Vinicola Decordi del Borgo Imperiale Cortesole spa [numero REA: 28313 Cr] (1937 -)

Sede: Solarolo Monasterolo

Tipologia ente: ente economico/impresa

Progetto: Centro per la cultura d'impresa: censimento descrittivo degli archivi d'impresa della Lombardia

Numero REA: 28313 Cr

Ragione sociale/forma giuridica/capitale sociale e settore di attività iniziali:
Decordi Vincenzo fu Quirico - ditta individuale - L. 95.000.000 (trasformazione in snc, 1980) - osteria per il commercio al minuto di vini.

Ragione sociale/forma giuridica/capitale sociale e settore di attività finali:
Vinicola Decordi del Borgo Imperiale Cortesole spa identificata anche con: De.co.vin. spa oppure Borgo Imperiale spa ed anche Cortesole spa - società per azioni - € 500.000,00 - 15.93.1; 51.34.1; 52.25; produzione, commercio ingrosso e minuto di vini.

Profilo storico
È il 1937 quando Vincenzo Decordi, in collaborazione con i fratelli Alessandro e Attilio, apre a Solarolo Monasterolo fraz. di Motta Baluffi un'osteria, che nel 1949 cede a Giuseppe Bolsi, per dedicarsi al solo commercio all'ingrosso di vini, iniziato nel giugno 1945. Sempre nel 1949 entrano nella società Alessandro e Attilio, formando la «Fratelli Decordi» e nell'ottobre 1960 viene aperta una cantina a Sabbioneta (Mn), chiusa l'anno seguente. Morto il fondatore Vincenzo il 5 agosto 1962, nel maggio 1968 esce dalla società anche Attilio, il quale cede la propria quota alla cognata Teresa Badalotti, moglie di Alessandro, e la ditta prosegue con la denominazione «Decordi Alessandro e C.», divenuta poi «Vinicola Decordi di Decordi Alessandro e C.» (2 ottobre 1968). Nel frattempo, il considerevole successo dell'azienda, nella quale l'attività commerciale ha da sempre maggior rilevanza rispetto a quella produttiva, porta all'apertura di alcune rappresentanze al di fuori dei confini della provincia. Nel 1975, con ingresso attivo di Quirico Decordi, figlio di Alessandro (socio dal 31 dicembre 1977), si ha una svolta decisiva nelle strategie qualitative dell'azienda; accanto alla Vinicola Decordi, distribuita attraverso il canale alimentare, nasce, così, la linea Borgo Imperiale, una serie di vini a denominazione d'origine controllata adatta ad accontentare la clientela nella fascia più alta. Alle competizioni vinicole, la Decordi ottiene i primi importanti riconoscimenti e l'interesse per questi vini comincia a farsi sentire anche all'estero.Nel 1979 la natura giuridica della società è regolarizzata in snc (capitale sociale L. 95.000.000) e l'anno seguente è trasformata in srl (capitale sociale L. 96.000.000, aumentato a L. 336.000.000 nel novembre del 1981). Sei anni dopo, in seguito alla morte di Alessandro Decordi, è nominata amministratore unico Teresa Badalotti, mentre il figlio agisce su sua procura. Nel 1990, sulla scia dei successi della Borgo Imperiale e col conforto dell'eccellente vendemmia di quell'anno, nasce la Corte Sole con la sua completa gamma di vini fermi, frizzanti, spumanti, affinati in barrique o da dessert, dedicata alla ristorazione di livello superiore. Alla stessa data è ampliato l'oggetto sociale in 'produzione e commercio al dettaglio e all'ingrosso di vini; consulenza tecnico-industriale nel settore enologico e alimentare in genere'. Due anni dopo il capitale sociale è di nuovo aumentato a L. 430.000.000.Nel 1995, dopo una disastrosa alluvione che danneggia enormemente gli stabilimenti della Decordi a Solarolo Monasterolo, è acquisita un'azienda di vinificazione nel cuore dell'Oltrepò pavese, a Castello di Stefanago fraz. di Borgo Priolo (Pv), dove vengono selezionate le migliori uve di questa rinomata zona di antiche tradizioni vinicole. Circa il 30 per cento del prodotto è ora esportato all'estero, tant'è che la proiezione sui mercati internazionali diventa una direttrice di sviluppo importante per l'azienda.Lo stesso anno Quirico Decordi entra nel consiglio d'amministrazione dell'Unione Italiana Vini, di cui sarebbe divenuto vicepresidente nel 2001, data in cui avrebbe assunto anche la carica di presidente della Federazione nazionale del commercio vinicolo facente parte della Confederazione Italiana della Vite e del Vino; membro del Consorzio di tutela vini Doc dell'Oltrepò pavese, ne assume la vicepresidenza nel 1999. Attualmente la ditta, che dal 2000 è divenuta spa con una rete commerciale di una cinquantina di rappresentanti che operano su tutto il territorio nazionale, vinifica circa 15 mila quintali di uva, estendendosi a Solarolo su un'area di 30.000 mq di cui 10.000 coperti. Qui, in un modernissimo centro di imbottigliamento, si spumantizzano e si imbottigliano circa otto milioni di bottiglie di vini di diverse regioni, più volte premiati

nelle varie competizioni vinicole nazionali ed internazionali.Nel 2001 vengono dichiarati 23 dipendenti e 2 collaborazioni continuative.

Data aggiornamento: 22/11/2002
Autore della scheda: Matteo Morandi