Borghi di Lombardia: Cavriana (MN)

 

 

Il borgo

Il borgo di Cavriana si colloca sulla cima di un colle a 170 metri sul livello del mare. E’ dominato da un’alta torre circondata da mura realizzate principalmente in sasso e da una fitta boscaglia. Del fortilizio, al quale si può accedere tanto dal lato del bosco quanto dalla via lastricata in ciottoli a nord ovest della chiesa, resta solo una delle torri sulla cui sommità è stata aggiunta la sala campanaria che presenta delle curiose aperture arabeggianti sui quattro lati.

Vista sul borgo

Vista sul borgo

Interno delle mura del Castello

Interno delle mura del Castello

La torre funge da campanile per la parrocchiale che, situata a valle, non riuscirebbe a diffondere il suono delle campane. Dall’area della rocca il panorama si estende verso i colli gardesani. Ai piedi del fortilizio si erge l’ottocentesca Villa Mirra Siliprandi al fianco della quale si trova il museo archeologico che conserva le antichissime tavolette enigmatiche.

Villa Mirra Siliprandi

Villa Mirra Siliprandi

La strada principale del borgo conduce di fronte alla settecentesca Chiesa dell’Assunzione di Maria e S. Biagio, patrono di Cavriana, ad opera dell’architetto Giovanni Maria Borsotto.

Scorcio della Chiesa Madonna Assunta e S. Biagio

A lato della chiesa un massiccio edificio è dotato di una androne passante con archi gotici a mostrare un antico accesso al paese. Ad ovest di questo passaggio una cortina continua di case si congiunge direttamente alle mura che portano al fortilizio. All’esterno del borgo, la Pieve romanica di S. Maria dell’XI secolo si colloca in posizione elevata: vi si arriva da un suggestivo percorso tra i ginepri. Ha muri in coccio, sasso e laterizio e sfoggia un interno che rivela tracce di antichi affreschi e una quattrocentesca scultura di stampo gotico della Madonna della Misericordia.

Santa Maria della Pieve

Santa Maria della Pieve

Santa Maria della Pieve

Santa Maria della Pieve

Notizie storiche

Il borgo di Cavriana appartenne fin dal XI secolo alla schiera dei castelli della linea difensiva posta a nord dello stato mantovano: un documento di Enrico III la data al 1045 ma la sua fondazione potrebbe essere romana. Nel 1263 il castello a difesa dell’abitato venne in parte distrutto durante le battaglie tra i Riva, allora signori del borgo, e i Bonacolsi, signori dello stato Mantovano.

Mura del Castello

In seguito alla caduta dei Bonacolsi Cavriana divenne gonzaghesca. Non si sa esattamente come fosse il fortilizio, se già era interamente circondato di mura e se possedeva i torrioni angolari, quando i Gonzaga lo presero in carico ma si sa che fu loro opera ampliare il castello e costruire nel borgo un fastoso palazzo residenziale.

Dal 1450 in avanti lavorò a Cavriana l’ingegnere Giovanni da Padova, addetto ai fortilizi gonzagheschi, e probabilmente intervennero Luca Fancelli ed Andrea Mantegna dei quali è documentato il soggiorno nel palazzo. Sembra si trattasse di una vera e propria reggia nella quale soggiornò anche Isabella D’Este amante del vicino Lago di Garda.

Porta est del borgo

Porta est del borgo

Con le pestilenze del 1630, le guerre e la carestia, il fortilizio con il palazzo venne progressivamente abbandonato e parzialmente distrutto. Durante il dominio degli austriaci vennero demolite le parti fatiscenti ed al posto del palazzo gonzaghesco sorse, nel 1812, la Villa Siliprandi. All’esterno della fortezza si trovava il borgo con la chiesa e le funzioni residenziali e civiche. La Chiesa venne ricostruita nel 1716 in luogo di un preesistente edificio del XV secolo.

Architetture

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Pubblicato: 5 dicembre 2018 [cm]

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