Palazzo Branda

Castiglione Olona (VA)

Indirizzo: Piazza Garibaldi (Nel centro abitato, integrato con altri edifici) - Castiglione Olona (VA)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: palazzo

Configurazione strutturale: E' composto da due corpi di edificio ben distinti. Il primo fu costruito nel XIV secolo; ampliato e abbellito nel XV secolo per volontà del Cardinale Branda. La seconda parte di edificio fu fatta erigere dal Porporato nei primi decenni del XV secolo. Fu poi ampiamente rimaneggiata nei secoli successivi. L'elemento di raccordo tra i due corpi di edificio è la parte che contiene al piano terra la Cappella Cardinalizia e al piano superiore la loggetta rinascimentale.

Epoca di costruzione: sec. XIV - sec. XV

Autori: Masolino da Panicale, decorazione; Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, decorazione cappella e loggia rinascimentale

Comprende

Descrizione

Borgo del cardinale Branda

La vicenda storico-artistica del borgo di Castiglione Olona, con le sue opere e i suoi protagonisti, è certamente da ritenere tra le più rappresentative della cultura umanistica italiana: in quanto episodio rivelatore delle tendenze di gusto del mecenatismo culturale; come caso di felice concretizzazione di quella spinta all'edificare e al pianificare urbano che si rivestì, nel primo Quattrocento italiano, di profondi significati morali; infine per il suo essere esempio tra i più significativi di quella dialettica di rapporti fra tradizione gotica e rinnovamento rinascimentale - venato di confronti e ricuperi dell'antico e denso di aperture vecchie e nuove verso l'Europa - che qualifica l'intero percorso artistico italiano in quel momento storico.
Intellettuale di formazione giuridica, uomo di curia, instancabile diplomatico e legato pontificio nella crociata antiussita, sostenitore del concilio come organo di governo e riforma della Chiesa, familiare di umanisti come Poggio Bracciolini e Ciriaco d'Ancona, Branda Castiglioni perseguì per oltre vent'anni, gli ultimi della sua vita, il sogno di riedificare il borgo degli avi e degli eredi; lungi dall'idea di formarvi una corte o un centro di potere, il cardinale vi intrecciò le ragioni della fede e le ambizioni della dinastia, riconfigurando il piccolo centro prealpino a partire da alcuni nuclei simbolici: nel cuore del paese il palazzo, ampliato, del cardinale e quello dei suoi nipoti - ortogonalmente e vitruvianamente allineati fra loro -; poco distante, sempre in centro, la chiesa-mausoleo della famiglia; alla sommità del colle fortificato la chiesa collegiata, destinata a ospitare la sepoltura di Branda; infine, accanto alla Collegiata, l'oratorio privato, dedicato a San Giovanni Battista. Con una ampiezza di vedute degna del principe della Repubblica di Platone, e riversando sul borgo le ricchezze provenienti da prebende e benefici di lontane sedi ecclesiastiche, il cardinale fondò poi a Castiglione Olona una biblioteca - affidata al chierico boemo Giovanni di Olmütz - e una scuola pubblica. I nuovi edifici vennero dotati di un ricchissimo apparato decorativo, per il quale Branda attinse a un gusto personale assai ricco e aggiornato, chiamando a lavorare pittori di origine toscana già passati per fondamentali esperienze romane e scultori lombardi di chiara formazione fiorentina, tutti orientati verso quel particolare Rinascimento fatto di grazia naturalistica e delicate torniture della forma che si usa definire moderato o, per dirla con Longhi, "umbratile". L'ampiezza internazionale della committenza del cardinale sarà evidente se solo si riflette sulla provenienza delle suppellettili liturgiche e dei manufatti di arte decorativa: arazzi dalle Fiandre, lampadari in bronzo dalla Francia, campane in argento e bronzo dall'Inghilterra (via Venezia), oreficerie dall'area tedesca.
Delle ambizioni mecenatistiche del cardinale è testimone, in una fase intermedia e particolarmente feconda dei lavori, il vescovo di Pavia Francesco Pizolpasso che, ospitato a Castiglione Olona nei primi giorni del 1432, ne descrisse le opere con ammirazione non solo letteraria in una lunga lettera in latino indirizzata a Juan Cervantes de Lora, cardinale di S. Pietro in Vincoli; lo scritto è fonte utilissima per la ricostruzione dei tempi e delle modalità operative del grande 'cantiere'.

