Compreso in: Collegiata - complesso, Castiglione Olona (VA)

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Collegiata

Castiglione Olona (VA)

Indirizzo: Via Cardinal Branda (Fuori dal centro abitato, in posizione dominante) - Castiglione Olona (VA)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: A pianta longitudinale, senza transetto e cappelle laterali

Epoca di costruzione: sec. XV

Autori: Solari, Alberto, costruzione; Solari, Giovanni, costruzione; Solari, Pietro, costruzione

Descrizione

Consacrata nel 1425, la chiesa collegiata dedicata ai SS. Stefano e Lorenzo rappresenta uno dei più interessanti esempi del gotico lombardo. A pianta longitudinale, la chiesa è suddivisa in tre navate dai tradizionali piloni cilindrici, non presenta transetto né cappelle laterali ed è conclusa da un'abside semiottagonale poco sporgente dal perimetro murario. L'articolazione interna dello spazio si basa sull'adozione del sistema alternato: le tre campate della navata centrale mantengono cioè con quelle delle navatelle laterali il tradizionale, elementare rapporto di 1:2. Il sistema di copertura prevede l'uso di volte a crociera archiacute costolonate. L'altezza di chiave delle campatelle laterali corrisponde al punto d'attacco delle volte della nave principale, originando un impianto armonioso e unitario, che può essere ricondotto allo schema cosiddetto 'a sala' tipico dell'architettura monastica di età gotica. All'effetto di generale equilibrio contribuiscono il grande arco a pieno centro che inquadra la zona absidale e gli archi longitudinali delle navate, pure a tutto sesto. Dal fianco sinistro della chiesa si sviluppava il chiostro, cui si addossavano le abitazioni dei sacerdoti. Come l'impianto a sistema alternato, anche la fronte a capanna con stipiti cordonati richiama la tradizione del romanico lombardo, ma appare vivificata in senso naturalistico dalla presenza della lunetta scolpita sopra il portale. Datata 1428, essa raffigura la Vergine con il Bambino tra i santi Stefano, Lorenzo, Ambrogio, Clemente e il cardinale donatore. Nella lunetta le tenaci persistenze del linearismo cortese sembrano comporsi in un nuovo ideale di armoniosa pacatezza, al punto da incoraggiare la vecchia ipotesi di Adolfo Venturi e poi di Baroni secondo la quale Masolino stesso poté fornire un disegno o, per lo meno, un'idea per la composizione, che fu poi eseguita da un maestro di probabile origine lombarda se pure non esente da influssi culturali veneziani e fiorentini, nella direzione di Ghiberti. Nella colonia - che dovette essere assai folta - degli scultori operanti a Castiglione, che con le loro scelte orientate verso il Rinascimento 'umbratile' sembrano anticipare di qualche anno le tendenze della cultura pittorica, spiccano per rilevanza i fratelli Filippo e Andrea da Carona, di origine lariana ma di formazione fiorentina, ai quali furono commissionate le due pale in pietra scolpita e dipinta collocate sugli altari laterali della chiesa e la tomba del cardinale, posta sotto una bassa arcata a sinistra dell'altar maggiore. La volta della zona absidale è decorata da affreschi realizzati da Masolino da Panicale nei quali viene narrata, in sei episodi, la vita di Maria, dall'Annunciazione all'Assunzione. Nelle ingrate partiture di parete degli stretti spicchi della volta a costoloni, il maestro era pervenuto a una elevatissima qualità compositiva, luminosa e cromatica. Se le vele laterali, più dilatate, narrano la Natività e l'Adorazione dei Magi entro ampi sfondi paesistici di sapore piuttosto tradizionale, nelle tre vele centrali le architetture - assai complesse e fantasiosamente gotiche - si rapportano alle azioni in modo del tutto nuovo creando un ritmo che percorre, unificandola, l'intera decorazione. È possibile che la progettazione degli elementi architettonici si debba a Lorenzo di Pietro detto 'il Vecchietta', presente anche nella decorazione delle pareti dell'abside della Collegiata, oltre che nei lavori del battistero e di palazzo Castiglioni. A dispetto della generale fragilità conservativa, gli affreschi furono restaurati negli anni Venti del Novecento sotto la direzione di Salmi, quindi strappati, trasportati su tela e ricollocati nel 1972. Sul fianco destro della Collegiata vi è la sacrestia entro la quale si conserva il portale laterale con lunetta in cui vi è un gruppo scultoreo policromo che rappresenta la Madonna con i SS. Lorenzo e Stefano.

