Chiesa di S. Agata - complesso

Cremona (CR)

Indirizzo: Corso Garibaldi, 53 - Cremona (CR)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: Edificio con pianta a croce latina a cinque navate con pronao ionico esastilo elevato su gradinata, con trabeazione e frontone a timpano decorato da grande complesso scultoreo. La struttura è in muratura con pilastri centrali uniti da archi che reggono volte a botte, lunettate in corrispondenza delle aperture, cupola su vele all'intersezione tra navata e transetto, abside con volta a spicchi. Campanile romanico cuspidato d'impianto quadrato ravvivato da archetti pensili con bifore e trifore nella parte superiore.

Epoca di costruzione: fine sec. XI - 1837

Autori: De Lera, Bernardino, costruzione; Voghera, Luigi, facciata

Comprende

Descrizione

Lungo corso Garibaldi, all'altezza dello slargo che definisce una piccola piazza, di fronte al medievale Palazzo Cittanova, spicca la neoclassica facciata della Chiesa di S. Agata. Questa richiama maestosamente le linee di un tempio greco, con pronao ionico esastilo elevato su gradinata, trabeazione e frontone a timpano, decorato da grande complesso scultoreo rappresentate il Martirio di S. Agata, frutto dell'intervento Ottocentesco dell'architetto Luigi Voghera. L'impianto interno della chiesa, a cinque navate, è opera Quattrocentesca del cremonese Bernardino de Lera. Il vasto spazio interno del tempio risulta ulteriormente dilatato in senso orizzontale per l'innalzamento del piano pavimentale dovuto all'aggiunta della gradinata esterna. Nella chiesa sono conservate opere di notevole importanza: vicino all'ingresso è collocato il Mausoleo Trecchi, proveniente dalla Chiesa di S. Vincenzo, opera di inizio Cinquecento di Gian Cristoforo Romano, massimo esponente della cultura romana del Rinascimento; nella cappella di S. Agata è custodita la preziosissima Tavola di S. Agata, capolavoro di un anonimo maestro della pittura lombarda duecentesca, dipinta su entrambi i lati (un lato raffigura la Madonna in trono con Bambino e l'altro Storie di S. Agata), da sempre oggetto di grande devozione. Di notevole valore artistico è anche il ciclo di affreschi del presbiterio, raffigurante episodi tratti dal Martirio di S. Agata, realizzato nel 1537 da Giulio Campi, dove l'inserimento di elementi architettonici dipinti a separare le singole scene crea uno straordinario effetto illusionistico.

Notizie storiche

La fondazione della chiesa risale al 1077, all'interno della "Città Nova" che nel 1169 venne inglobata nella nuova cerchia muraria. Gravemente danneggiata dai conflitti bellici del XII secolo, la chiesa è restaurata intorno al 1223; della struttura medievale si conserva solo il campanile romanico cuspidato e ornato da bifore e trifore, emntre il resto dell'apparato esterno mostra oggi una facies ben più moderna. La nuova costruzione è realizzata a partire dal 1495, su disegno dell'architetto Bernardino de Lera, a cui spetta l'ideazione di una chiesa con impianto a cinque navate, e facciata scandita in cinque campi da aggettanti lesene. La facciata Cinquecentesca rimane tale per più di tre secoli, fino al 1835, quando si affida all'architetto Luigi Voghera il progetto di una nuova fronte di gusto neoclassico. Un imponente pronao a sei colonne con capitelli, trabeazione e frontone, elevato su un basamento di cinque gradini si addossa al corpo della chiesa. Ma è l'intervento realizzato nel 1900, con il prolungamento del presbiterio e del coro che ha cancellato l'antica abside quattrocentesca, ad aver maggiormente alterato l'integrità dell'edifico.

Uso attuale: chiesa: chiesa

Uso storico: chiesa: chiesa

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Credits

Compilatore: D'Ascola, Simona (2007)

Compilazione testi: Marino, Nadia

Fotografie: D'Ascola, Simona

Ultima modifica scheda: 27/01/2017

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