Comune di Verna (sec. XIV - 1928)

Sede: Verna

Tipologia ente: ente pubblico territoriale

Progetto: Comunità Montana del Lario intelvese: Le carte delle comunità tra il Lario ed il Ceresio

Il "Comune de Verna" apparteneva nel 1335 alla pieve d'Intelvi (1) che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta San Lorenzo e Coloniola della città di Como (2). Il Comune disponeva di propri statuti approvati in pubblica vicinanza il 18 febbraio 1464 (3).
La terra di Verna, appartenente alla pieve d'Intelvi, compare negli atti delle visite pastorali del vescovo Ninguarda del 1593 composta da 15 fuochi per un totale di 100 abitanti (4).
Il Comune era compreso nel feudo della Valle Intelvi di cui seguì le vicende passando dalle mani della famiglia Rusca, investita del feudo dal 1451 al 1570, della famiglia Marliani, dal 1583 al 1713, ed infine della famiglia Riva Andreotti (5).
Nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751, Verna risultava sempre inserito nella pieve d'Intelvi (6). Dalle risposte ai 45 quesiti della Giunta del censimento del 1751 emerge che le comunità di Ramponio e di Verna costituivano di fatto un unico comune. Infeudate al conte Melchiorre Riva Andreotti, al quale veniva versato un censo annuale di lire 32.1.4, di cui lire 20.6.3 a carico di Ramponio e lire 11.15.1 a carico di Verna, entrambi le comunità erano separate dal resto della valle e formavano "un corpo separato a sé stante in forza di sentenza del magistrato" del 7 maggio 1687. Con la valle dividevano però carichi locali e "provinciali". Il Comune, che contava in tutto 340 abitanti, di cui 244 di Ramponio e 96 di Verna, disponeva di un proprio consiglio che si riuniva a Ramponio, nel quale venivano trattate fondamentalmente le questioni relative ai riparti dei carichi. Composto da tutti i capi di famiglia sia di Ramponio che di Verna, il consiglio veniva convocato quando necessario dal console di Ramponio, che fungeva in quell'occasione anche da cancelliere. Ognuna delle due comunità disponeva inoltre di un proprio sindaco che svolgeva anche le funzioni di cancelliere. I due sindaci partecipavano al Consiglio generale della valle con diritto ad esprimere due voti. Le pubbliche scritture erano conservate in tre differenti archivi: il primo, la cui chiave era conservata dal sindaco di Ramponio, era comune per le due comunità ed era depositato nella sagrestia della chiesa parrocchiale di Ramponio; il secondo, "particolare" di Ramponio, era conservato nella stanza del consiglio in Ramponio e dotato di due chiavi in possesso del sindaco e del primo estimato; il terzo, di Verna, era conservato nella casa del sindaco di quella comunità. Il Comune si avvaleva inoltre di un esattore eletto ogni anno in pubblico consiglio e che poteva essere confermato. Entrambi le comunità erano sottoposte alla giurisdizione del podestà della valle al quale veniva pagato un salario di lire 24.4 da Ramponio e di lire 15.7.3 da Verna e al quale il console prestava giuramento (7).
Verna compare nell'"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753, sempre unita a Ramponio, ancora appartenente alla Vall'Intelvi (8).
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano pubblicato del 1957 (9) dopo la "Riforma al governo della città e contado di Como" del 1956 (10), il Comune di Verna, non più unito alla comunità di Ramponio che costituiva comune autonomo, venne inserito nel compartimento della Valle Intelvi.
Nel 1771 il Comune contava 87 abitanti (11). Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province del 1786 (12) il Comune di Verna venne confermato facente parte della Valle Intelvi ed inserito nella Provincia di Como.
In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, la Vall'Intelvi, di cui faceva parte il Comune di Verna, venne inclusa nel V distretto censuario della provincia di Como (13).
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell'8 luglio 1797 (14), con legge del 27 marzo 1798 il Comune di Verna venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Porlezza (15).
Con successiva legge del 26 settembre 1798 il Comune venne trasportato nel Dipartimento dell'Olona, Distretto XXIV di Porlezza (16). Nel gennaio del 1799 contava 77 abitanti (17).
Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il Comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario (18).
Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative (19) e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Verna venne in un primo tempo inserito nel Distretto V ex comasco di San Fedele Vall'Intelvi (20), classificato comune di III classe (21), e successivamente collocato nel Distretto I di Como, Cantone III di San Fedele. Il Comune nel 1805 contava 98 abitanti (22).
Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe (23) vide l'aggregazione del Comune di Verna al comune di Scaria, che fu inserito nel Distretto I di Como, Cantone III di San Fedele. Prima della aggregazione il Comune contava 87 abitanti (24). Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812 (25).
In base alla compartimentazione territoriale del Regno lombardo - veneto del 1816 (26), il ricostituito Comune di Verna venne inserito nel Distretto V di San Fedele. Il Comune, dotato di convocato, fu confermato nel Distretto V di San Fedele in forza del successivo compartimento delle province lombarde del 1844 (27).
Col compartimento territoriale della Lombardia del 1853 (28), il Comune di Verna venne inserito nella provincia di Como, Distretto IX di San Fedele. La popolazione era costituita da 212 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al Regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il Comune di Verna con 209 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento VI di Castiglione, circondario I di Como, provincia di Como.
Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il Comune aveva una popolazione residente di 252 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il Comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.
Nel 1867 il Comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia.
Popolazione residente nel comune: abitanti 197 (Censimento 1871); abitanti 232 (Censimento 1881); abitanti 219 (Censimento 1901); abitanti 247 (Censimento 1911); abitanti 228 (Censimento 1921).
Nel 1924 il Comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 veniva amministrato da un podestà.
Nel 1928 il Comune di Verna a seguito dell'unione con Ramponio, assunse il nome di Ramponio Verna (29).
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Note
1. "Determinatio mensurarum et staterarum que habere et teneri debent per infrascripta comunia", ASCo, ASCCo, Volumi, vol. 50, Volumen Magnum, cc. 481 - 510.
2. Disposizione del marchese Bertoldo de Hohemburg, podestà di Como, di distribuzione del complesso plebano comasco in quattro parti, confermata nel 1279, ASCo, ASCCo, Volumi, Vetera monumenta, vol. 45, pag. 83.
3. Pietro Conti, Memorie storiche della Vall'Intelvi, Como, Stabilimento tipo-litografico Romeo Longatti, 1896, Ristampa, Milano, 1979, Studio Editoriale Insubria.
4. Marco Lazzati, La Valle Intelvi, Milano, BE-MA Editrice, 1986.
5. Enrico Casanova, Dizionario feudale delle provincie componenti l'antico Stato di Milano all'epoca della cessazione del sistema feudale, Firenze, Stabilimento Giuseppe Civelli, 1904.
6. "Notificazioni del personale fatte e firmate nell'anno 1751 dai Cancellieri, Deputati, Regenti, Consoli di tutti li Comuni delle respettive Pievi, colla Nota delle loro Cassine Unite a Comune per Comune, a Territorio per Territorio, e Pieve per Pieve, e ciò per tutto il Ducato", ASMi, Censo p.a., cart. 279.
7. Risposte ai 45 quesiti della Real Giunta del Censimento, ASMi, Catasto, cart. 3029.
8. "Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano", 1753, ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
9. Editto 10 giugno 1757 per il compartimento territoriale dello stato di Milano (1757), ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
10. Editto 19 giugno 1756 per la riforma al governo della Città, e Contado di Como (1756), ASCo, Fondo ex Biblioteca, cart. 19.
11. Statistica delle anime del Ducato di Milano, della provincia di Pavia, contado di Cremona, di Como e Lodi, 1771, ASMi, Catasto, cart. 1655.
12. Editto 26 settembre 1786 per il compartimento territoriale della Lombardia austriaca (1786), ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
13. Nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791 correlativo a quello che vigeva dal 1760 al 1785, a norma del reale dispaccio 20 gennaio 1791, ASMi, Censo p.a., cart. 280.
14. Costituzione della Repubblica Cisalpina emanata in data 20 messidoro anno V (8/7/1797), Raccolta delle leggi, proclami, ordini ed avvisi pubblicati in Milano nell'anno VI repubblicano, IV, Milano, 1797.
15. Legge 7 germinale anno VI per la ripartizione in distretti e comuni del dipartimento del Lario (27/3/1798), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano nell'anno VI Repubblicano, IV, Milano, 1798; ASMi, Censo p.a. cart. 289.
16. Legge 5 vendemmiale anno VII per la ripartizione in distretti, comuni e circondari dei dipartimenti d'Olona, Alto Po, Serio e Mincio (26/9/1798), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano nell'anno VII Repubblicano, VI, Milano, 1798; ASMi, Censo p.a., cart. 281.
17. Legge 20 nevoso anno VII per la determinazione dei contingenti militari per il Dipartimento dell'Olona (9/1/1799), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi ecc. pubblicati in Milano nell'anno VII Repubblicano, VI, Milano, 1799.
18. Legge sulla divisione in dipartimenti, distretti e comuni del territorio della Repubblica Cisalpina 23 fiorile anno IX (13 maggio 1801), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano, II, Milano, s.d. (1801), pp. 148 - 173.
19. Legge sull'organizzazione delle Autorità amministrative 24 luglio 1802 (s.d. (1802)), Bollettino delle leggi della Repubblica Italiana, Milano, pp. 184 - 208.
20. "Quadro ossia lista dei distretti provvisori situati nel Dipartimento del Lario compilata in esecuzione del prescritto decreto del V.G. 14 novembre 1802, anno I, al paragrafo 8, e successive istruzioni, trasmesso alla Prefettura con lettera 30 detto novembre", ASMi, Censo p.m., cart. 754.
21. "Elenco delle Comuni del Dipartimento del Lario distinte nelle classi di prima, seconda e terza colla rispettiva popolazione, giusta il circolare dispaccio 24 dicembre 1803 del ministro degli affari interni, desunto dai parziali elenchi pervenuti al viceprefetto dietro sua circolare 29 detto dicembre n. 24136 del segretario generale", ASMi, Censo p.m., cart. 754.
22. Decreto sull'Amministrazione pubblica e sul Comparto territoriale del Regno 8 giugno 1805 (1805), Bollettino delle leggi del Regno d'Italia, I, Milano, pp. 141 - 304.
23. Decreto per l'aggregazione e concentrazione dei Comuni di II e III classe 14 luglio 1807 (1807), Bollettino delle leggi del Regno d'Italia, II, Milano.
24. Decreto per l'aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario 4 novembre 1809 (1809), ASCo, Fondo Prefettura, cart. 1310.
25. Decreto di aggregazione dei comuni del Dipartimento del Lario 30 luglio 1812 (1812), ASMi, Censo p. m., cart. 754.
26. Notificazione governativa 12 febbraio 1816 sulla compartimentazione territoriale delle provincie lombarde del regno lombardo - veneto, Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate dalle diverse autorità in oggetti sì amministrativi che giudiziari, Milano, 1816, I.
27. Notificazione governativa 1 luglio 1844 sulla compartimentazione territoriale delle provincie lombarde del regno lombardo - veneto, Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate dalle diverse autorità in oggetti" amministrativi che giudiziari, Milano, 1844, II.
28. Notificazione della luogotenenza lombarda 23 giugno 1853 sul compartimento territoriale della Lombardia, Bollettino provinciale degli atti del governo per la Lombardia, Milano, 1853, II.
29. Regio decreto 19 gennaio 1928, n. 103.
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Profilo storico istituzionale compilato sulla base di Civita, Como, pp. 339 - 340; Civita, istituzioni postunitarie.

Bibliografia
- Civita, Como = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV - XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano, 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti
- Conti 1896 = P. Conti, Memorie storiche della Vall'Intelvi, Como, Stabilimento tipo-litografico Romeo Longatti, 1896. Ristampa, Milano, 1979, Studio Editoriale Insubria
- Lazzati 1986 = M. Lazzati, La Valle Intelvi, Milano, BE-MA Editrice, 1986

Compilatori
Quartieri Domenico, Archivista