Latteria sociale di Calvenzano sca [numero REA: 550 Bg] (1922 -)

Sede: Calvenzano

Tipologia ente: ente economico/impresa

Progetto: Centro per la cultura d'impresa: censimento descrittivo degli archivi d'impresa della Lombardia

Latteria sociale di Calvenzano sca [numero REA: 550 Bg]; condizione giuridica: società cooperativa

Ragione sociale/forma giuridica/capitale sociale e settore di attività iniziali:
Latteria Sociale Cooperativa Calvenzanese - - ; 01.6

Ragione sociale/forma giuridica/capitale sociale e settore di attività finali:
Latteria Sociale di Calvenzano Società Cooperativa Agricola - - ; 01.6

La Latteria Sociale Cooperativa Calvenzanese (o altrimenti denominata Latteria Sociale di Calvenzano) venne costituita il 19 febbraio 1922 per iniziativa di 141 soci fondatori, tra i quali figuravano gli associati della Cooperativa Agricola, della Cassa Rurale e della Lega Contadina. L'idea di creare una latteria sociale aveva origini lontane nel tessuto cooperativo locale, ma non si era potuta concretizzare a causa di una cronica mancanza di capitali. I primi anni della Latteria Sociale furono contraddistinti da non poche difficoltà prima tra tutte la perdurante crisi del mercato dei latticini. A questa si aggiunsero alcune questioni pratiche - riduzione delle bovine per scarsità di foraggio, ritardi nella realizzazione delle porcilaie e aumento dei costi della manodopera - che vennero superate soltanto facendo appello al forte spirito cooperativo che animava la località bergamasca. Nel corso degli anni Trenta, la situazione migliorò di molto tanto che la Latteria Sociale fu in grado di pagare il latte ad un prezzo superiore a quello di mercato, come anche di destinare una quota utile ai soci e soprattutto, ormai nel 1942, di terminare l'ammortamento dei macchinari. Nell'estate del 1949, in ossequio alle nuove norme introdotte sulle cooperative, la denominazione venne modificata in Latteria Sociale di Calvenzano Società Cooperativa a responsabilità limitata. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, nonostante vari tentativi di erodere la compattezza sociale, la Latteria Sociale (specializzata nella produzione di taleggio, burro e grana) conobbe una certa crescita testimoniata non solo dal numero massimo di soci raggiunto (280 nel biennio 1961-62) ma anche dal potenziamento dell'offerta di carni e salumi. Parallelamente, sarebbero cresciuti i servizi offerti dalla cooperativa ai suoi soci. In particolare, oltre al servizio di monta taurina, importante si sarebbe rivelata sia l'introduzione della fecondazione artificiale e sia l'istituzione di un regolare servizio veterinario. Durante gli anni Ottanta, a fronte di una crisi del settore, l'impresa continuò nella sua opera di ammodernamento dei propri impianti. Tra l'81 e l'85, ad esempio, venne inaugurato un nuovo impianto completo per la produzione di ricotta e mozzarella e venne introdotto un macchinario per lo stoccaggio, il raffreddamento e la pastorizzazione del latte. Ancora tra l'87 e il '90, vennero completati i lavori di ristrutturazione del complesso aziendale. In quell'anno, tuttavia, si palesava nuovamente un profonda crisi di mercato superata solo attraverso la vendita del podere Masnadora e un contributo della Regione Lombardia. A partire dal 1994-95, la situazione sarebbe tornata ad una certa normalità e con questo anche la vita stessa della Latteria Sociale, ora composta da una settantina di soci. Negli ultimi anni, la Latteria Sociale ha mantenuto la sua importanza territoriale grazie anche al sostegno concreto che continua a ricevere dalle altre due storiche istituzioni cooperative di Calvenzano, la Società Agricola e la Cassa Rurale.

Compilatori
Pizzorni Geoffrey, Archivista