Palazzo Bolchini

Milano (MI)

Indirizzo: Piazza Filippo Meda, 3, 5 (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Milano (MI)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: palazzo

Configurazione strutturale: Edificio con pianta allungata a forma poligonale irregolare con struttura portante a pilastri in cemento armato su fondazioni a plinto e murature di chiusura e partizione interna in laterizio forato, con copertura a falde.

Epoca di costruzione: 1927 - 1930

Autori: Magistretti, Pier Giulio, progetto

Descrizione

Caratterizzato da accenti déco in una immagine d'impronta novecentista, l'edificio progettato da Pier Luigi Magistretti si trova in piazza Meda, nel cuore monumentale della città e poco distante dal Duomo.
Il grande edificio ha pianta allungata quasi a trapezio ed occupa pressoché interamente il lotto. Costruito con struttura portante di cemento armato, si eleva sino a otto piani fuori terra, con una parte centrale fortemente arretrata dal filo stradale a partire del piano nobile.
Impostato sull'asse di simmetria, l'alzato è suddiviso in senso orizzontale in due porzioni: la parte inferiore, sino al piano nobile, è aperta da un portico pubblico su archi a tutto sesto poggianti su pilastri singoli e binati e rivestita in lastre di ceppo. Al di sopra i restanti livelli, con cornici marcapiano, hanno fasce angolari dentellate in ceppo e pressoché totale finitura ad intonaco di colore rosa. In senso verticale si legge la tripartizione determinata dal forte arretramento centrale, cui corrisponde in sommità la maggiore elevazione terminante con un frontone a balaustre e pinnacoli. Lo stesso motivo a balaustra, arricchito da statue, si ripete all'ultimo piano, arretrato sul filo di facciata, dei due corpi laterali.
La facciata principale è aperta da una fitta serie di finestre verticali incorniciate, talvolta con timpano mistilineo, spaziate tra lesene che diventano binate al penultimo piano.
Sul prospetto emerge la sagoma di qualche balcone, motivo ripreso in forma più accentuata sul risvolto verso piazza Belgiojoso, caratterizzato al piede da un portale timpanato aperto da un arco a tutto tondo.
Il portico è caratterizzato da una elaborata composizione musiva a pavimento a disegno geometrico di greche e riquadrature.
Gli ambienti interni ai singoli piani, completamente ristrutturati, erano originariamente organizzati su corpo doppio con corridoio centrale, con tre corpi scala di collegamento verticale ed altrettanti pozzi di luce.

Notizie storiche

Dopo il progetto del 1925 per il palazzo di piazza Duse e negli anni dell'intervento per la Galleria del Corso, Pier Giulio Magistretti progetta il Palazzo Bolchini, vasto edificio che occupa l'intero lato nord di piazza Crispi, oggi Meda. L'intervento prende avvio con il programma di sventramenti del tessuto antico della città, ed in particolare con l'apertura della nuova piazza, con cui si intende riformare la porzione del quartiere di San Paolo e Pietro Verri.
Committenti del nuovo palazzo ad uso di abitazione, negozi ed uffici sono la signora Ada dell'Acqua in Bolchini e l'avvocato Ferruccio Bolchini, che incaricano Magistretti della redazione del progetto. L'architetto elabora a partire dal 1927 una prima soluzione che prenderà forma definitiva dopo la presentazione di alcune varianti. Contrastata la vicenda della relazione tra l'edificio in progetto e l'intorno, con soluzioni architettoniche proposte per meglio rapportare il risvolto di Palazzo Bolchini verso la proprietà Belgiojoso Trivulzio della adiacente piazzetta.
Di più, nel luglio 1927 la "scoperta" da parte del Soprintendente di due vittorie alate "di ottima modellazione" e di un medaglione con l'effigie del Parini sul portale della casa, allora in corso di demolizione, di via San Paolo 26, adiacente a Palazzo Belgiojoso, allunga i tempi obbligando alla ricerca di una adeguata soluzione per non perdere un simile patrimonio, testimonianza del tempo e delle arti che lo hanno prodotto.
La versione definitiva, dopo l'approvazione del progetto iniziale del 22 novembre 1927, è presentata all'esame del Comune con alcune modifiche interne dovute alle varianti determinate all'area edificabile e a quelle relative al confine con la proprietà Trivulzio Belgiojoso e Bagatti-Valsecchi, con precisione determinate solo dopo la demolizione dei vecchi fabbricati.
Ottenuto il nulla osta alla costruzione in data 28 marzo 1928, il cantiere è avviato all'esecuzione delle opere, appaltate alla società varesina Impresa Luigi De Grandi e C. Con la Direzione Lavori assolta dalla stesso progettista dell'opera, l'edificio è portato a compimento nei primi mesi del 1930.
Quarant'anni più tardi, in un clima completamente mutato, l'edificio è interessato da un piano di vasta ristrutturazione degli ambienti interni; il progetto del 1973 è del gruppo BBPR, autore, tra l'altro, del progetto dell'edificio della Chase Manhattan Bank, sul lato ovest della piazza.

Uso attuale: intero bene: abitazione

Uso storico: intero bene: abitazione

Condizione giuridica: proprietà privata

Riferimenti bibliografici

Grandi M./ Pracchi A., Milano. Guida all'architettura moderna, L'architettura del Novecento, Bologna 1980, p. 158

Guida d'Italia del Touring club italiano. Milano, Milano 1985, p. 174

Gramigna G./ Mazza S., Milano. Un secolo di architettura milanese dal Cordusio alla Bicocca, Milano 2001, p. 118

Fonti e Documenti

Archivio Civico Milano, Edilizia privata, atti n° 118567/1930

Percorsi tematici:

Collegamenti

  • Descrizione archivistica: Palazzo Bolchini (1927 - 1930)
    Unità compresa in: Pratiche edilizie (1928 - 1983). Conservatore: Comune di Milano. Archivio civico (Milano, MI).

Credits

Compilatore: Garnerone, Daniele (2007)

Compilazione testi: Garnerone, Daniele

Responsabile scientifico testi: Susani Elisabetta

Ultima modifica scheda: 14/10/2016

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