Castello Borromeo

Cassano d'Adda (MI)

Indirizzo: Piazza Generale Domenico Perrucchetti 3 (Nel centro abitato, in posizione dominante) - Cassano d'Adda (MI)

Tipologia generale: architettura fortificata

Tipologia specifica: castello

Configurazione strutturale: Situato con il suo fronte est a ridosso del Canale Muzza, il castello è una struttura a pianta trapezoidale con portico archiacuto voltato a crociera. Le strutture verticali sono in muratura stilata di mattoni in cotto e ciottoli di fiume

Epoca di costruzione: ca. 1290 - seconda metà sec. XV

Autori: Beneduso, Francesco, costruzione corpo sud, nord, ovest; Gadio, Bartolomeo, costruzione corpo est

Descrizione

Il Castello di Cassano d'Adda sorse in un luogo di importanza strategica per il controllo del valico sul fiume, lambito dalle acque del canale Muzza, per secoli confine naturale tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Nella sua conformazione attuale la rocca svetta, da est, sull'argine del canale che proprio a Cassano ha la sua origine da una diramazione del fiume Adda. Ad ovest si affaccia sulla piazza antistante, recentemente risistemata al termine dell'ultimo restauro del complesso, concluso nel 2011. L'edificio, dopo anni di abbandono, appare oggi completamente rinnovato all'interno e ospita un hotel, ristoranti, sale conferenze e in parte, appartamenti privati. Il fronte sul fiume si presenta con una massiccia parete a scarpa che scende fino alla riva del canale, mentre il prospetto affacciato sulla piazza è caratterizzato da eleganti bifore. All'interno i corpi di fabbrica si articolano intorno ad una corte centrale, in parte porticata. Importanti cicli di affreschi sono emersi durante le operazioni di restauro a testimonianza della storia secolare dell'edificio. Risale alla signoria di Galeazzo Visconti il ciclo di affreschi della ex Cappella di assoluto rilievo quale testimonianza della cultura figurativa Lombarda della metà del Trecento.

Notizie storiche

Le prime notizie documentarie del Castello di Cassano d'Adda risalgono all'anno Mille, periodo in cui il castello è di proprietà degli arcivescovi di Milano. La costruzione del primo nucleo dell'edificio attuale si deve però ad Ottone Visconti, arcivescovo di Milano dal 1261 al 1295, che amplia la rocca su tre lati includendola tra le fortezze statali e non più vescovili. Fin dalle origini fu adibito a molteplici funzioni: presidio militare, residenza provvisoria della signoria, luogo di svaghi e feste e sede di rappresentanza. Nel 1427, a seguito dell'occupazione militare, visse una breve parentesi veneziana con il dominio della Serenissima che lo fortificò, lo cinse di un fossato e lo dotò di bastioni e fortilizi all'imbocco della Muzza. Qualche anno più tardi tornò definitivamente sotto la potenza ambrosiana alla quale legò fortune e sventure. Francesco Sforza, a metà del '400, apportò le modifiche più importanti e maestose, incaricando della progettazione l'architetto Bartolomeo Gadio. Risalgono ad allora l'imponente muraglia di contrafforti sull'Adda, le merlature e le falconiere sugli spalti, l'allargamento della Muzza in funzione difensiva e il nuovo corpo frontale a cui si deve l'aspetto attuale. Superata la sua funzione bellica tra il XVIII e il XIX secolo, il maniero fu riadattato ad usi diversi. Al '700 risalgono gli affreschi della Cappella. Fu sede di pretura e carceri, poi di caserma militare. Nel Novecento vi fu ospitata una filanda, officine, laboratori artigianali, abitazioni e l'acquedotto comunale. I primi interventi di restauro presero avvio negli anni Novanta, che restituirono un certo decoro all'antico castello. Nel 1999 nella cappella patrizia, suddivisa in due appartamenti, emersero straordinari affreschi attribuiti ad un ambito giottesco, originariamente coperti da calce duranti il periodo della peste allo scopo di sanificare gli interni dell'edificio.

Uso attuale: abitazione; albergo; ristorante; eventi

Uso storico: intero bene: fortezza

Condizione giuridica: proprietà privata

Riferimenti bibliografici

Conti F./ Hybsch V./ Vincenti A., I castelli della Lombardia. Province di Milano e Pavia, Novara 1990

Binni L./ Garlandini A., Guida ai castelli della Lombardia, Milano 1982

Credits

Compilatore: Caramelli, Aristide (1990)

Compilazione testi: Nava, Valentina

Responsabile scientifico testi: Rovetta, Alessandro

Fotografie: Ardiani, Paolo

Ultima modifica scheda: 28/09/2018

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