Cascina Chiesa Rossa - complesso

Milano (MI)

Indirizzo: Via Chiesa Rossa (Nel centro abitato, isolato) - Milano (MI)

Tipologia generale: architettura rurale

Tipologia specifica: cascina

Configurazione strutturale: Situato nella periferia sud di Milano, lungo la via omonima, a lato del Naviglio Pavese, rappresenta un importante esempio di architettura rurale nel sito dell'antica chiesa di S. Maria di Fontigio. Il complesso comprende attualmente cinque edifici: la Chiesa, la Canonica, il Portico, l'ex Stalla con spioventi aggettanti lunga 100 m., ora Biblioteca e l'ex abitazione, oltre a un vasto parco pubblico e sorge su di un'area caratterizzata dalla presenza di rogge e canali artificiali in adiacenza del Naviglio Pavese. Un frutteto e una piccola area boschiva circondano il rinnovato complesso monumentale Chiesa Rossa

Epoca di costruzione: sec. X - sec. XIII

Comprende

Descrizione

Il Complesso della Cascina Chiesa Rossa rappresenta un importante esempio di architettura rurale sorto nei pressi dell'antica chiesa di Santa Maria detta "ad Fonticulum" (Fontigio), dal nome della località situata lungo il corso meridionale del Lambro, sulla strada verso Pavia, area boscosa ricca di fonti, ruscelli, rogge, canali artificiali e probabilmente un fontanile, da cui deriverebbe il toponimo. Il complesso attuale, immerso in un grande parco, si compone di cinque edifici: la chiesa, la canonica, il portico, l'ex stalla e l'ex abitazione. Di notevole interesse dal punto di vista storico artistico e cuore del borgo rurale è la chiesa costruita e rimaneggiata in diverse fasi a partire da un nucleo antico (IX-X secolo). Si presenta oggi nella sua forma romanica con semplice facciata a capanna in mattoni a vista nella quale si aprono un unico portale e un'ampia monofora. Sopra quest'ultima si vedono le poche tracce rimaste dell'affresco quattro-cinquecentesco raffigurante una Madonna col Bambino tra due angeli e i santi Benedetto e Bernardo. All'interno la chiesa è a navata unica con tre altari. Durante alcune campagne di scavo, eseguite in occasione dei restauri (1966, 2000-2003), nell'area sono state rinvenute tracce di antichi insediamenti tra cui una cella sepolcrale e frammenti di un pavimento a mosaico a tessere bianche e nere, datati al II sec. d. C. e strutture appartenenti ad un edificio paleocristiano del VI secolo. Gli edifici adiacenti alla chiesa appartenuti al primo complesso rurale e modificati nel tempo, sono stati riconvertiti oggi ad altri usi. Dal 2004 nell'antica stalla, lunga circa 100 m, ha sede una Biblioteca pubblica.

Notizie storiche

La prima notizia relativa ad una chiesa di Santa Maria ad Fonticulum o Santa Maria di Fonteggio risale al X secolo quando l'edificio fu nominato per la prima volta in un contratto stipulato tra l'arcivescovo Landolfo II ed il giudice milanese Romedio di Angifredo (988). La chiesa attuale, costruita a partire da quel nucleo originario, a sua volta eretto su antiche preesistenze, fu modificata in più fasi nei secoli successivi. Nel XII secolo fu fondato nei pressi della basilica un monastero di monache benedettine. A questa fase si fa risalire la riedificazione della chiesa che fu totalmente affrescata agli inizi del XIV secolo per volere della badessa Maria De Robacarri. A partire dal XVII secolo i lavori del Naviglio Pavese interrarono progressivamente fino quasi a seppellirlo il piccolo edificio che fu intaccato anche dalle infiltrazioni d'acqua. Nel 1782-83 per ovviare a questi problemi e consentire l'accesso dalla strada ad una quota ormai più elevata, si costruì all'interno un soppalco, che divise orizzontalmente la chiesa: la parte alta destinata al culto, quella inferiore a deposito. L'adattamento della struttura causò la perdita quasi totale degli affreschi e alterò profondamente la costruzione. Soppresso il convento nell'Ottocento, la chiesa fu ceduta a privati. Acquisita dal Comune di Milano nel 1960, fu sottoposta ad un primo intervento di restauro tra il 1964 e il 1966, seguito nel 2000 da nuovi lavori di riqualificazione di tutto il complesso (chiesa, abitazione, cascina grande). Nel 2009 ha avuto inizio una seconda fase di intervento rivolto alla sistemazione della cascina più piccola e del grande parco.

Uso attuale: campi: parco pubblico; chiesa: chiesa; guardiania: bar; stalla: biblioteca

Uso storico: intero bene: monastero

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Accessibilità: Visite e orari: il complesso monumentale è visitabile ogni giorno poco prima e al termine delle funzioni religiose che hanno i seguenti orari: giorni feriali ore 18.30 / giorni festivi ore 11.30

Riferimenti bibliografici

Milano Guida d'Italia del Touring Club Italiano, Milano 2005, p. 551

Credits

Compilatore: Ribaudo, Robert (2011)

Compilazione testi: Nava, Valentina

Responsabile scientifico testi: Rovetta, Alessandro

Fotografie: Marino, Nadia

Ultima modifica scheda: 28/09/2018

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