Cappella di Palazzo

Al senese (Lorenzo di Pietro, detto il "Vecchietta") sono da riferire gli affreschi della cappella di S. Martino, situata al pianterreno di Palazzo Branda, scoperta nei primi anni Ottanta del Novecento e restaurata da Paola Zanolini. Seguendo sostanzialmente le scelte compositive della decorazione del battistero, il Vecchietta decora la minuscola volta con figure di Evangelisti, la parete di fondo con una Crocifissione completata forse, in origine, dal ritratto dello stesso cardinale e le pareti laterali con figure di santi e le scene dello Sposalizio della Vergine e della Strage degli innocenti, di cui restano solo poche tracce. Al ciclo è forse da attribuire, in relazione all'intenso operato del cardinale nell'ambito della lotta alle eresie, una valenza antiussita, con allusioni all'Eucarestia istituita da Cristo e rinnovata dal sacrificio dei martiri (Bertelli, 1997). L'alto grado di personalizzazione della decorazione del bel palazzo di città è confermato da quanto resta dei dipinti della loggia che, accanto a una originale natura morta di oggetti prevedeva, in linea con la più squisita tradizione umanistica, una teoria di uomini e donne illustri tra cui figuravano l'imperatore Sigismondo e lo stesso cardinale. In una stanza del palazzo di cui sfugge l'originaria destinazione d'uso Masolino affrescò - a detta di alcuni ancora una volta in collaborazione con il Vecchietta - uno dei più celebri e misteriosi 'paesaggi' della pittura italiana antica: un vasto, luminoso orizzonte di monti come modellati "nella cera" (Bertelli, 1997), popolati di città, borghi fortificati e masserie, ma senza storia e senza figure, da interpretare probabilmente come opera non finita ovvero come sfondo predisposto per accogliere un pannello di legno o stoffa.

Notizie storiche

Borgo del cardinale Branda

Dal 1287, contea ducale con fulcro in Castelseprio, dall'inizio del XV sec. si trovò oggetto delle attenzioni del Cardinal Branda, che voleva fare di Castiglione Olona un esempio di urbanistica rinascimentale illuminata. L'antico nucleo rurale avito, beneficiato dalle acque del fiume Olona, incarna le idee più progressiste raccolte dal legato pontificio, in giro per l'Europa. Soprattutto si avvalse per la costruzione (a partire dal 1423) del nuovo insediamento, adagiato su un colle fortificato già dall'alto medioevo, dell'opera dei migliori ingegni del momento: Masolino, Brunelleschi, senza tralasciare l'impronta tipicamente lombarda che permetteva al borgo di ben amalgamarsi coll'ambiente circostante e con i tradizionali stili abitativi e d espressivi.
L'intero insediamento abitativo, che si dispone tra la valle e la rocca, si articola lungo un asse viario (l'attuale Via Cardinal Branda), su cui si attestano in direzione dell'altura fortificata, gli edifici rinascimentali voluti dal Cardinale: Il palazzo, la chiesa di Villa, la Collegiata, il Battistero.

Cappella di Palazzo

Al piano terra, in prossimità dell'uscita dal palazzo del Cardinale Branda, si ha la cappella dedicata a S. Martino.
Fra il 1437 e il '39, si incarica un pittore toscano, che i più recenti studi identificano con Lorenzo Vecchietta, della decorazione interna.

Uso attuale: corpo principale: museo

Uso storico: intero bene: abitazione

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Accessibilità: Orari:
Dal 1° Ottobre al 31 Marzo
Martedì al Sabato dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Domenica dalle 15.00 alle 18.00
La Domenica di Mercatino dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Biglietto d'ingresso

Percorsi tematici:

Credits

Compilatore: Ribaudo, Robert (2009)

Funzionario responsabile: Minervini, Enzo

Compilazione testi: Balzarini, Maria Grazia; Ribaudo, Robert

Responsabile scientifico testi: Cassanelli Roberto

Fotografie: BAMS photo Rodella/ Jaca Book; Zanzottera, Ferdinando

Ultima modifica scheda: 27/01/2017

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