Borghi di Lombardia: Oreno, Vimercate (MB)

 

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Oreno è una frazione di Vimercate, posta a nord-ovest del grosso centro dell’alta pianura monzese, lungo la strada di collegamento con Arcore. L’abitato ha un nucleo storico caratterizzato da impianto urbanistico fortemente unitario derivato dall’insediamento di corti rurali e dimore di villeggiatura agreste con giardini e parchi.

Fulcro del sistema che gravita attorno alla piazza S. Michele è il complesso di Villa Gallarati Scotti, di poco arretrata e preceduta dal viale di accesso.

Villa Gallarati Scotti

Monumentale nell’impronta neoclassica, sovrapposta all’originaria matrice barocca in seguito alla trasformazione avviata alla fine del XVIII secolo su progetto di Simone Cantoni. L’edificio ha impianto a “U” con corte d’onore delimitata dal grandioso portale d’ingresso, dai fabbricati di servizio e dall’elegante cappella. Il conte Giovanni Battista Scotti volle una fastosa “villa di delizia” che prese forma secondo una regola paesaggistica di assi prospettici, con un parco esteso ad ampie porzioni di campagna.

Chiesa di San Michele

Sulla piazza svetta l’alta facciata dell’ottocentesca chiesa parrocchiale di S. Michele, opera di Giacomo Moraglia su un preesistente edificio del Cinquecento. Di fronte è il settecentesco Palazzo Foppa, con elementi barocchetti mantenuti nel successivo intervento di adattamento di metà Ottocento che conferì all’edificio un’impronta tardo neoclassica.

Palazzo Foppa

Poco oltre, verso ovest, è il complesso di Villa Borromeo, con il Casino di caccia, edificata alla fine del XVI secolo e successivamente interessata da importanti sistemazioni.

Villa Borromeo

Villa Borromeo

La riorganizzazione spaziale e decorativa ottocentesca ha coinvolto il vasto parco annesso che, col contiguo parco della Villa Gallarati Scotti, costituisce una notevole riserva ambientale attorno alla quale è organizzato il borgo di Oreno. In epoca più recente alla famiglia Borromeo era connessa anche la bella struttura architettonica del convento quattrocentesco degli Amadeiti, donato ai Frati Minori Cappuccini nel 1948.

Casino di Caccia (particolare)

Notizie storiche
L’antica presenza romana nel territorio di Oreno è alla base dell’insediamento e dell’organizzazione territoriale dell’abitato, citato in documenti che risalgono all’anno 853. Già incluso nel 1346 nella pieve di Vimercate, fu per secoli comune autonomo con un territorio votato all’agricoltura.

Tra il XVII e il XIX secolo Oreno conobbe un grande splendore culturale, affermandosi come luogo privilegiato degli interessi del ricco patriziato milanese, dai Borromeo ai Gallarati Scotti, che vi elessero dimora in uno dei più celebrati centri di villeggiatura agreste della Brianza. La presenza di ville e palazzi di rappresentanza, con il compendio di parchi e giardini, è stata la manifestazione più evidente di supremazia politica e culturale di alcune delle più potenti e colte casate, con il fondamentale riflesso di una stagione artistica irripetuta. A sottolineare il controllo e il buon governo dei possedimenti agricoli, permane anche la meno appariscente presenza di ampie corti rurali costruite attorno alle dimore per i conduttori dei fondi, con pertinenze di rustici, stalle e fienili.

Borgo

Tra gli estesi possedimenti della famiglia Borromeo vi erano alcune tra le principali corti rurali del paese, tra le quali la cosiddetta Curt de Brina, recuperata alla piena funzione residenziale alla fine del Novecento e da allora identificata come Corte S. Carlo. L’industrializzazione della zona dell’alta pianura asciutta e l’espansione edilizia che ha accompagnato la crescita della popolazione di Vimercate hanno portato, nel 1929, all’annessione del piccolo nucleo di Oreno alla città modificando per sempre il sistema di relazione urbana.

 

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Pubblicato: 23 agosto 2018 [cm]

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