Villa Scaccabarozzi - complesso

Usmate Velate (MB)

Indirizzo: Via Cottolengo, 20 (Nel centro abitato, in posizione dominante) - Usmate Velate (MB)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: villa

Configurazione strutturale: La ville Scaccabarozzi è inserita nel parco comunale nella frazione di Velate ed è una villa sufficientemente rappresentativa per la storia dell'arte e dell'architettura anche se non è soggetta a vincoli specifici. La sua tipologia è complessa, essendo composta da un edificio principale a L di tre piani, e di altri edifici che chiudono ad est ed a nord il cortile centrale. Il lato sud del giardino di ingresso (ex Piazza nel Settecento) è chiuso da un lato della "Corte nuova" dell'antico nucleo di Velate. la copertura è a padiglione con manto in tegole a coppo in laterizio.

Epoca di costruzione: sec. XVII

Comprende

Descrizione

Villa Scaccabarozzi, inserita nel parco comunale nella frazione di Velate, presenta interessanti qualità architettoniche e artistiche benchè non è soggetta a vincoli specifici. La sua tipologia è complessa, essendo composta da un edificio principale a L di tre piani, e di altri edifici, che chiudono ad est ed a nord il cortile centrale. Il lato sud del giardino di ingresso (Piazza nel Settecento) è chiuso sul lato della "Corte nuova" dell'antico nucleo di Velate. L'edificio principale è composto al piano terreno, da un porticato e da un androne d'ingresso, in asse con via Volta e con via Verdi. L'accessibilità ai piani alti è garantita da uno scalone fino al primo piano, da una scala di servizio dal primo al secondo, oltre che da altre scale di disimpegno di tutti i piani fuori terra. Il parco di villa Scaccabarozzi è in parte organizzato a giardino ed in parte interessato da boschi e macchie con arredi e piantumazioni caratteristiche. Dispone di una serra e di una grotta artificiale. La sua dimensione attuale risale al XIX secolo, quando fu ampliato rispetto all'originario parco settecentesco.

Notizie storiche

Le mappe del Catasto di Carlo VI del 1721/22, di quello Teresiano del 1721, del Lombardo-Veneto del 1850 e del cosidetto Cessato del 1902, evidenziano i due centri di Usmate e di Velate erano sempre censiti separatamente.
L'attuale comune che li unisce è posto nell'Alta Brianza, a nord della fascia delle risorgive. Qui è più difficile coltivare il terreno, i pozzi sono profondi. I due centri abitati sono ubicati in corrispondenza dei primi rilievi del suolo: Velate è posto sopra una balza, più in alto rispetto a Usmate.
Centro agricolo delle colline briantee, la località di Velate conobbe una significativa trasformazione tra Settecento e Ottocento. Nei primi anni del XIX secolo, in particolare, il conte Rinaldo di Barbiano, principe di Belgioioso d'Este, concentrò nelle proprie mani larga parte dei beni agricoli della comunità velatese, cui aggiunse altri terreni siti in Usmate. Divenuto proprietario di quasi 3.700 pertiche di terreno a Velate, il conte Belgioioso fece della sua dimora, nel centro del borgo, una tipica villa di delizie, uno splendido e ampio soggiorno estivo, dotato di un oratorio privato e di un magnifico parco all'italiana, nel quale si trovavano anche non comuni essenze arboree. Essa è un mirabile esempio di quelle "ville di delizie" utilizzate dai membri del patriziato milanese come residenze estive di villeggiatura. Le sale al piano terra sono degne di nota per i soffitti in legno a cassettoni dipinti e i pavimenti a mosaico.
I beni del conte passarono alla figlia Maria Beatrice che, nel 1812, aveva sposato il conte Giovanni Giorgio Giulini della Porta. Particolarmente legata a Velate, dove fece costruire una tomba di famiglia (la Cappella S. Felice), Maria Beatrice sopravvisse al marito ed ai figli maschi Rinaldo e Cesare. Alla sua morte, avvenuta nel gennaio del 1871, i beni di Velate passarono alla figlia Anna, vedova di Camillo Casati e già proprietaria della Villa San Martino di Arcore, ricevuta in eredità dal padre, Giovanni Giorgio Giulini. Attraverso complesse vicende famigliari, un cospicuo insieme di beni, concentrati nei centri di Velate, Arcore, Muggiò e Usmate, venne ad ampliare il patrimonio della famiglia Casati, in particolare di Alfonso Casati, quarto figlio di Anna Giulini della Porta e padre di Alessandro Casati, amico di Benedetto Croce ed esponente di rilievo del mondo liberale italiano. Nel 1919 la villa, il parco e diversi terreni situati a nord-est di Velate vennero ceduti al commerciante Maurizio Scaccabarozzi di Vimercate, che ne fece stabile dimora per la sua famiglia. Alla sua morte la villa, il parco e i possedimenti vennero ereditati dalla figlia Augusta, nata nel 1912 e coniugata al velatese Pasquale Frigerio. Nel 1994, la signora Augusta Scaccabarozzi stipulò una convenzione con l'Amministrazione Comunale di Usmate Velate per la vendita di parte delle proprietà immobiliari: conpresi villa e parco, ormai in condizioni fatiscenti.

Uso attuale: corpo principale al piano terra: museo; corpo principale tutti gli altri piani: abitazione

Uso storico: intero bene: abitazione

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Accessibilità: In treno: Il territorio comunale è raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Carnate-Usmate con:
- linea "Tirano-Sondrio-Colico-Lecco-Milano"
- linea "Bergamo-Milano "
- linea "Seregno-Carnate/Usmate".

In autobus: NET l'azienda di trasporti del gruppo ATM S.p.A. che opera nel nord-est della provincia di Milano raggiungibile al numero verde 800905150.
Da Monza: linea Z321 Monza FS-Vimercate-Mezzago-Trezzo sull'Adda-Porto d'Adda
Da Vimercate: linea Z318 Vimercate-Carnate-Usmate

Per orari e mappe dei percorsi consultare il sito www.nordesttrasporti.it

Percorsi tematici:

Credits

Compilatore: Madoi, Roberta (1995)

Compilazione testi: Bresil, Roberto

Responsabile scientifico testi: Zanzottera, Ferdinando

Fotografie: Bresil, Roberto; Valli, Alessandro

Ultima modifica scheda: 14/10/2016

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