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Palazzo Arese Borromeo Jacini - complesso

Cesano Maderno (MB)

Palazzo Arese Borromeo Jacini - complesso

   

Indirizzo: Piazza Arese, 12 (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Cesano Maderno (MB)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: palazzo

Configurazione strutturale: La conformazione planimetrica è a U con la facciata principale caratterizzata da due corpi sporgenti a sezione ottagonale, che conferiscono all'edificio il ricordo di un'architettura castellana, forse in qualche modo legata alla torre medioevale su cui sorse il vicino Palazzo Arese Borromeo. L'edificio si sviluppa su due piani, piano terra e piano nobile, con il corpo centrale dell'ala principale caratterizzato da un sopralzo mediano ad ospitare il grande salone a doppia altezza.

Epoca di costruzione: 1618 - 1628

Comprende

Descrizione

La villa sorge nel centro storico di Cesano Maderno, e l'edificio, appartenente un tempo alla famiglia Arese, si innalza ben più modesto del vicino Palazzo Arese Borromeo, tanto che il suo inserimento nel contesto urbano appare come un' armoniosa integrazione con gli spazi antistanti e la risistemazione della piazza seicentesca.
L'edificio, inizialmente sorto a pianta a L, si compone oggi della caratteristica conformazione planimetrica a corte interna, ove la successione degli spazi non segue il tipico sviluppo delle ville coeve della zona, con il palazzo a far da cerniera fra la corte nobile e il giardino, bensì questi ultimi seguono accostati l'uno all'altro rivolti entrambi sullo stesso fronte del parco. La facciata interna è quindi la stessa che guarda il parco, mentre quella esterna volge sulla piazza seicentesca.
Il fronte che guarda la piazza è caratterizzato da due corpi sporgenti a sezione ottagonale, che conferiscono all'edificio il ricordo di un'architettura castellana, forse in qualche modo legati alla torre medioevale su cui sorse il vicino Palazzo Arese Borromeo.
L'edificio si sviluppa su due piani, piano terra e piano nobile, con il corpo centrale dell'ala principale caratterizzato da un sopralzo mediano ad ospitare il grande salone a doppia altezza. E' su questo stesso fronte che si può ammirare il balconcino settecentesco in ferro battuto.
Il perimetro interno dell'edificio è percorso da una fila di portici presenti solo nell'ala più antica, costituiti da colonne sull'ala sud , mentre quelle del portico occidentale furono sostituite con pilastri in bugnato, e sui quali si può ancora leggere la data incisa, 1716, in corrispondenza della base di uno di essi.
La corte interna, un tempo tenuta a giardino, ha oggi pavimentazione in ghiaia. Il parco, modificato nel corso del XVIII secolo nelle tipiche forme paesistiche dei "giardini all'inglese", di cui conserva solo alcune rare tracce, è oggi uno spazio pubblico e ospita un' area giochi per bambini.

Notizie storiche

La costruzione della villa ebbe inizio nel 1618, per volontà di Marco Maria Arese e si concluse in un lasso di tempo brevissimo. Nel 1628 l'edificio era infatti già terminato poiché si ha notizia della sua presenza dall'inventario dei beni appartenuti al defunto proprietario, redatto in quello stesso anno.
L'edifico venne inizialmente realizzato con una conformazione planimetrica ad "L", con la parte interna porticata. L'ala posta a nord venne costruita successivamente, come mostra la differente tipologia costruttiva e l'allineamento in pianta non parallelo a quello dell'ala simmetrica posta a sud.
Si ha notizia della vendita avvenuta nel 1657 di una "casa da nobile" a Benedetto Arese, figlio di Marco Maria. Benedetto acquistò il bene dal cugino Giulio Arese, proprietario del ben più noto e importante palazzo Arese poi Borromeo. L'atto di vendita, stipulato per aggirare l'ostacolo del provvedimento testamentario, accontentò entrambi i rami della famiglia, dato che oltre al denaro versato da Benedetto, vi era anche la cessione di altre case, forse utili all'ampliamento del più imponente palazzo Arese. Borromeo
Intorno ai primi anni del settecento, il corpo centrale fu sopraelevato per dare spazio al grande salone e le colonne del portico occidentale furono sostituite nel 1716 con pilastri in bugnato, oggi ancora presenti. La mappa catastale del 1721 mostra che la corte era chiusa su i restanti lati da un altro edificio, che si univa alla parte absidale dell'oratorio, proseguendo sul suo lato est.
In epoca neoclassica venne costruito il nuovo fabbricato accostato all'ala dei portici meridionali, con una tipologia completamente estranea alla villa, pur condividendo l'antico scalone e l'ingresso dalla corte.
Per successione ereditaria passò nel 1941 alla madre dell'ultimo proprietario, il conte Giovanni Jacini, a cui oggi il palazzo deve il nome.
Negli anni cinquanta la villa era ancora di proprietà privata utilizzata come residenza estiva, come testimoniano le foto d'epoca.
E' invece del 1971 l'acquisto da parte dell'Amministrazione Comunale: da allora il palazzo fu oggetto di una serie di interventi di restauro conclusisi nel 2003. Oggi ospita gli uffici del Comune nell'ala occidentale che si affaccia su Piazza Arese e la sede operativa dell'Istituto di Storia dell'Arte Lombardia, sita nel nucleo neoclassico che si affaccia sul parco.

