Fisarmonica

Fabbrica Armoniche Dallapè Mariano & Figlio

Fisarmonica

Descrizione

Autore: Fabbrica Armoniche Dallapè Mariano & Figlio

Ambito culturale: ambito stradellino, Lombardia

Cronologia: 1935

Categoria: attività ludico-ricreative

Tipologia: fisarmonica

Materia e tecnica: celluloide (modellatura a mano, incollatura, lucidatura); legno (taglio, piallatura, incollatura); metallo (modellatura a stampo, modellatura a mano); cartone (modellatura a mano, incollatura, pieghettatura); cuoio (taglio, cucitura a mano)

Misure: 335 mm x 200 mm x 450 mm

Descrizione: Fisarmonica cromatica a bottoni. 105 bottoni disposti su 5 file (64 suoni effettivi), voci in 3ª, 1 registro al canto. 120 bottoni disposti su 6 file, voci in 5ª, 1 registro, meccanica Stradella ai bassi. Casse in legno rivestite di celluloide madreperlata avorio. Bottoni in celluloide a pistone rientrante. Registro del canto con comando a mentoniera, formato da due piattini circolari uniti da uno romboidale in metallo, due posizioni; registro dei bassi azionabile con dispositivo a scorrimento formato da una barra con anellini applicati, in metallo. Ai lati dei bottoni dei bassi decorazioni intagliate nella celluloide. Tastiera del canto in metallo finemente intagliato nei bordi, sul retro è fissato un pannello in plastica. Coprivalvole in metallo riccamente traforato con motivi fitomorfi. Mantice di cartone a 17 pieghe, all'esterno tela cerata grigia, satin rosso all'interno, paraspigoli metallici. Cinghie, serramantice e manale in cuoio con decorazioni a stampo fitomorfe.

Notizie storico-critiche: Nel 1871 viene realizzato da Mariano Dallapè il primo prototipo di fisarmonica. Nel 1876 viene fondata la "Fabbrica Armoniche Dallapè Mariano & Figlio" e inizia a Stradella la produzione in serie dello strumento musicale. La prima bottega artigiana occupa già 42 operai nel 1898 e raggiunge un massimo di 300 dipendenti negli anni Venti del Novecento. Nel 1928, alla morte di Mariano, subentra alla direzione il cugino e nipote Giuseppe Dallapè. Nel 1969 subentrano i figli Mariano, Fabio e Amleto Dallapè, titolari della ditta tuttora in attività. La ditta artigiana ha introdotto fondamentali innovazioni: nel 1890 il sistema diatonico viene trasformato in sistema unitonico; nasce la cosiddetta "meccanica Stradella", in seguito universalmente adottata. Nel 1942 viene brevettato il meccanismo denominato "convertor", che applicato alla meccanica dei bassi consentirà l'uso di un doppio sistema: oltre ai normali "bassi Stradella" il musicista potrà convertire la tastiera in "bassi sciolti".

Collocazione

Stradella (PV), Civico Museo della Fisarmonica "Mariano Dallapè"

Credits

Compilatore: Apolito, Fabia (2005)

Funzionario responsabile: Lavagnino, Agostina

Ultima modifica scheda: 16/12/2011

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