Chiesa e monastero di S. Calocero - complesso

Civate (LC)

Indirizzo: Piazza San Calocero (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Civate (LC)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: Il complesso è costituito dalla chiesa affacciata sulla piazza e dall'ex convento distribuito su più ali ampiamente ristrutturate che, in fregio alla chiesa, formano un grande chiostro porticato su due ordini sovrapposti. Il prospetto attuale della chiesa a capanna con protiro e monofore fu rifatto nella prima metà del '900. In origine la chiesa si presentava divisa in tre navate di uguale lunghezza terminanti con abside semicircolare, il presbiterio profondamente trasformato è in posizione sopralzata e sotto vi è la cripta tripartita da colonne. Questa ha quattordici colonne centrali in granito un tempo intonacate ed il soffitto voltato con decorazioni a secco; le pareti laterali sono divise in sette spazi simili a nicchie ove è affrescata una teoria di santi. Lungo le pareti della navata centrale si sviluppa un ciclo di affreschi disposto su due registri e realizzato tra XI e XII secolo.

Epoca di costruzione: sec. IX - sec. XVII

Comprende

Descrizione

Il complesso, ubicato nel cuore del centro storico di Civate, è costituito dalla basilica, affacciata sulla piazza, e dall'ex monastero. Quest'ultimo è distribuito su più ali ampiamente ristrutturate che, in fregio alla chiesa, formano un grande chiostro porticato su due ordini sovrapposti. Il prospetto a salienti, interessato da una pesante campagna di restauri nel 1937, è decorato da archetti nel sottogronda ed è anticipato da un protiro sovrastato da tre monofore. L'originaria basilica romanica era a tre navate absidate e presentava la copertura a capriate. Tuttavia, nei secoli seguenti furono apportate significative trasformazioni: nel 1556, quando ai benedettini erano subentrati gli olivetani, fu realizzato l'attuale portico del chiostro a portici e loggiati e, in epoca barocca, fu costruita la volta della navata della chiesa. Questa occultò la porzione superiore di un lacunoso ciclo medievale di affreschi di soggetto veterotestamentario, oggi reso nuovamente visibile grazie a un percorso che consente di accedere, dall'esterno, direttamente al sottotetto. Tali affreschi rivelano lo stretto legame di S. Calocero con S. Pietro al Monte; infatti, l'episodio conclusivo del ciclo di S. Calocero, Sansone che reca le porte di Gaza sul monte Ebron, prelude, sia alla Resurrezione di Cristo, sia all'apertura delle porte del paradiso che viene prospettata ai pellegrini, diretti al Monte Cornizzolo, dalla Gerusalemme Celeste affrescata nell'andito d'ingresso della basilica montana.

Notizie storiche

Le origini della chiesa sembrano risalire al IX secolo, quando il vescovo di Milano, Angilberto II (824-859), fece trasportare a Civate le reliquie del martire Calocero, provenienti da Albenga; in tale occasione, l'edificio acquisì il "titulus" di S. Calocero, che, tuttavia, è documentato soltanto a partire dal 1018. All'inizio dell'XI secolo si ritiene che l'edificio sia stato ristrutturato grazie, anche, al rilancio del culto per il santo martire promosso dall'arcivescovo Ariberto da Intimiano. Alcune tracce risalenti alla prima metà dello stesso secolo sono state rinvenute nel lato est del chiostro (una bifora pertinente alla sala del capitolo, e, al piano superiore, una serie di monofore relative al dormitorio). Sono, inoltre, pertinenti alla fase romanica il vasto ciclo lacunoso di affreschi di soggetto veterotestamentario, situato nella parte alta della navata, e la cripta, a tre navate con una sola abside, divisa da pilastri di granito.
Il complesso monastico fu soppresso nel 1798. La struttura fu successivamente acquistata da privati, tra i quali i Nava che la adattarono a filanda, finché nel 1931 non fu riscattata da don Edoardo Gilardi che la destinò a Casa di Riposo per ciechi. Ora è una casa di riposo per anziani.

Uso attuale: chiesa: chiesa; ex monastero: casa di riposo

Uso storico: intero bene: chiesa, monastero

Condizione giuridica: proprietà persona giuridica senza scopo di lucro

Accessibilità: La chiesa è visitabile durante le celebrazioni oppure contattando l'Associazione Luce Nascosta - www.lucenascosta.it; 334.1334856; lucenascosta@gmail.com

Credits

Compilatore: Piefermi, Antonio (2006)

Funzionario responsabile: Zucchetti, Clotilde

Compilazione testi: Virgilio, Giovanna

Responsabile scientifico testi: Casarin, Cristina

Fotografie: BAMS photo Rodella/ Jaca Book; Piefermi, Antonio

Ultima modifica scheda: 27/01/2017

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