Uso attuale: ala sud est: sede ISAL; ala sud ovest: uffici comunali

Uso storico: intero edificio: abitazione

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Accessibilità: L'accessibilità è totale.

Cesano Maderno, principali collegamenti.

Trasporto pubblico su ferrovia e strada:
linea Ferrovie Nord Milano FNM Milano-Canzo-Asso, stazione di Cesano Maderno;
Autobus Brianza trasporti:
linea z209 Monza (FS) - Muggiò - Desio - Bovisio - Cesano Maderno (FNM);
linea z230 Desio (FS) - Cesano Maderno - Limbiate - Senago - Varedo - Bovisio Masciago - Desio (FS);
linea z250 Limbiate - Cesano Maderno (FNM) - Desio (FS)
linea z251 Desio (FS) - Bovisio Masciago - Varedo - Senago - Limbiate - Cesano Maderno (FNM);
linea z240 Desio (FS) - Cesano Maderno - Limbiate - Senago - Varedo - Bovisio Masciago - Desio (FS).
AIR Pullman:
linea Z150 Cantù-Asnago (FS) - Cermenate - Lentate s/S (Copreno) - Seveso - Cesano M. (FNM) -
Limbiate - Senago - Paderno D. - Cormano - Milano (Zara M3).

Trasporto privato su strada:
SP 44bis Strada Nazionale dei Giovi;
SS 35 Strada statale 35 dei Giovi (Genova - Ponte Chiasso), tratto superstrada Milano - Meda, uscita Cesano Maderno;
SS 527 Strada statale 527 Monza - Saronno - Busto Arsizio, a Limbiate direzione nord per Bovisio Masciago, Cesano Maderno.

Riferimenti bibliografici

Bagatti Valsecchi P.F./ Cito Filomarino A.M./ Süss F., Ville della Brianza. Lombardia 6, Milano 1978, pp. 402-404

Gatti Perer M.L., Il Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, Milano 1999, pp. 275-276

Gatti Perer M.L., Arte Lombarda. Rivista di storia dell'arte, La conversione d'uso di antiche ville lombarde., Cesano Maderno 2005

Fonti e Documenti

ACC, Mappe catastali, Cesano Maderno, 3050

ABIB, stabili in cesano, acquisti, a. 1591-1665, cart. 2610

ACC, cart. 1003, serie 2a. cat V, classe 1, fasc.3, a.1971. Atto di vendita di terreni tra il dott. Mario Lucchini, per il Comune, e il dott. Gioavnni Jacini

ASMi, cart. 3050 , fg. 7, Catasto Teresiano

ASMi, cart. 2518 , fg 8 Catasto Lombardi Veneto

ASMi, cart. 150, fogl.8, Nuovo Catasto Terreni

Visualizzatore geografico NaDIR: visualizza mappa

Percorso tematico: Ville gentilizie nell'Alto milanese

Credits

Compilatore: Garnerone, Daniele (1994)

Compilazione testi: D'Ascola, Simona; De Francesco, Anna

Responsabile scientifico testi: Susani Elisabetta

Fotografie: Garnerone, Daniele; Giambelli, Luciano; Ratti, Ghisu; Scotti

Ultima modifica scheda: 19/05/2015