Fondo Vittorio Sereni ([1933] - [1983])

fondo | livello: 1

Altre denominazioni:
Utilizzata negli studi quando le carte si trovavano ancora presso la famiglia: APS (Archivio Privato Sereni)
Codice identificativo ArchiLett: IT-VA0084_SER

Conservatore: Comune di Luino. Biblioteca comunale (Luino, VA)

Produttore fondoSereni Vittorio (Luino, 1913 - Milano, 1983)

Progetto: Università degli Studi di Pavia: archivi letterari lombardi del Novecento - ArchiLett900 (2005 - 2007)

Metri lineari: 9

Storia archivistica: Le carte di Vittorio Sereni, conservate alla sua scomparsa presso l'abitazione di Via Pier Alessandro Paravia 37 a Milano, sono state oggetto di riordino e di una prima sistemazione da parte dei familiari del poeta, la moglie Maria Luisa e la figlia Maria Teresa (Pigot) anzitutto, che, dopo aver curato l'edizione degli Immediati dintorni primi e secondi (Il Saggiatore, Milano 1983) e dell'intero corpus poetico per la collezione dello "Specchio" di Mondadori (Tutte le poesie, Milano, 1986) aveva intrapreso un primo ordinamento delle carte del padre. Durante il lavoro preparatorio alle edizioni molte delle carte vennero trasferite nella casa di Parma di Maria Teresa, e, rientrate a Milano successivamente alla sua scomparsa, hanno subìto negli spostamenti qualche perdita (ad es. con certezza alcuni documenti relativi alla raccolta di prose, gli Immediati dintorni); così come, forse nel corso di precedenti traslochi del poeta, sono andati dispersi la maggior parte dei materiali preparatori della seconda raccolta poetica, Diario d'Algeria (1947; 19652), che presenta infatti nell'edizione delle Poesie curata da Dante Isella per i "Meridiani" (Milano, Mondadori, 1995), un apparato critico ben più esiguo di quello delle altre raccolte. Alcuni materiali, infine, sono stati negli anni alienati dallo stesso poeta: per esempio lo "scartafaccio" degli Strumenti umani donato a Maria Corti per il Fondo Manoscritti di Pavia, o quello relativo alla stessa opera regalato al critico Lanfranco Caretti (su tutto ciò informano le note puntuali alla ed. critica delle Poesie citata). A parte queste poche eccezioni tuttavia, l'archivio Sereni conserva una ricchissima messe di materiali riguardanti l'intero corpus della sua produzione, dalle poesie, alle prose creative, ai saggi e agli articoli, e un ingente epistolario che testimonia i rapporti con alcune delle personalità più significative del Novecento letterario. Sino ad allora conservate in casa, e indicate nel loro complesso come APS (Archivio Privato Sereni), le carte sono state oggetto a partire dagli anni '90 di un attento studio filologico in funzione dell'edizione critica delle Poesie allestita da Dante Isella, e della raccolta di prose creative La tentazione della prosa curata da Giulia Raboni (Milano, Mondadori, 1998). Le carte sono state divise per tipologia testuale-documentaria (quaderni, poesie, bozze, prose, traduzioni, lettere a Sereni, lettere di Sereni perlopiù in copia), cui corrisponde una numerazione romana da I a VII, e al loro interno seriate in ordine progressivo, in modo da identificare i singoli materiali e poterli citare negli studi, tramite una serie alfabetica per quaderni e bloc-notes (quaderno A, B, C ecc.) e una numerica per i singoli fogli, stabilendo così una prima segnatura provvisoria che ha consentito di stilare l'inventario prodotto al momento della acquisizione del Fondo da parte del Comune di Luino (e rispecchiato nella relazione della dottoressa Ornella Foglieni, dirigente per il Servizio Biblioteche e Sistemi culturali integrati della Regione Lombardia). In questa fase di riordino è stato seguito un principio di ricostruzione filologica che ha portato a seriare i vari testimoni secondo l'ordine di composizione ed elaborazione, quando era possibile ricostruirlo. L'ordine cronologico è stato il criterio su cui si è fondata anche l'organizzazione interna dei carteggi (in arrivo e in uscita) con singoli corrispondenti. Le lettere prive di data sono state collocate alla fine del fascicolo dedicato al singolo corrispondente.
