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Istituto Tecnico Industriale Cipriano Facchinetti
Castellanza (VA)

Indirizzo: Via Azimonti 5 - Castellanza (VA) (vedi mappa)

Tipologia: architettura per la residenza, il terziario e i servizi; scuola

Caratteri costruttivi:

  • strutture: travi, pilastri e setti in cemento armato; solai in laterocemento
  • facciata: cemento armato a vista
  • coperture: a falda inclinata verso l'interno, con impermeabilizzazione in catrame sabbiato (volumi delle aule); a shed curvilinei prefabbricati in cemento (basamento)
  • serramenti: in ferro-finestra, con apertura a vasistas e vetri retinati

Cronologia:

  • progettazione: 1962 - 1965
  • esecuzione: 1962 - 1965

Committenza: Provincia di Varese

Autori:

Uso: scuola

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Descrizione

L'istituto Facchinetti è un corpo doppio di aule distribuite intorno a una rampa, che culmina in un vasto atrio scandito da enormi piloni conclusi in altezza da anelli svasati in calcestruzzo. Gli spazi per la didattica sono collocati in due volumi in linea - uno dei quali arcuato anche in pianta - di tre piani fuori terra, poggiati su una piastra che al livello del suolo contiene le funzioni comuni: vero e proprio basamento dell'organico complesso, la piastra è configurata come sequenza di shed curvilinei prefabbricati in cemento armato, che attraverso l'ossessiva ripetizione di moderni oculi illumina gli spazi interni. I fronti maggiori sono scanditi da setti sagomati che sembrano ergersi dal terreno, per poi incurvarsi verso l'alto e disegnare l'aggetto che protegge le fronti. Le vetrate in ferro-finestra delle aule poggiano su bassi parapetti, piegati secondo la curvatura dei setti, che restituiscono in facciata traccia dell'andamento dei solai. Indicato da Pevsner come uno dei migliori esempi di architettura brutalista, l'edificio di Castiglioni è stato letto dalla critica anche come convincente operazione di ripresa di alcuni temi tipicamente espressionisti - dalla drammatizzazione delle forme, al disegno delle aperture, all'annullamento del confine tra suolo e costruzione- già affrontati da Poelzig e Mendelsohn (Crespi e Del Corso, 1990, p. 136). La scuola è stata sottoposta a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, che hanno comportato la sostituzione di molti dei vetri originali e il rifacimento di alcune delle superfici lasciate in cemento a vista.

Notizie storiche

L'edificio, opera tra le più note di Castiglioni, è frutto della collaborazione con l'ingegnere Carlo Fontana (1914-1995) che con Castiglioni lavora anche al progetto per la sede permanente della Mostra Internazionale del Tessile di Castellanza. Laureato al Politecnico di Milano nel 1936, Fontana ha iniziato la propria attività professionale nello studio del padre Amedeo. Durante la sua lunga carriera, ha svolto il ruolo di direttore generale dei lavori di costruzione dell'aeroporto di Malpensa ma anche firmato in proprio progetti e realizzazioni come le case IACP al rione Beata Giuliana, lo stabilimento Coca Cola e la Tessitura Varano Borghi s.p.a. a Busto Arsizio, l'Industria Ceramica di Cislago e la Metro Self Service di Castellanza.

Bibliografia

Pedio R., L'architettura. Cronache e storia, Opere recenti dell'architetto Enrico Castiglioni, 1960, n. 60, pp. 366-385

Casabella, Milano 1965, n. 298, p. 95

Marini G.L. (a cura di)/ Santini P.C., Catalogo Bolaffi dell'architettura italiana, 1963-1966, Torino 1966

Pevsner N., Dizionario di architettura, Torino 1981, pp. 126-127

Crespi L./ Del Corso A., Un secolo di architettura a Varese, Firenze 1990, p. 136

Magini G., AL - Mensile d'informazione degli architetti lombardi, Enrico Castiglioni: "In un percorso d'arte tra passato e futuro", Milano 2003, n. 4, aprile, p. 54

Credits

Compilatore: Leoni, Maria Manuela (2015)
Responsabile scientifico testi: Irace, Fulvio