Miscellanea storica (sec. XV - sec. XIX)

fondo | livello: 1

Altre denominazioni:
Denominazione in GG II 913: Miscellanea storica

Conservatore: Archivio di Stato di Milano (Milano, MI)

Progetto: Archivio di Stato di Milano: Anagrafe degli archivi (guida on-line) (1998 - 2007)

Codice: ASMI2620

Strumenti di ricerca on line: http://archiviodistatomilano.it/strumenti-di-ricerca-on-line/miscellaneasto/

Consistenza: bb. 94
(In GG: scatole 114)

Metri lineari: 18.8

Note alla data: (In GG: sec. XV - sec. XX)

Contenuto: Documenti d'epoca e provenienza diversa, articolati nelle serie:
- Peste (documentazione relativa alla peste del 1451);
- Carteggio secoli XV - XVI (carteggi dal XV al XVI secolo e documentazione riguardante censo e commercio);
- Cariche (documentazione del periodo ducale relativa a cariche civili e militari);
- Cicco Simonetta (documentazione riguardante Cicco Simonetta, la sua famiglia, la congiura, il processo e il testamento);
- Protocolli;
- Sfragistica (documenti con sigilli in cera verosimilmente raccolti da Luigi Osio, 1448 - 1771);
- Atti di governo (per i titoli Acque, Agricoltura, Albinaggio, Annona, Censo, Commercio, Culto, Feudi e Fondi Camerali e Imperiali, Finanze, Giustizia Civile e Punitiva, Gride, Luoghi Pii, Militare, Potenze Estere e Sovrane, Sanità, Spettacoli, Strade, Studi, Tesoreria, Uffici);
- Comuni - Famiglie;
- Carteggio generale secoli XVI - XIX;
- Antonino Arguis (corrispondenza del ministro di Spagna a Mantova e Modena, padre Antonino Arguis, 1677 - 1699);
- Magistrature napoleoniche;
- Ministero della guerra napoleonico;
- Codice penale napoleonico;
- Codice di commercio napoleonico;
- Debito pubblico di epoca napoleonica;
- Leggi, decreti, circolari di epoca napoleonica;
- Esposizioni (documentazione riguardante i comitati organizzativi delle diverse sezioni dell'Esposizione industriale italiana di Milano del 1881, l'Esposizione agricola di Milano del 1885 e le commissioni municipali dell'Esposizione generale italiana di Torino del 1884);
- Prestito forzoso (atti della Luogotenenza delle province lombarde relativi al prestito forzoso imposto dalla Delegazione provinciale di Milano sulle arti, sul commercio e sulle professioni, istituito a Milano e in Lombardia nel 1848);
- Notificazioni, circolari (notificazioni, avvisi, regolamenti e circolari emanati dalla Luogotenenza lombarda);
- Congresso agrario di Milano (1860);
- Atti diversi;
- Manifesti, avvisi.

