Porta Romana

Milano (MI)

Indirizzo: Piazza Medaglie d'Oro (Nel centro abitato, isolato) - Milano (MI)

Tipologia generale: infrastrutture e impianti

Tipologia specifica: porta

Configurazione strutturale: Al termine del Corso di Porta Romana, in Piazzale Medaglie d'Oro, si erge Porta Romana, un tempo parte integrante delle Mura Spagnole di cui rimangono alcuni frammenti a destra del monumento. La porta è modellata su disegno degli archi trionfali romani del II-III sec., a tre fornici, mentre fregi e sculture sono tipici della retorica barocca. Il prospetto è rivestito da un disegno dorico a colonne binate spezzate da bozze squadrate. Sopra la trabazione scandita da metope si ha l'attico con le scritte dedicatorie. Il prospetto interno contiene un'altra lapide

Epoca di costruzione: 1598 - metà sec. XVII

Autori: Trezzi, Aurelio, decorazione; Buzzi, Carlo, rifacimento

Descrizione

In piazzale Medaglie d'oro, al termine dell'omonimo corso, si erge l'arco di Porta Romana, un tempo parte integrante delle mura spagnole. Il prospetto verso l'esterno della città ricorda le porte disegnate dall'architetto veronese Michele Sanmicheli ed è ispirato agli archi romani di età imperiale. Presenta un ordine dorico a colonne binate con bugne squadrate, sormontato da una trabeazione scandita da metope e triglifi e un alto attico, all'interno del quale è inserita l'iscrizione dedicatoria. Quest'ultima celebra l'ingresso di Margherita d'Austria in visita a Milano nel 1598 durante il viaggio verso la Spagna per raggiungere il futuro sposo, Filippo III. Il programma celebrativo in onore della futura regina di Spagna è completato da una serie di figure simboliche accompagnate da motti. Sopra le nicchie/porte, perle (margarita) in conchiglie adagiate sulle onde del mare alludono al nome di Margherita insieme ai motti NITENTES UT SPARGAT RADIOS ("come raggi splendenti diffonde") e DE COELO CIBUS ET CANDOR ("nutrimento e candore dal cielo"). Ai lati della grande iscrizione due palme accostate, simboleggiano l'imminente matrimonio, con i motti LAETO TURGEBUNT IN PALMITE GEMMAE ("le gemme si gonfieranno sui tralci fiorenti") e MOX ORBEM TEGENT RAMIS REDOLENTIBUS OMNEM ("presto copriranno tutto intorno con rami odorosi"). Negli spazi tra le colonne sono raffigurate colombe in volo reggenti un ramoscello d'ulivo accompagnate dai motti NUNZIA PACIS ("messaggera di pace") e REDEUNT SATURNIA REGNA ("ritorna l'Età dell'Oro"). Il lato verso l'interno della città, più severo, reca nell'attico una seconda iscrizione di dedicazione dell'arco all'ospite illustre in visita e le firme degli "uomini eccellentissimi" che lo fecero costruire.

Notizie storiche

Il problema della sistemazione dell'arco di Porta Romana si era posto già alcuni anni prima dell'effettiva costruzione che fu deliberata in occasione dell'annuncio del matrimonio tra l'erede al trono spagnolo Filippo III e Gregoria d'Austria, figlia di Carlo Arciduca di Stiria. La prematura morte della giovane principessa fece interrompere i preparativi che comprendevano, oltre all'erezione della nuova porta in pietra all'ingresso sud-est della città, anche l'allestimento di apparati effimeri lungo le vie del centro cittadino. Si ridiede avvio ai lavori nel 1598, dopo il fidanzamento del principe spagnolo con la sorella minore di Gregoria, Margherita. Il 30 novembre 1598, la futura regina fece il suo ingresso a Milano percorrendo in corteo la via fino alla Cattedrale, dove un arco trionfale allestito dalla Veneranda Fabbrica copriva l'intera facciata del Duomo. Il progetto dell'arco di Porta Romana è generalmente attribuito all'ingegnere milanese Aurelio Trezzi sulla base di alcuni documenti d'archivio che associano all'esecuzione materiale dell'opera il suo nome, senza però attribuirgli realmente la paternità del progetto. Costruita sulla stessa via per Roma dove erano sorte in precedenza le porte inserite nei precedenti tracciati delle mura, l'arco di Porta Romana costituiva uno degli accessi principali alla città di Milano. In origine fu parte integrante delle mura spagnole, costruite per volere di Ferrante Gonzaga governatore di Milano a partire dal 1545, e di cui si possono osservare i resti proprio in piazza Medaglie d'Oro a destra della porta.

Uso attuale: intero bene: monumento

Uso storico: intero bene: porta

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Percorsi tematici:

Credits

Compilatore: Ribaudo, Robert (2011)

Compilazione testi: Nava, Valentina

Responsabile scientifico testi: Rovetta, Alessandro

Fotografie: Ribaudo, Robert

Ultima modifica scheda: 15/09/2017

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