Chiesa di S. Abbondio - complesso

Cremona (CR)

Indirizzo: Piazza Sant'Abbondio 2 (Nel centro abitato, integrato con altri edifici) - Cremona (CR)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: Il complesso è composto dalla chiesa parrocchiale racchiusa a nord dal chiostro e a sud dal Santuario della Vergine Lauretana, con l'adiacente cappella di S. Giuseppe. La chiesa ha un impianto a navata unica suddivisa in quattro campate ed è affiancata da cappelle introdotte da coppie di colonne e terminante con presbiterio rettangolare. Il campanile è situato sul lato sinstro della chiesa a fianco all'abside. La costruzione è suddivisa in altezza da tre ordini sottolineati da cornici ad archetti pensili incrociati dove si aprivano bifore oggi tamponate nei due livelli e una trifora nella cella campanaria

Epoca di costruzione: sec. XV - fine sec. XVI

Autori: Dattaro, Francesco, rifacimento facciata; De Lera, Bernardino, costruzione chiostro; Campi, Giulio, decorazione; Trotti, Giovanni Battista, decorazione; Samacchini, Orazio, decorazione

Descrizione

A nord-est del centro storico, in prossimità dell'antico tracciato delle mura cinquecentesche, sorge nella piazzetta omonima la chiesa di S. Abbondio. La sua manieristica facciata è scandita verticalmente da lesene ioniche in cotto alternate, sormontate da un aggettante cornicione a mensole. Sulla destra le si addossa il Santuario Lauretano, perfetta imitazione della Santa Casa di Loreto, al cui interno spicca il sontuoso altare settecentesco di Giovan Battista Zaist. A sinistra chiude il lato nord della piccola piazza l'edificio conventuale eretto nel X secolo dai Benedettini, che conserva il magnifico chiostro bramantesco; tra il chiostro e la chiesa svetta il campanile dalle forme romanico-gotiche. Varcando l'atrio del santuario, attraversata la cappella di S. Asella, si accede all'interno: la navata unica della chiesa è suddivisa in quattro campate, affiancata da cappelle introdotte da coppie di colonne e terminante con presbiterio rettangolare. Sorprende la ricca decorazione che riveste interamente, con affreschi e stucchi bianchi e dorati, le pareti e le volte della chiesa. E' il tema della Glorificazione della Vergine a dominare il ciclo di affreschi che ornano la volta del catino absidale, nonchè la volta unghiata della navata, opera del Malosso dietro invenzione di Giulio Campi. Nell'antico convento benedettino, accanto alla chiesa, si apre uno dei chiostri più affascinanti della città: circondato da un quadriportico a sette archi su colonne in pietra, è sovrastato da un caratteristico loggiato a travata doppia che corre su tre lati.

Notizie storiche

La storia della Chiesa di S. Abbondio è legata a quella dell'antico monastero che le si articolava accanto, del quale oggi rimane lo splendido chiostro cinquecentesco. Secondo gli storici locali, in quell'area nel Medioevo, esisteva un monastero di proprietà dell'Ordine Benedettino; nel corso dei secoli vari ordini monastici si sono susseguiti nella direzione del monastero sino a quando, intorno alla metà del XIII secolo, il complesso passò nelle mani dell'Ordine degli Umiliati. Tra il XV e il XVI secolo questi richiesero la sostanziale riforma della chiesa e del monastero, che vide l'ampliamento della struttura romanica del tempio e la creazione del chiostro bramantesco per opera di Bernardino de Lera. Dopo la soppressione degli Umiliati, il convento venne concesso ai Teatini con bolla pontificia del giugno 1577. E' in questi anni che la chiesa acquisì l'assetto attuale, con la nuova facciata attribuita all'architetto Francesco Dattaro. A conclusione dei lavori strutturali ebbe inizio la decorazione pittorica della chiesa ispirata al culto mariano, con protagonista il pittore Giulio Campi, autore nel catino absidale d'uuna grandiosa loggia sorretta da colonne di grande effetto illusionistico, che sarà terminata dal Malosso nel 1594. Nel corso dei secoli continuò l'opera di abbellimento del tempio, soprattutto nel Settecento: in questo secolo vennero eseguite opere di elegante gusto roccocò, inserite armoniosamente nella precedente decorazione.

Uso attuale: chiesa: chiesa; monastero: parrocchia

Uso storico: intero bene: convento

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Credits

Compilatore: D'Ascola, Simona (2007)

Compilazione testi: Marino, Nadia

Fotografie: D'Ascola, Simona

Ultima modifica scheda: 27/01/2017

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