Notarile di Milano (sec. XIII - sec. XX)

iperfondo | livello: 1

Conservatore: Archivio di Stato di Milano (Milano, MI)

Progetto: Archivio di Stato di Milano: Anagrafe degli archivi (guida on-line) (1998 - 2007)

Codice: ASMI3100

Consistenza: pezzi totali 64166

Contenuto: Contrariamente all'organizzazione data alla documentazione in Asmi in più fondi in base ai versamenti (Fondi Atti dei notai di Milano - Atti e Rubriche; Notarile ultimi versamenti; Raccolte dell'Archivio notarile; Archivio e Camera di disciplina notarile; Atti della Cancelleria arcivescovile; Collegio dei notai e causidici), nel presente lavoro di descrizione essa è accorpata in un unico complesso e organizzata in tre partizioni:
- Atti dei notai (1290 - 1919), cioè gli atti redatti dai singoli notai;
- Indici diversi degli atti dei notai (sec. XIV - 1901), cioè strumenti di ricerca redatti dall'Archivio notarile o dagli stessi notai;
- Archivio generale dell'Archivio notarile (1337 - sec. XIX), cioè documentazione amministrativa dell'Archivio notarile e atti provenienti dagli Uffici del registro.
Costituisce un fondo autonomo il Collegio dei notai e causidici.

Storia archivistica: Prima dell'istituzione dell'Archivio pubblico notarile gli atti prodotti dai notai erano custoditi dagli stessi notai e dai loro eredi. Dal momento della sua istituzione nel 1769 nella sede del Broletto nuovo, in Piazza dei Mercanti, l'Archivio notarile acquisì progressivamente filze e rubriche dei notai defunti che avevano rogato nel territorio della città e del ducato di Milano (eccetto Como, Cremona, Lodi, Pavia e in parte Varese) a partire dal 1290, consegnate da chi le possedeva a vario titolo come previsto dall'Editto Reale del 1 ottobre 1775.
L'ente acquisì anche una parte degli atti prodotti dall'Ufficio del Governatore degli Statuti, detto Panigarola, soppresso nel 1787, situato nello stesso edificio. Tale Ufficio poteva essere considerato un vero e proprio ufficio di registrazione in quanto raccoglieva la registrazione e rubricazione di quasi tutti gli altri atti delle autorità civili e di quelli pubblici dei privati (FERORELLI, Panigarola, p. 251). Grida, editti, bandi e tutti gli avvisi di interesse pubblico e privato venivano affissi alle scale del palazzo del Broletto e la loro divulgazione era annunciata dal suono della tromba (LIVA, Fonti per la storia, p. 570).
Quando l'Ufficio del Governatore degli statuti fu soppresso gli atti ad esso destinati furono acquisiti dall'Archivio pubblico notarile fino alla metà del XIX secolo.
In seguito al Regolamento sul notariato del 17 giugno 1806 confluirono nell'Archivio notarile anche atti prodotti dalla Cancelleria della Curia arcivescovile di Milano tra il 1523 e il 1808.
La normativa post unitaria (R.D. 25 maggio 1879, n. 4900 e regolamento esecutivo L. 23 novembre 1879, n. 5170) definì che alla morte o cessazione d'attività la documentazione prodotta da ogni notaio fosse versata all'Archivio notarile e non ai propri eredi o altrove; l'art. 153 prevedeva l'obbligo per i detentori di atti notarili ricevuti per dono, eredità o altra modalità di consegnarli all'Archivio notarile competente per territorio.
Fino al 1939 gli atti prodotti dai notai dovevano quindi confluire negli archivi notarili generali. La legge 22 dicembre 1939, n. 2006 ha introdotto l'obbligo per gli Archivi notarili di trasferire agli Archivi di Stato gli atti di notai che avessero esercitato la professione anteriormente al 1 gennaio 1800.
Attualmente gli archivi notarili distrettuali conservano per 100 anni gli atti notarili, dopo tale periodo essi sono destinati agli Archivi di Stato per la conservazione definitiva (legge 629 del 17 maggio 1952).

La documentazione conservata dall'Archivio notarile distrettuale di Milano è stata versata in Archivio di Stato di Milano a partire dal 1944. Comprende principalmente gli atti prodotti dai notai e quelli creati dall'Archivio notarile di Milano o in esso a vario titolo confluiti.
Con i primi documenti versati dal 1944 al 1947 e nel 1953 - atti e rubriche dei notai dal 1290 al XIX secolo, i volumi dell'Indice Lombardi prodotti dall'Archivio notarile e le Matricole dei notai, probabilmente provenienti dal Collegio dei notai - sono stati creati i fondi Atti dei notai, in ordine di notaio, Rubriche dei notai in ordine alfabetico, Raccolte dell'Archivio notarile e Collegio dei notai.
Nel 1963 sono pervenuti dall'Archivio notarile atti fino al 1863 e un'Appendice formata da atti anteriori al 1800; nel 1973, 1984 e 1993 sono stati versati gli atti fino al 1893, inoltre ancora nel 1993, atti provenienti da Uffici del registro e schede di testamenti. L'Appendice è confluita nelle Raccolte dell'Archivio notarile mentre la restante documentazione forma il fondo Notarile ultimi versamenti.
Nel 1995 sono stati versati i documenti dell'Archivio generale, della Camera di disciplina notarile e gli atti prodotti dalla Cancelleria arcivescovile. I primi due costituiscono il fondo Archivio generale e Camera di disciplina notarile, il terzo gli Atti della Cancelleria arcivescovile.
Gli indici dei testamenti dal 1807 al 1901, gli elenchi di notai dal 1290 al secolo XIX, gli atti dell'Archivio generale, tutti versati nel 2002, e gli atti e repertori dei notai fino al 1907, versati nel 2007-2008, sono stati collocati nel fondo Notarile ultimi versamenti.

La documentazione dell'Ufficio del Governatore degli statuti che si trovava nella sede dell'Archivio notarile al momento della sua istituzione, versata in ASMI nel 1963, è stata collocata negli anni 0ttanta nel fondo Governatore degli statuti.
Gli atti rogati dai notai per la Camera ducale e dalla fine del Ducato alla restaurazione austriaca si trovano invece nel fondo Rogiti camerali (vedi scheda Complesso archivistico ASMI1080).

Per i riferimenti alla normativa si rimanda alla scheda soggetto produttore Archivio notarile di Milano.

Documentazione correlata:
- Collegio dei notai e dei causidici di Milano
- Rogiti camerali Atti dei notai redatti per la Camera ducale e regia AS MI
- Ufficio del Governatore degli Statuti  AS MI

Bibliografia:
- FERORELLI, Panigarola, 251 = FERORELLI N., "L'Ufficio degli Statuti del Comune di Milano, detto Panigarola", in NATALE A.R. (a cura di), "Archivi e archivisti milanesi", vol. I, Milano 1975, pp. 233 - 277
- LIVA, Fonti per la storia, 570 = LIVA G., "Fonti per la storia della giustizia criminale milanese (secc. XVI - XVII): i fondi dell'Archivio di Stato di Milano", in "Archivio Storico Lombardo", CXX (1994), pp. 561 - 574

Compilatori
prima redazione: Carmela Santoro, archivista di Stato 2010/03

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