In seguito alla definitiva acquisizione finanziata dal Comune di Luino (delibera n. 330) e dalla Regione Lombardia, il 10 dicembre 1998 le carte di Vittorio Sereni sono state definitivamente collocate a Luino nelle sale di Villa Hüssy, sede della Biblioteca Comunale, in cui un intero piano è stato riservato alla loro conservazione e all'organizzazione di un centro studi che promuova l'attività di ricerca e divulgazione sull'autore e il suo lascito. Dopo l'acquisizione del '98, l'Archivio Vittorio Sereni si è arricchito nel 2002-2004 con il lascito da parte degli eredi di 37 libri d'arte con opere originali di vari artisti accompagnate da scritti di Sereni - ne è stata allestita una mostra con catalogo (29 giugno - 18 agosto 2002, Villa Hüssy: Amici pittori. I libri d'arte di Vittorio Sereni, a cura di Barbara Colli e Dante Isella, Nastro & Nastro, Luino 2002) -, nonché dei fascicoli di materiale di Sereni (perlopiù di corrispondenza) originariamente conservati presso la casa editrice Mondadori, e consegnati alla famiglia negli anni successivi alla sua scomparsa. Il materiale mondadoriano, strettamente legato ad altro analogo confluito alla Fondazione Mondadori, costituisce all'interno dell'Archivio Vittorio Sereni un fondo a sé. Nel 2005 la famiglia Sereni ha infine fatto dono all'Archivio dei restanti materiali ancora in suo possesso: documenti personali, documentazione relativa a contratti editoriali e premi letterari, pubblicazioni di Sereni e di altri in estratti o fascicoli di periodici, materiali letterari inviati da altri autori, carte e pubblicazioni rimaste nella casa di vacanza, cartoline illustrate indirizzate all'autore e ai familiari.
Il Fondo luinese, inoltre, grazie al mecenatismo del Lyons Club Luino, nell'estate del 2007 ha acquisito in via definitiva la biblioteca personale di Vittorio Sereni, costituita da circa 6000 volumi provenienti dall'abitazione milanese del poeta e ordinati secondo quella che era stata la sua volontà a partire dal momento in cui si è formato il primo nucleo della raccolta di libri. I volumi più antichi appartengono infatti agli anni anteriori alla guerra e comprendono i testi degli autori italiani e stranieri più significativi per la sua formazione. A questo primo nucleo di volumi si sono poi aggiunti quelli donati al poeta dai diversi autori con cui è via via entrato in contatto (Montale, Ungaretti, Saba, Quasimodo, Luzi, Gatto, Bertolucci, Calvino, Vittorini ecc.) e quelli appartenenti alle collane direttamente curate dal poeta, tutte integralmente conservate (la "Meridiana", che ha contribuito tra l'altro a diffondere in Italia alcuni tra i più importanti scrittori stranieri dell'epoca, il "Tornasole", nata con la collaborazione di Alberto Mondadori, e, sempre per Mondadori, lo "Specchio", in tempi più recenti i "Meridiani"). Accanto ad esse si hanno poi le raccolte complete delle collane degli editori italiani attivi nel panorama culturale del secolo XX: Mondadori, Einaudi, Bompiani, Garzanti, Feltrinelli, Bur, Scheiwiller, ecc. Anche nei volumi di queste raccolte sono spesso presenti dediche autografe. La biblioteca comprende infine un nucleo di particolare importanza, che riunisce le copie di tutte le pubblicazioni originali di opere di Sereni, a volte con note di lavoro, nonché le edizioni originali dei testi da lui tradotti. Il fondo librario non è ancora catalogato, anche se esiste un elenco di consistenza e una schedatura più puntuale dei preziosi volumi delle prime edizioni. Un nucleo minore di libri era stato oggetto di donazione da parte della moglie Maria Luisa all'Università Statale di Milano, grazie al rapporto personale con Edoardo Esposito.
Il Fondo possiede anche una fototeca di tutti i giornali, riviste e vari pubblicazioni in cui sono apparsi, prima della loro edizione in volume, le poesie, le prose e le traduzioni di Sereni.
Il 18 settembre 1994 è stato costituito un comitato di gestione dell'Archivio Vittorio Sereni, di cui fanno attualmente parte Gianercole Mentasti (Sindaco di Luino), Dante Isella, Pier Vincenzo Mengaldo, Piergiorgio Bellocchio, Silvia Sereni, Pierangelo Frigerio, Giuseppe Lozito, Giorgio Ferrari, Bianca Bianchi (segretaria) e Barbara Colli (conservatrice). I diritti letterari appartengono alle eredi di Sereni, le figlie Giovanna e Silvia e la nipote Laura Chiari.
Oltre al catalogo citato degli Amici pittori, il Fondo ha direttamente promosso e finanziato la pubblicazione di due volumi: Le carte di Vittorio Sereni, a cura di Barbara Colli, Luino, Nastro & Nastro, 2000 (catalogo della mostra tenuta a Luino il 25 marzo-16 aprile 2000 e replicata a Milano, Biblioteca Braidense), dove sono riprodotti in fac-simile alcuni documenti dell'Archivio, e Poeti francesi letti da Vittorio Sereni, a cura di Bianca Bianchi, Luino, Nastro & Nastro, 2002. Attraverso un accordo tra il Comune e la casa editrice Feltrinelli è stata avviata una collana di carteggi, nella quale è stato edito il volume Un tacito mistero. Il carteggio Vittorio Sereni-Alessandro Parronchi (1941-1982) , a cura di Barbara Colli e Giulia Raboni, Milano, Feltrinelli, 2004.

