Borghi di Lombardia: Iseo (BS)

 

Iseo, che si affaccia sulla sponda nord-orientale del Sebino, ha una conformazione urbanistica e architettonica ancora ben conservata nella sua stratificazione storica di impianto medievale. La vestigia più antica è la Pieve di Sant’Andrea, fondata nel V secolo su costruzioni romane, con l’alto campanile romanico ancora originario.

Pieve Sant’Andrea

Questa costituisce il cuore del borgo che si sviluppa poi nella grande piazza dello Statuto, al cui centro si erge, su un alto cippo in tufo ricoperto di vegetazione, il primo monumento italiano a Giuseppe Garibaldi.

Piazza Statuto

I fronti delle abitazioni, edifici medievali che si alternano a palazzi ottocenteschi, sono ancora ben conservati; antica è anche la chiesa della Madonna del Mercato, al cui interno si trova l’immagine trecentesca della Madonna del Latte e via Mirolte che si snoda tra caratteristici edifici storici.

Chiesa della Madonna del mercato

Poco distante è il Castello degli Oldofredi, costruito nel XIII secolo, che ha conservato la sua natura di fortilizio nonostante nel Cinquecento sia stato adibito a convento cappuccino. Tipicamente medievale è pure l’area dell’Arsenale e l’intera Via Sombrico che si sviluppa anch’essa tra antiche abitazioni ben conservate.

Largo Zanardelli

Largo Zanardelli conserva i prospetti originari dei palazzi storici e conduce a via del Campo, antico ghetto ebraico. Da qui inizia il lungolago con i suoi porticcioli e la vista sulla sponda bergamasca del Lago d’Iseo e sulle montagne della Valle Camonica e delle valli bergamasche.

Via del Campo

Notizie storiche
L’origine di Iseo risale al periodo romano; l’area verrà in seguito fortificata e vi sorgerà in seguito la pieve. Il suo sviluppo si ha però nel medioevo, quando l’organizzazione urbana si concentra attorno al porto-mercato.

Castello

Tra il 1288 e il 1335 viene costruita la nuova cinta muraria, rimasta inalterata fino al XIX secolo con edifici di rilievo come il Castello degli Oldofredi, l’Arsenale e la Chiesa di S. Andrea.

Filanda

Tra Quattrocento e il Cinquecento alcune famiglie di ebrei si trasferiscono nel borgo, non avendo il permesso di risiedere a Brescia: a ricordo del loro soggiorno sul lago, finito con l’espulsione del 1572, resta la lapide murata nella piazza della Porta del Campo. Qui sorgeva il ghetto prima che l’area fosse destinata a Filanda e in seguito a Lazzaretto nel periodo della peste di manzoniana memoria del 1630.

Arsenale

Grandi cambiamenti urbanistici si hanno fin dai primi anni dell’Ottocento, quando viene chiamato, per la costruzione del Municipio e per l’ampliamento del Duomo, il grande architetto bresciano Rodolfo Vantini. Tra il 1820 e il 1860, in un periodo di forte espansione economica, sorgono lungo le sponde del lago filande, opifici, concerie che ne utilizzavano l’acqua per l’attività; ne rimangono ancora testimonianze in via del Campo e nell’area nord del territorio. In questa fase viene demolita buona parte delle mura antiche, con le porte e la torre di guardia.

L’ 11 novembre 1883 viene trionfalmente inaugurato il centralissimo monumento a Garibaldi, il più antico d’Italia, scolpito da Pietro Bordini di Verona e collocato davanti al Municipio e a Piazza dello Statuto dove è tutt’ora visibile.

Piazza Garibaldi

Il testo è tratto da BellaLombardia. L’app è disponibile per dispositivi con sistema operativo Android e iOS ed è scaricabile gratuitamente da Google play e App Store

Architetture

Tag: ,

Pubblicato: 28 settembre 2018 [cm]

Menu

Archivi

Meta