Casa Campanini

Milano (MI)

Indirizzo: Via Vincenzo Bellini 11 (Nel centro abitato, integrato con altri edifici) - Milano (MI)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: palazzina

Configurazione strutturale: Si tratta di un fabbricato in muratura con pianta a U su tre piani fuori terra principali, un piano seminterrato e un piano sottotetto nella torretta nell'angolo nord ovest. E' fortemente caratterizzato nei prospetti esterni che mostrano una ricchissima decorazione liberty a bassorilievo ed altorilievo. Due gigantesche figure femminili ad altorilievo in cemento adornano l'ingresso principale. Rappresenta una delle più mature opere liberty della produzione dell'arch. Campanini, autore anche del disegno dei ferri battuti in facciata

Epoca di costruzione: 1904 - 1906

Autori: Campanini, Alfredo, progetto / decorazione; Mazzucotelli, Alessandro, decorazione; Vedani, Michele, decorazione

Descrizione

In via Bellini 11 all'angolo con via Livorno si trova quello che è considerato il capolavoro di Alfredo Campanini, architetto di origini emiliane ma milanese d'adozione, la casa che progettò per sé tra il 1904 e il 1905. L'architetto non si occupò solo della costruzione dell'edificio ma anche del disegno di tutti i particolari decorativi, dalle figure scultoree del portale alle vetrate e ai ferri battuti con motivi vegetali, realizzati dalla ditta Mazzucotelli, specializzata nel ferro battuto e responsabile della realizzazione delle decorazioni di molte tra le più significative opere Liberty italiane e straniere. Ispirato all'opera di Giuseppe Sommaruga, in particolare a palazzo Castiglioni in Corso Venezia, Campanini applica alla sua residenza lo stesso contrasto, ricomposto in un insieme organico, tra la semplicità della struttura architettonica e l'animazione del rigoglioso ed esuberante apparato decorativo, che esplora tutte le variazioni del motivo floreale. Grandissima è la maestria con cui viene impiegato il cemento, uno dei nuovi materiali sperimentati dal modernismo, modellato per la decorazione. In questo materiale sono realizzate anche le due cariatidi ai lati dell'ingresso, omaggio all'originale portale di palazzo Castiglioni, realizzate dallo scultore Michele Vedani. Motivi floreali sono ripresi anche all'interno dell'edificio e in alcuni elementi di arredo conservati ancora oggi. Caratteristico è il soffitto del portico nel cortile interno decorato a mazzi di ciliegie rosse.

Notizie storiche

Allievo di Camillo Boito, Campanini fu esponente importante del neo-medievalismo lombardo, che caratterizzò buona parte della sua produzione. Fu l'autore infatti del progetto del villaggio neo medievale di Grazzano Visconti (1905) commissionatogli dai Visconti di Modrone, vicino al castello di proprietà della famiglia, restaurato "in stile" dallo stesso Campanini. Per il disegno della sua abitazione in via Bellini però l'architetto si ispirò alle forme della corrente modernista, sul modello delle opere di Giuseppe Sommaruga che non molto lontano, in Corso Venezia, aveva realizzato uno dei monumenti più significativi del Liberty milanese, Palazzo Castiglioni. Altri edifici progettati da Campanini nello stesso periodo seguirono questo orientamento. Non lontano da via Bellini si incontrano infatti altre due costruzioni in grado di esemplificare la sperimentazione dell'architetto sul tema e l'evoluzione del gusto in linea con le tendenze contemporanee affermatesi nell'ambito del tardo liberty, indirizzate verso forme neo-rococò dalla sovrabbondante e asimmetrica decorazione: la Casa Barati in via Senato 28 e la casa Campanini in corso Monforte 32, entrambe progettate nel 1907.

Uso attuale: intero bene: abitazione; intero bene: uffici

Uso storico: intero bene: abitazione

Condizione giuridica: proprietà privata

Percorsi tematici:

Credits

Compilatore: Ribaudo, Robert (2011)

Compilazione testi: Nava, Valentina

Responsabile scientifico testi: Rovetta, Alessandro

Fotografie: Marino, Nadia

Ultima modifica scheda: 15/09/2017

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