:
L'Abbazia di Piona dista da Lecco 37 km. Per raggiungere il sito in auto, percorrere da Milano la Vallassina.
L'Abbazia è raggiungibile uscendo dalla strada statale 36 dello Spluga all'omonima uscita e dirigendosi a sud verso Dorio. Dopo poco più di 3 Km c'è la deviazione a destra e passata Olgiasca si scende verso l'Abbazia. Si può anche arrivare via lago prendendo il battello proveniente da Como o da Lecco.

Riferimenti bibliografici

Fattarelli, Martino, Il colle di Piona-Olgiasca nella storia - L'abbazia benedettina e la "Malpensata", Piona 1982

Fonti e Documenti

Percorsi tematici:

Credits

Compilatore: Brauer, I. (2001)

Compilazione testi: Virgilio, Giovanna

Responsabile scientifico testi: Casarin, Cristina

Fotografie: BAMS photo Rodella/ Jaca Book; Giudici, Giuseppe

Ultima modifica scheda: 27/01/2017

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