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Cooperativa d'abitazione RSC
Dalmine (BG)

Indirizzo: Via Sabbio 4 - Dalmine (BG) (vedi mappa)

Tipologia: architettura per la residenza, il terziario e i servizi; edificio per abitazioni

Caratteri costruttivi:

  • strutture: setti portanti in cemento armato
  • facciata: cemento armato a vista
  • coperture: a volte a botte, in cemento armato
  • serramenti: in legno

Cronologia:

  • progettazione: 1964
  • esecuzione: 1965
  • data di riferimento: 1964 - 1965

Committenza: Cooperativa d'abitazione RSC

Autori:

Uso: abitazione

Condizione giuridica: proprietà privata

Descrizione

L'edificio è una palazzina per abitazioni, sviluppata su sei piani fuori terra, di cui l'ultimo trattato ad attico e coperto da una serie di volte a botte in cemento armato. Alla quota del terreno, il volume è parzialmente scavato da un portico che funge da basamento e accoglie le autorimesse, mentre gli altri livelli si innalzano secondo la disposizione di un piano-tipo, che viene ripetuto e presentato all'esterno su fronti simmetrici. Il prospetto principale, rivolto alla via Sabbio, è tripartito verticalmente: due fasce laterali piene, solcate solo da sottili fessure nel cemento armato ricavate all'angolo superiore di ciascun livello, inquadrano il vuoto centrale, scandito da un rigoroso gioco geometrico di serramenti in legno a filo facciata e di aggetti corrispondenti ai balconi. Corona la facciata la fitta sequenza delle sette volte dell'attico, che è circondato da terrazze praticabili e chiuso da una sequenza continua di serramenti a tutta altezza. Le fronti laterali ripropongono la rigida scansione simmetrica del prospetto su via Sabbio, ma sono solcate da una feritoia continua in vetro, dietro la quale si collocano i percorsi comuni e gli elementi di distribuzione degli alloggi. Ai lati di questo forte segno geometrico si posizionano sequenze ripetute di profonde logge, che ripropongono il linguaggio già adottato per i parapetti del prospetto principale.

Notizie storiche

La cooperativa R.S.C. sorge in una realtà urbanistica fortemente disgregata, che connota ampie fasce della periferia di Dalmine cresciute senza un disegno morfologico preciso e caratterizzate dalla casuale commistione di residenze ed edifici industriali. A questa situazione il progetto di Invernizzi si contrappone, elaborando un oggetto architettonico che ha un'immagine chiaramente connotata e che recupera in parte la regola insediativa delle campagne agricole circostanti. Nel corso degli anni, l'edificio ha subito interventi di manutenzione ordinaria che hanno comportato la parziale sostituzione di materiali di facciata e la rimozione dei serramenti originari.

Bibliografia

Bertelli G./ Brambilla M./ Invernizzi M., Bergamo. Cent'anni d'architettura 1890-1990, Bergamo 1994, pp. 112-113

Credits

Compilatore: Leoni, Maria Manuela (2015)
Responsabile scientifico testi: Irace, Fulvio