Notizie storiche

La costruzione dell'edificio fu promossa dal cardinale Branda che utilizzò il sedime dell'antico castello collocato in cima al colle che sovrastava il borgo di Castiglione. La rocca fortificata documentata già nell'XI secolo fu più volte assediata e venne infine distrutta nel XIII secolo. Nel 1423 il cardinale ottenne l'autorizzazione dal Duca di Milano ad edificare la chiesa all'interno dell'area del castello. Recenti ritrovamenti documentari hanno consentito di assegnare i lavori di costruzione ai tre fratelli Solari, Alberto, Giovanni e Pietro, ingegneri figli di Marco Solari da Carona che era stato ingegnere della Fabbrica del Duomo di Milano. La chiesa fu consacrata nel 1425 al termine dei lavori edili mentre la decorazione degli interni proseguì negli anni successivi. Nel 1428 fu realizzata la lunetta del portale principale ed entro il 1431 furono eseguiti i due polittici collocati negli altari laterali. Nel 1432 la chiesa fu visitata da Francesco Pizolpasso, vescovo di Pavia, che nella sua descrizione indicò anche la presenza di un chiostro sul lato settentrionale formato dalle abitazioni dei canonici della collegiata. Probabilmente nel 1435 Masolino da Panicale, già impegnato nella decorazione del Battistero, realizzò gli affreschi sulla volta dell'abside della Collegiata con le scene della Vita di Maria completati entro il 1436 dal Vecchietta e da Paolo Schiavo autori dei dipinti sulle pareti della zona absidale. Entro il 1437 fu realizzato il monumento sepolcrale del cardinale Branda attribuito ai fratelli Filippo e Andrea da Carona. Il Cardinale dotò la chiesa di ampie sostanze e tesori che oggi sono conservate al museo attiguo: calici, corali, paliotti, oggetti liturgici e altre opere decorative. Dopo la morte di Branda Castiglioni nel 1443 il borgo di Castiglione Olona andò incontro a un progressivo declino. Fra il 1510 e il 1513 il castello e la Collegiata furono saccheggiati e nel 1522 i resti del castello furono definitivamente smantellati. Nel corso del XVI secolo fu aggiunta la sacrestia sul fianco destro della chiesa descritta nella visita pastorale del 1570, epoca nella quale era ancora documentata l'esistenza del chiostro almeno in parte conservato. Nel 1757 viene inserito all'interno della chiesa un altare barocco in marmo sovrapposto alla mensa quattrocentesca. Pochi anni dopo nel 1775 le pareti interne della chiesa, giudicate indecenti, vengono completamente ricoperte da uno strato di calce. Nel 1843 in occasione di lavori diretti da Luigi Malvezzi furono rimossi gli intonaci settecenteschi riscoprendo gli affreschi della volta della zona absidale con la firma di Masolino. Nel 1859 l'assetto delle navate fu rinnovato dal pittore Francesco Nicora con decorazioni in stile quattrocentesco e nel 1909 viene aggiunto il pulpito in pietra su disegno dell'ingegnere Antonio Castiglioni. Nel 1927 viene realizzato un primo intervento di restauro degli affreschi dell'abside eseguito da Mauro Pelliccioli e in questa occasione vengono rimossi gli stalli del coro. Pochi anni dopo nel 1935 viene rimosso anche l'altare barocco. Nel 1971 si procede ad un nuovo restauro degli affreschi dell'abside diretto da Mario Salmi con strappo e successiva ricollocazione. In anni più recenti sono stati eseguiti nuovi restauri che hanno riguardato il rosone e la facciata, interventi eseguiti fra il 1988 e il 1990, la copertura, intervento completato fra il 1992 e il 1994, le pale degli altari, lavori eseguiti nel 2001, e infine gli affreschi dell'abside nel 2002.

Uso attuale: intero bene: chiesa

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Accessibilità: Orario Invernale (Dal 1° Ottobre al 31 Marzo)

Dal martedì al sabato ore 9.30-12.30 · 14.30-17.30

Orario Estivo (Dal 1° Aprile al 30 Settembre)

Dal martedì al sabato ore 10.00-13.00 · 15.00-18.00

Domenica e Festivi ore 10.00-13.00 · 15.00-18.00

Prima domenica del mese orario continuato ore 10.00-18.00

Lunedì Chiuso

Costo:

Riferimenti bibliografici

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Percorsi tematici:

Credits

Compilatore: Ribaudo, Robert (2009)

Funzionario responsabile: Minervini, Enzo

Compilazione testi: Balzarini, Maria Grazia; Ribaudo, Robert

Responsabile scientifico testi: Cassanelli Roberto

Fotografie: BAMS photo Rodella/ Jaca Book; Caspani, Pietro

Ultima modifica scheda: 27/01/2017

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