Criteri di ordinamento
Al momento dell'acquisizione del Fondo da parte del Comune di Luino i materiali risultavano così ripartiti:
APS I: quaderni e bloc-notes con testi mss. di poesie, prose e traduzioni;
APS II: fascicoli e fogli sciolti con testi mss. e dss. di poesie;
APS III: bozze di stampa (con mss. e dss.) di varie edizioni di opere di Sereni;
APS IV: fascicoli e fogli sciolti con testi mss. e dss. di prose;
APS V: quaderni, fascicoli e fogli sciolti con testi mss. e dss. di traduzioni;
APS VI: lettere di vari corrispondenti a Sereni;
APS VII: originali o fotocopie di lettere di Sereni a vari corrispondenti.
Il progetto di riordino e inventariazione, curato dalla conservatrice Barbara Colli, che già aveva partecipato alla prima fase di catalogazione in vista dell'acquisto da parte del Comune di Luino e della Regione Lombardia, ha rispettato l'ordinamento già stabilito dagli interventi precedenti, suddividendo il fondo in 7 serie:
1. 33 unità: quaderni e bloc-notes di vario formato, contenenti autografi di poesie, prose e traduzioni.
2. 173 unità: fascicoli o fogli sciolti contenenti autografi (manoscritti e dattiloscritti) di poesie. In qualche caso si tratta di materiali organizzati secondo una precisa struttura (per es. il fascicolo di "Poesie Giovanili febbraio 1934 - marzo 1936", di 36 pagine).
3. 28 unità: fascicoli di bozze di stampa o autografi (dss. o mss.) preparatorî delle varie raccolte di poesie, prose e traduzioni (Corneille e Williams) con annotazioni e varianti.
4. 363 unità: fascicoli o fogli sciolti con testi in prosa. Alcuni risultano inediti, molti altri, soprattutto critici, sono stati pubblicati una sola volta su giornale o in rivista e mai più raccolti. Sono documentate qui le fasi elaborative di tutti i suoi testi "creativi" (confluiti negli Immediati dintorni, Opzione, Sabato tedesco, Ventisei, La sconfitta, La traversata di Milano ecc.) e critici (fra cui testi di conferenze e letture varie, soprattutto radiofoniche, recensioni, brevi saggi e contributi dedicati agli artisti), e pareri editoriali (commissionati da Mondadori e anteriori alla sua attività di direttore editoriale).
5. 64 unità: fascicoli o fogli sciolti con traduzioni di testi di Apollinaire, Char, Corneille, Frénaud, Pound, Williams, Ferdinando Bandini, Charles Tomlinson, Maurice Scève.
6. 623 unità: fascicoli (per un totale di circa 6000 lettere) contenenti tutta la corrispondenza personale inviata a Sereni (tra i corrispondenti Anceschi, Betocchi, Caproni, Caretti, Char, Chiara, Fortini, Luzi, Montale, Moretti, Quasimodo, Parronchi, Pasolini, Pratolini, Saba, Ungaretti, Vittorini).
