Villa Gallia - complesso

Como (CO)

Indirizzo: Via Borgovico, 154 - Como (CO)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: villa

Configurazione strutturale: Impianto a blocco, centrato attorno al salone che occupa per intero due piani del fabbricato. Attorno al salone si sviluppano, simmetricamente, alcune salette minori, mentre nelle due facciate si aprono profonde logge a triforio, con colonne doriche binate. I muri maestri sono i quattro perimetrali e gli altri quattro che racchiudono il salone prolungandosi, con qualche disassamento, specialmente sul lato posteriore, fino ad innestarsi nel perimetro. Tetto a padiglione.

Epoca di costruzione: 1615 - 1622

Autori: Cantoni, Simone, ampliamento; Robecchi, Luigi, modifiche villa e darsena; Mazzucchelli, Pier Francesco detto il Morazzone, pitture Sala di Mezzo; Bianchi, Isidoro, putti reggicortina dipinti sopra il camino

Comprende

Descrizione

Gli ingressi sono con loggia a triplice fornice su colonne tuscaniche e si trovano sui due lati opposti, verso lago e verso giardino, in diretto collegamento col viale che porta al ninfeo. Essi danno adito all'ampio salone seicentesco a pianterreno coperto da un magnifico soffitto ligneo a lacunari.
La stanza è interamente affrescata con mirabili interventi di illusionismo prospettico. Si impone con la sua presenza il caminetto in marmo di Varenna e rosso di Arzo.
Al piano nobile cinque sale conservano ancora gli originari cicli di affreschi, agli autori dei quali però non si è ancora riusciti a risalire.
Nella Sala dei Putti la sigla "BR" apposta su un fregio sembrerebbe indicare il pittore "Battista Recchi" quale autore, attribuzione -questa- dovuta ad alcune assonanze stilistiche, cromatiche e di repertorio, ma tuttora incerta.
Le altre sale affrescate al primo piano sono la Sala dei Paesaggi, la Sala della Caccia e della Pesca, le due Sale dei Festoni.

Notizie storiche

Si tratta dell'edificio più antico nella zona di Borgovico; è stato commissionato all'inizio del XVII secolo dal prelato Marco Gallio sulle rovine della villa-museo dell'umanista Paolo Giovio.
L'aspetto originario è forse rintracciabile negli affreschi strappati al primo piano, che raffigurano una dimora a tre piani, con al piano terra un portale bugnato, tipico di quella fattura seicentesca molto diffusa a Como.
Nel 1815 Simone Cantoni curò l'ampliamento a sud con l'aggiunta di un'ala e l'aggiornamento neoclassico per conto di Carolina di Brunswick.
Altre modifiche, riguardanti gli ornati esterni e la darsena, furono apportate alla fine dell'Ottocento dall'ingegner Robecchi su commissione del barone Sabino Leonino.
L'ultima ristrutturazione è avvenuta nei primi anni '60 su delibera della Giunta Comunale di Como per accogliere gli uffici dell'Amministrazione provinciale, poiché gli ambienti erano rimasti danneggiati dall'occupazione dei comandi tedeschi nel periodo bellico.

Uso attuale: villa: uffici amministrativi

Uso storico: villa: abitazione

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Percorsi tematici:

Credits

Compilatore: Catalano, Michela (2004)

Compilazione testi: Paci, Giovanna

Responsabile scientifico testi: Meda Riquier Giovanni

Fotografie: Mussi, Lorenzo

Ultima modifica scheda: 27/01/2017

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