Litta Modignani - I acquisto (1318 - 1960)

fondo | livello: 1

Altre denominazioni:
Denominazione in GG II 984: Litta Modignani

Conservatore: Archivio di Stato di Milano (Milano, MI)

Produttore fondoFamiglia Litta Modignani (sec. XIII - )

Progetto: Archivio di Stato di Milano: Anagrafe degli archivi (guida on-line) (1998 - 2007)

Codice: ASMI4480

Consistenza: bb. 600 ca, regg. 49
(In GG: bb. 589, regg. 62)

Note alla data: (In GG: secc. XVI - XX)

Contenuto: Il fondo comprende l'archivio della famiglia Litta Modignani - in particolare documenti relativi alla storia della famiglia e alla gestione del patrimonio familiare -
e l'archivio del ramo ducale della casa, nonchè parti d'archivio di varie famiglie imparentate con i Litta Modignani.
Il materiale si presenta ordinato secondo un titolario a 26 titoli:
- I - XIX comprendenti l'archivio principale Litta Modignani
- XX comprendente l'archivio Modignani
- XXI comprendente l'archivio Orrigoni
- XXII comprendente l'archivio Ferrari
- XIII comprendente l'archivio Taccioli
- XIV comprendente l'archivio Venini
- XXV comprendente l'archivio Gualdo Bolis
- XXVI comprendente l'archivio Cicogna Mozzoni.
Per altra documentazione della famiglia Litta in AS MI cfr. "Litta Modignani - II Acquisto" (scheda asmi4490).
Su veda anche il materiale conservato presso l'Archivio Litta nell'Archivio dell'Ospedale Maggiore di Milano.

Storia archivistica: Già in deposito presso l'AS MI dal 1982, l'archivio fu acquistato dallo stesso in seguito alla proposta di vendita (1989) del marchese Mario Litta Modignani.
E' costituito da carteggio, pervenuto già ordinato e inventariato, e da registri che, all'atto del deposito, versavano in disordine e non risultavano essere stati sottoposti, come invece il resto della documentazione, ad alcun intervento di riordinamento e inventariazione.
Per quanto riguarda il carteggio, il materiale documentario ha mantenuto l'assetto originario, con le caratteristiche segmentazioni corrispondenti a partizioni e stratificazioni archivistiche storicamente determinatesi. Presenta dunque tante suddivisioni quanti sono i rami d'archivio che si sono aggiunti nel corso degli anni all'archivio principale senza fondersi in esso.
Nell'archivio generale è infatti confluita parte degli archivi delle famiglie Modignani, Orrigoni, Ferrari, Taccioli, Venini, Gualdo Bolis, Cicogna Mozzoni, con le quali, nel corso del tempo, la famiglia Litta Modignani si è imparentata.
Tali archivi conservano la loro autonomia nel rispetto del principio di provenienza e sono stati riordinati, sul modello dell'archivio principale Litta Modignani, in parti
- corrispondenti a titoli - ulteriormente suddivise in gruppi.
Alcuni fascicoli sono tuttavia passati nell'archivio principale, ma per dinamiche proprie di un archivio corrente e non per manipolazioni successive decise in astratto, come, ad esempio, negli accorpamenti di tipo peroniano.
Nel 1922 il marchese Gaetano Litta Modignani incaricò l'archivista di Stato a riposo Giuseppe Gallarati del riordino del suo archivio. Nel 1936 l'incarico fu revocato a causa dell'eccessivo protrarsi dei lavori e nel 1940 fu affidato a Francesco Forte, anch'egli archivista di Stato, il quale portò a compimento i lavori di riordino e di inventariazione.
Forte operò nel rispetto del metodo storico, conservando cioè l'assetto determinato da un precedente ordinamento settecentesco in titoli, dovuto a Girolamo Romano, di cui il Forte si limitò a ridurre il numero accorpandone alcuni (cfr. l'inventario del 1791, corredato da rubrica alfabetica, in scheda asmi4480002 Registri). Da una sua relazione del 1940 (titolo I, b. 2) si ricava che anche l'archivio della famiglia Modignani possedeva già un suo ordinamento originario, mantenuto nel rispetto del principio di provenienza, mentre per gli archivi pervenuti dalle altre famiglie Forte provvide ad un completo riordino sul modello di quello dell'archivio principale.
Il fondo, ad eccezione della sezione Litta Modignani - Ramo ducale, è giunto in AS MI già corredato da un inventario e da un indice.
I registri, invece, dopo il deposito in AS MI, hanno subito un completo intervento di ordinamento e inventariazione conclusosi nel giugno 2002, a cura di Bernadette Cereghini, archivista di Stato.

Compilatori
prima redazione: Raimonda Cuomo, archivista 2000/01/19
rielaborazione: Ermis Gamba, archivista 2004/06/23

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