Latteria sociale di Vezza d'Oglio (1929 - 1996)

Sede: Vezza d'Oglio

Tipologia ente: ente economico/impresa

Progetto: Comune di Vezza d'Oglio

Nel 1929 alcuni cittadini di Vezza si costituiscono in società cooperativa per la costruzione e gestione di un caseificio: il 6 novembre dello stesso anno, con un atto di acquisto delle azioni del caseificio sociale, sottoscrivono il capitale necessario per la costruzione del caseificio stesso.

Il Comune, che con deliberazione del podestà del 27 novembre 1929, aveva deciso di costruire il caseificio comunale nel capoluogo, si impegna a rimborsare ai sottoscrittori le somme versate entro dieci anni diventandone così proprietario.

La società di gestione del caseificio si costituisce nel 1929 con il nome di Società Latteria Sociale di Vezza d'Oglio (vedi b. 1; fasc. 4): società preposta alla gestione del caseificio e alla lavorazione del latte che risponde della consegna e della conservazione del caseificio stesso. Ha il compito inoltre di nominare il casaro e la definizione del suo compenso e curare l'apertura del caseificio. Nel 1931 si dota di un regolamento interno. In quello stesso anno l'amministrazione comunale, acquisisce alcuni immobili per la costruzione della sede del caseificio. Con atto notarile di compravendita rogato dal notaio Calvi Arrigo di Edolo, acquista dai fratelli Pasolini Carlo, Domenica e Bortolo fu Dionisio un vecchio mulino al mappale n. 328 sito in via Nazionale al prezzo di L. 12.100 che poi verrà ristrutturato (1) e da Pasolini Innocenzo e Caterina fu Martino un terreno al mappale n. 329 al prezzo di L. 240 (2). Sempre nel 1931 vengono ultimati i lavori di costruzione del caseificio su progetto dell'ing. G. B. Vittorio Bianchi di Breno affidati alla ditta Ferrari Martino (3).

Il Consiglio di amministrazione, presieduto dal Podestà, è composto da tre consiglieri. I verbali vengono firmati dal presidente, dai membri e dal segretario comunale.

Come risulta da una comunicazione del sindaco all'Ufficio del medico provinciale di Brescia il caseificio in Val Grande cessa la sua attività nel 1963 (vedi fondo Archivio comune di Vezza d'Oglio bb. 298; fasc. 54), quello del capoluogo negli anni Novanta. Oggi la sede è occupata dagli uffici della Pro Loco.

Note

(1) Vedi nel fondo Archivio storico del Comune di Vezza d'Oglio, b. 161, fasc. 16.

(2) Vedi fondo Archivio storico del Comune di Vezza d'Oglio, b. 161; fasc. 15.

(3) Vedi nel fondo Archivio storico del Comune di Vezza d'Oglio, b. 150, fasc. 29.

Bibliografia
- Gregorini, Tarsia 1978 = Maria Domenica Gregorini, Enrico Tarsia, Vezza d'Oglio, in "Quaderni Camuni", a. 1, n. 4, 1978, pp. 421-438

Compilatori
Del Bello Sergio Primo, Archivista