7. 56 unità: fascicoli (per un totale di circa 700 lettere) contenenti, in fotocopia e in parte in originale, la corrispondenza inviata da Sereni a vari interlocutori (tra cui Betocchi, Caproni, Caretti, Char, Fortini, Luzi, Montale, Parronchi, Quasimodo, Saba, Ungaretti) acquisite grazie a riproduzioni o donazioni da parte dei destinatari o dei loro eredi.
Il numero di unità qui indicato (per un totale di 1339), peraltro, è quello che risulta dalla presente descrizione all'interno del progetto ArchiLett, condotta secondo i criteri generali indicati nella scheda di progetto e secondo le indicazioni fornite qui sotto nella sezione Notizie di intervento, punto 2.
Il materiale è stato condizionato con camicie, cartellette e faldoni. Ogni camicia, provvista di segnatura specifica, identifica la singola unità archivistica, costituita dai materiali per i quali non sia stata operata una ulteriore suddivisione interna. Risultano così come distinte unità archivistiche i singoli quaderni (o bloc-notes), i fascicoli predisposti dall'autore come unità (ad esempio tramite punti di graffettatrice, o rilegati), i fogli sciolti, le bozze di stampa e i materiali annessi, i fascicoli che contengono i carteggi con singoli corrispondenti.
Il materiale giunto con l'ultima donazione del 2005 non è stato ancora distinto, condizionato e catalogato, e la sua consistenza, per ora non quantificabile con precisione, non è pertanto computata nella misura complessiva del fondo in metri lineari (9 metri), che riguarda la sola parte catalogata. Comprende: documenti personali; documentazione relativa a contratti editoriali (1 scatolone) e premi letterari (1 scatolone); pubblicazioni di Sereni in edizioni, estratti o fascicoli di periodici; pubblicazioni di altri dattiloscritte, o in estratti o fascicoli di periodici (4 scatoloni); recensioni a opere e traduzioni di Sereni; materiali letterari inviati da altri autori o relativi a autori (D'Arrigo, 1 scatola), collaborazioni con editori, riviste, movimenti (Mondadori, 1 scatola; Rivista Pirelli, 1 scatola; Corrente, 1 scatola; Questo e altro, Meridiana, varie mostre); carte e pubblicazioni rimaste nella casa di vacanza (1 scatolone); cartoline illustrate indirizzate all'autore e ai familiari (1 scatolone); 2 macchine da scrivere; scrivania e scaffali provenienti dallo studio dello scrittore. Comprende inoltre materiali relativi al lavoro della figlia Maria Teresa e della moglie: convegni e mostre su Sereni (2 scatole); pubblicazioni, lettere e materiali vari principalmente relativi a Sereni raccolti dopo la sua morte (15 scatole)
Frammisti a questi documenti si trovano anche materiali letterari originali non ancora catalogati, e che in alcuni casi sono da riannettere alle serie principali, di cui facevano parte in origine, in particolare: traduzioni, sezioni del carteggio (ad es. la corrispondenza con Attilio Bertolucci), bozze e postillati, manoscritto e dattiloscritto della tesi di laurea