Storia archivistica: Il fondo è menzionato varie volte nei volumi dell'Annuario dell'AS MI come "Miscellanea della Sezione storica" o "Miscellanea storica" o anche soltanto "Miscellanea" (talora qualificata con l'aggettivo "antica"), spesso in abbinamento con la raccolta Autografi (cfr. scheda complesso archivistico Autografi asmi2500), con cui condivide l'evidente carattere eterogeneo. Assieme ad Autografi, infatti, e ad altre più o meno ampie raccolte annoverate agli inizi del sec. XX tra i fondi dell'AS MI, la Miscellanea si prestava alla critica di non legittimità da un punto di vista archivistico espressa dall'allora direttore Luigi Fumi (cfr. in particolare Annuario ASMI (1911 - 1919), vol. 1/1911, p. 18 sgg.).
Il fondo fu dunque sottoposto nei primi anni del Novecento (ma certo anche dopo) ad un progressivo smantellamento in vista della reintegrazione dei documenti nei fondi di pertinenza.
Tali lavori di scomposizione, particolarmente lunghi e complessi, nonché la natura della documentazione compresa in origine nella raccolta si possono ricostruire per sommi capi sempre attraverso i volumi dell'Annuario.
La prima menzione del progetto si ha nel 1911: "Questa Miscellanea fatta a spese di serie organiche dell'archivio, sarà destinata, col tempo, a sparire; ma prima di scomporla, converrà studiarla attentamente per ritrovare la primitiva sede di ogni atto e tenerne nota per il caso che qualche atto sia stato citato dagli scrittori. Intanto era dovere inventariarla" (Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 1/1911, p. 18). A questo lavoro di primissima inventariazione (o, meglio, di schedatura) eseguito fra il 1909 e il 1910 si deve l'indicazione della consistenza: sono attribuite alla raccolta 174 buste con documentazione dal XIV al XVIII secolo (cfr. Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 1/1911, p. 18), o fino al XIX (secondo quanto riportato a p. 50 dello stesso volume).
L'Annuario del 1913 dà notizia di materiale reperito nella Miscellanea e riconosciuto come proveniente dall'archivio sforzesco. Si aggiunge, fra l'altro, l'osservazione importante che nella "Miscellanea di Sezione storica" si trattava di carte senza data e contenute in buste appartenenti già all'archivio sforzesco, ma di data diversa da quella dei documenti (Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 3/1913, p. 35).
Dall'Annuario del 1915, nel contributo a firma di Achille Giussani in relazione all'archivio di Sanità, si apprende che "un certo numero di atti sparsi e di inserti, o perchè scampati agli scarti, o perchè parvero meritevoli di attenzioni particolari per gli studi storici, hanno contribuito a rimpinzare quella diecina di cartelle che forma parte della "Miscellanea della Sezione Storica" sotto la voce generica "Sanità", e il cui contenuto deriva prevalentemente dall'archivio sforzesco" (GIUSSANI, L'archivio del Magistrato della Sanità in Milano, in Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 5/1915, p. 182).
Nel 1915, "rimaste libere alcune sale in conseguenza dei trasporti fatti a Sant'Eustorgio nel 1914 e '15 di molta parte della suppellettile della sezione giudiziaria" si potè "eseguire lo spostamento nel palazzo del Senato" di diversi fondi della sezione amministrativa fra cui la "Miscellanea della già Sezione storica (sec. XIV - XIX)" (Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 6/1916, p. 38). Si trattò certamente di movimentazione dei fondi all'interno del palazzo stesso del Senato, all'epoca sottoposto a ristrutturazione e risistemazione di vari locali.
Più o meno nel 1917 (la notizia è riferita nell'Annuario del 1918, p. 18) si procedette ad una inventariazione sommaria dell'intero fondo, eseguita da Luigi Settimo Pierucci, "primo aiutante", come lavoro propedeutico alle delicate operazioni di scomposizione e ricollocazione del materiale affidate a Beno Della Croce, allora primo archivista presso l'AS MI.
L'intenzione di scomporre la raccolta è ribadita dal Fumi, ad operazioni già concretamente avviate, nell'Annuario del 1918, con alcune note informative sul contenuto e sulla storia del fondo: "questo vero guazzabuglio", la Miscellanea storica - "raccolta inorganica di documenti d'ogni data tratti dalle più svariate sedi in tempo antico e accresciuta segnatamente sotto Cesare Cantù", "in parte divisa secondo i più svariati titoli, tra i quali è ormai notissimo per la stranezza quello di "bizzarrie" - "è destinato a scomparire" (Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 8/1918, p. 18). Il fondo risulta a questo punto costituito da 204 buste: "i gruppi più numerosi [di documenti] riguardano il culto, la peste, i processi; ma anche i minori sono spesso importantissimi come, ad esempio, quelli che riguardano la formazione dei nuovi codici nella prima dominazione austriaca e nell'epoca napoleonica" (Annuario AS MI (1911 - 1919), vol.8/1918, p. 18).
In quell'anno le operazioni di scomposizione erano comunque già in fase avanzata se è vero che (sempre nell'Annuario del 1918, p. 16), a proposito dell'Archivio ducale sforzesco, il Fumi può affermare: "il nobile cavalier Della Croce continuò indefessamente nel suo lavoro di assegnazione di documenti alle serie generali dell'archivio ducale sino alla morte di Francesco Sforza e alle serie dell'Estero sino al 1535; sono così più di due mila e trecento atti tolti in buona parte dalle classi Famiglie e Comuni, dalla serie Carteggio generale e dalla antica cosidetta Miscellanea storica, che ritrovarono la loro sede naturale e bene spesso anche l'identificazione esatta e la datazione".
E ancora nella relazione del 1919, sempre a proposito dell'Archivio ducale sforzesco: "Ben tremila sono i documenti che la eccezionale diligenza del nobile cavalier Della Croce rinvenne lo scorso anno nell'antica raccolta Miscellanea storica; quelli dell'interno per il periodo di Francesco I e tutti quelli dell'estero furono già collocati a posto; gli altri, messi in ordine cronologico, attendono il proseguimento dei lavori per ritrovare la loro sede" (Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 9/1919, p. 12).
Infine ancora il Fumi, scrivendo nello stesso anno riguardo al fondo Presidenza di governo (cfr. scheda complesso archivistico Presidenza di governo asmi2020): "Nell'ultimo annuario (...) ho vagamente accennato a lavori iniziati sulla fine del 1917 nel così detto Archivio riservato; si tratta di un inventario numerico delle posizioni costituenti gli Atti segreti della Presidenza di Governo durante la Restaurazione, allo scopo di assicurare la consistenza in vista di un possibile trasferimento delle carte stesse altrove per maggior sicurezza. (...); non è pur troppo probabile che si possa ancora rintracciare quanto andò perduto prima che questi atti fossero versati nel nostro archivio; ma ben potrà esservi restituito quanto è sparso specialmente nelle vecchie raccolte Autografi e Miscellanea storica" (Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 9/1919, p. 10).
Poche altre informazioni sulle vicende del fondo sono reperibili nell'inventario (già Inventario di sala n. 110) compilato probabilmente intorno alla metà del XX secolo e aggiornato fino ad attestare una consistenza massima di 114 buste. Si tratta di semplici note sulla ricollocazione delle carte: oltre che nel fondo sforzesco (cfr. scheda complesso archivistico Carteggio visconteo sforzesco asmi0500), alcuni pezzi sono stati ricollocati nel fondo Militare parte moderna degli Atti di governo (cfr. schede complesso archivistico Atti di governo asmi0100 e Militare parte moderna asmi0100390); altre buste - quanto resta delle carte della Direzione generale di polizia, collocate per alcuni anni dopo la Seconda guerra mondiale nella Miscellanea - hanno costituito il fondo Direzione generale di polizia (cfr. scheda complesso archivistico Direzione generale di polizia asmi2160).
Da ultimo nella Guida Generale, a proposito della storia del Diplomatico, per il periodo posteriore al 1920 si specifica che "il gruppo dei Documenti statistici, già inseriti nella Miscellanea della sezione storico diplomatica, sono stati ricondotti all'archivio sforzesco" (GG II, p. 903).
Si segnala, per quel che concerne i documenti dell'archivio sforzesco già presenti nella Miscellanea storica, il catalogo della mostra "Squarci d'archivio sforzesco" (p. 123), con l'avvertenza che la ricostruzione della storia della Miscellanea presente nel contributo di F. Leverotti all'interno dello stesso catalogo ("Scritture finanziarie dell'età sforzesca", p. 121 sgg.) trova solo parziale riscontro.
Attualmente (2006) la Miscellanea storica conta 94 buste. E' quanto resta della consistenza originaria - o meglio, della consistenza "fissata" attraverso l'inventariazione sommaria del 1917 - tenuto conto delle numerose operazioni di ricollocamento della documentazione nei fondi di pertinenza.
Stando alle menzioni sopra riportate nell'Annuario dell'AS MI, pare verosimile un'origine composita e diversificata del fondo. Con tutta probabilità nella Miscellanea è confluito:
- materiale di difficile collocazione perchè non datato o perchè rimasto nelle buste come esito di scarti o delle operazioni volte alla creazione dei fondi peroniani (ma non solo);
- materiale consapevolmente messo da parte per soddisfare esigenze di curiosità storica o di peculiare interesse.
Finita la "moda" delle collezioni (e cessata ugualmente l'esigenza pratica di "accantonare" più o meno temporaneamente materiale vario in attesa di sistemazione), la Miscellanea ha subito inevitabilmente il processo inverso di (parziale e non sempre facile) smantellamento e ricollocazione delle carte nei fondi originari. In particolare, rispetto all'epoca dell'inventario sommario del 1917, sarebbero state sciolte e ricollocate circa cento buste.

