Casa per abitazioni, uffici, negozi e autorimessa Corso Italia 13-17

Milano (MI)

Indirizzo: Corso Italia, 1, 3, 15, 17 (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Milano (MI)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: palazzo

Configurazione strutturale: Edificio costituito da più corpi edilizi organizzati attorno ad uno spazio aperto centrale, con struttura portante a pilastri in cemento armato su fondazioni a plinto e murature d'ambito e partizione interna in laterizio forato, con copertura piana.

Epoca di costruzione: 1949 - 1955

Autori: Moretti, Luigi, progetto

Descrizione

Il complesso si attesta al corso Italia, non lontano da piazza Missori, entro l'isolato delimitato dalle vie Rugabella, e Sant'Eufemia. E' costituito da cinque edifici, caratterizzati da immagine unitaria ma con nette differenze di altezza, forma ed orientamento, distribuiti attorno ad un fulcro attraversato da un sistema di percorsi, piazzette e giardini.
L'impianto planimetrico è annunciato sul corso da due corpi, l'uno di nove piani, l'altro di tre; sulla via Rugabella si allinea un altro fabbricato di tre piani, segnando il limite nord-ovest dell'area. Arretrato al bordo interno del lotto, l'edificio destinato a residenza si eleva sino a quattordici piani ed è sottopassato dalla nuova strada di accesso.
I fabbricati presentano differenti soluzioni di facciata, tanto nella griglia delle finestre quanto nei materiali di rivestimento, mosaicato a tesserine bianche per il blocco destinato ad uffici e con lastre di calcare compatto per lo stabile adibito ad abitazione.
Questo ultimo, con due o quattro appartamenti per piano, ha le facciate maggiori aperte da logge e balconate e, soprattutto, caratterizzate dal taglio verticale, presente anche nella casa-albergo di via Corridoni, con cui il volume è diviso in due, dal quarto piano sino alla copertura, generando un efficace diaframma di luce.
Ma è attorno al fabbricato destinato ad uffici che si svolge l'intero sistema, preannunciato dall'incombente massa volumetrica quasi adagiata come dopo una dirompente caduta; il blocco edilizio si allunga sino a dar l'impressione di "invadere" la strada "dopo esser caduto" sulla base sottostante. Immagini e sensazioni che inducono l'osservatore a cogliere la ricca sequenza di piani e di linee che si intersecano e si moltiplicano sino a fuggire verso l'alto, nel diaframma aperto al centro dell'alto edificio che al fondo del lotto, delimita fisicamente l'insediamento.
Il complesso polifunzionale rappresenta una delle esperienze progettuali più mature di Moretti, nella quale esplora il rapporto tra l'impianto planimetrico, rigoroso, e l'espressività della forma; prevalgono rispetto agli aspetti tecnologici e funzionali, pur rilevanti, i caratteri propri dell'architettura, di matrice organica e memori della lezione di Wright.

Notizie storiche

Il progetto, impostato sulle esigenze rappresentative e funzionali di diverse società, riguarda un lotto pregiato nel nucleo storico della città. Questa zona è stata quasi completamente distrutta durante la seconda guerra e riorganizzata sulla base di un piano particolareggiato che propone un nuovo modello urbano impostato su alti blocchi edilizi. Il piano, completamente attuato, prevede aree distinte secondo destinazioni funzionali diversificate, la principale delle quali è costituita dal complesso per abitazioni, negozi, uffici ed autorimesse progettato da Luigi Moretti, sviluppato all'interno dell'intersezione tra corso Italia e via Rugabella. Il risultato fortemente unitario si impone in tutti i sensi sull'intorno, anche sui ben più modesti lotti edificabili circostanti, sia in termini di dimensioni che di risultati progettuali conseguiti.
Moretti affronta il tema di un complesso polifunzionale nel contesto storico di Milano, proseguendo la ricerca e le sperimentazioni progettuali attorno al rapporto tra impianto planimetrico, volumi e superfici.
La vicenda costruttiva si protrae a lungo negli anni, in ragione dell'ampiezza e complessità dell'intervento; la disposizione dei fabbricati è modificata per ragioni urbanistiche rispetto all'originario progetto.
Il primo edificio realizzato è quello alto, destinato a residenza, con la direzione dei lavori affidata all'ingegnere Alessandro Mangione e il progetto delle opere in cemento armato firmato da Giacomo Predaval.
Il cantiere nelle previsioni avrebbe dovuto essere affidato alla Cofimprese, società fondata da Luigi Moretti con il conte Fossataro, conosciuto in carcere dopo un fermo di polizia nel 1945; la società, costituita allo scopo di gestire interventi di ricostruzione verrà sciolta nel 1951.
In quello stesso anno, la Cofimprese propone al Comune l'acquisto di tutta l'area di sua proprietà fra via Rugabella e piazza S. Eufemia e della costruzione già eseguita su di essa.
L'anno successivo, dopo alcuni passaggi proprietari dell'area, sono avviate le opere per la costruzione dei due fabbricati attestati al corso Italia.

Uso attuale: corpi principali, a nord e sud: uffici; corpo alto, ad est: abitazione

Uso storico: corpo principale: uffici; corpo secondario: abitazione

Condizione giuridica: proprietà privata

Riferimenti bibliografici

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Fonti e Documenti

Archivio Civico Milano, Edilizia privata, atti n° 123773/1964

Percorsi tematici:

Collegamenti

Credits

Compilatore: Garnerone, Daniele (2006)

Compilazione testi: Garnerone, Daniele

Responsabile scientifico testi: Susani Elisabetta

Ultima modifica scheda: 14/10/2016

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