Notizie di intervento
1) Un'inventariazione è stata è stata realizzata dalla conservatrice Barbara Colli utilizzando il programma MENS predisposto dalla Regione Lombardia per l'organizzazione e la gestione degli archivi personali e di famiglia. La descrizione è strutturata in quattro livelli, rispettivamente corrispondenti a specifiche schede informative:
1. Fondo
2. Serie
3. Sottoserie
4. Unità archivistica
In virtù dell'ordinamento filologico che ha presieduto al primitivo ordinamento del fondo sono state aggregate e classificate come sottoserie le varie stesure di un unico testo. In questo caso alla segnatura del fascicolo (ad es. II, 7) segue l'indicazione dei singoli "pezzi" (II.7.1; II.7.2, ecc.).
La scheda fondo esaurisce tutte le informazioni generali relative alla storia archivistica e alla consistenza complessiva del fondo. Ad essa è connessa la scheda relativa al soggetto produttore.
Le 7 serie rispecchiano quelle stabilite nell'ordinamento materiale, e individuano 1096 unità:
Serie 1. Quaderni con poesie, prose,1937-1983: 33 unità
Serie 2. Poesie in fascicoli e cc. sciolte, 1934-1982: 106 unità
Serie 3. Bozze, 1965-1982: 15 unità
Serie 4. Prose in fascicoli e cc. sciolte, 1937-1983: 242 unità
Serie 5. Traduzioni, 1948-1982: 33 unità
Serie 6. Lettere a Sereni, 1936-1983: 615 unità
Serie 7. Fotocopie e originali di lettere di Sereni, 1936-1983: 52 unità
In questo strumento al terzo livello corrisponde la sottoserie, utilizzata per i testi che presentino redazioni molteplici, seriate all'interno della sottoserie secondo il probabile ordine di stesura (dalla prima redazione all'ultima).
2) La presente descrizione, realizzata per il progetto ArchiLett utilizzando il software Sesamo, ha seguito la suddivisione in serie esistente, e ha conservato il sistema di segnatura dei materiali, razionalizzandolo là dove necessario e procedendo a un'ulteriore distinzione di singole unità. Tali segnature (che dànno anche modo di riconoscere le sottoserie precedentemente stabilite) sono state conservate in Sesamo all'interno del campo Segnatura provvisoria, ma la schedatura ex novo del materiale ha attribuito a ciascuna unità una segnatura che, secondo i criteri adottati nel progetto ArchiLett, consente di riferirsi in modo univoco e sintetico ai singoli pezzi indicando numero di serie e numero delle unità, numerate progressivamente senza alcuna distinzione in sottoserie (è questa la principale ragione della diversa consistenza in termini di unità che risulta nelle due descrizioni). Tale segnatura compare nel campo Segnatura definitiva. La Collocazione indica l'attuale posizione dei materiali all'interno di faldoni e cartellette.
La distinzione ex novo in unità è il risultato di uno spoglio completo del fondo. La descrizione dettagliata delle unità offerta nel database si è giovata largamente del lavoro svolto dalla conservatrice Barbara Colli, che qui si ringrazia per la disponibilità e le numerose informazioni fornite.
Descrizione e collocazione rispecchiano la situazione delle carte verificata alla fine dell'estate 2007.
3) Quasi tutto il materiale letterario del Fondo è stato riprodotto su Cdrom dalla Società "Le Filigrane", grazie al contributo del Lions Club di Luino. L'Archivio dispone purtroppo solo di riproduzioni in formato pdf.

Compilatori
Giulia Raboni, Archivista

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