Informazioni sulla numerazione: pezzi da 1 a 114, con lacune

Strumenti di ricerca

Miscellanea storica
2007
inventario sommario
Inventario di sala SS 13. Schedatura delle unità a cura di Daniela Bernini (1999); notizie introduttive a cura di Ermis Gamba (2006); revisione e rielaborazione delle schede e della struttura in Sesamo 4.1 a cura di Marina Regina (2007); supervisione scientifica a cura di Maurizio Savoja, archivista di Stato (2007).
Autori: Bernini Daniela (archivista), Gamba Ermis (archivista), Regina Marina (archivista), Savoja Maurizio (archivista di Stato)

Bibliografia:
- Annuario AS MI (1911 - 1919), vol.8/1918, 16; 18 = Annuario del Regio Archivio di Stato in Milano, Perugia, Unione Tipografico Cooperativa, voll. 1 - 9, 1911 - 1919
- Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 3/1913, 35 = Annuario del Regio Archivio di Stato in Milano, Perugia, Unione Tipografico Cooperativa, voll. 1 - 9, 1911 - 1919
- Annuario AS MI (1911 - 1919), GIUSSANI, A. L'archivio del Magistrato della Sanità in Milano, pp. 139 - 187, in partic. p. 182 = Annuario del Regio Archivio di Stato in Milano, Perugia, Unione Tipografico Cooperativa, voll. 1 - 9, 1911 - 1919
- Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 1/1911, 18 sgg. = Annuario del Regio Archivio di Stato in Milano, Perugia, Unione Tipografico Cooperativa, voll. 1 - 9, 1911 - 1919
- Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 9/1919, 10; 12 = Annuario del Regio Archivio di Stato in Milano, Perugia, Unione Tipografico Cooperativa, voll. 1 - 9, 1911 - 1919
- Annuario AS MI (1911 - 1919), vol. 6/1916, 38 = Annuario del Regio Archivio di Stato in Milano, Perugia, Unione Tipografico Cooperativa, voll. 1 - 9, 1911 - 1919
- AS MI, Squarci d'archivio sforzesco = Archivio di Stato di Milano, "Squarci d'archivio sforzesco", Catalogo della mostra, Milano 1981

Altre descrizioni presenti

Compilatori
prima redazione: Daniela Bernini, archivista 1999/10/14
rielaborazione: Ermis Gamba, archivista 2006
integrazione successiva: Marina Regina, archivista 2007

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