Borghi di Lombardia: Varzi (PV)

 

 

Varzi conserva intatto l’antico impianto medievale, perfettamente leggibile nel reticolo irregolare di strette e ripide vie su cui si aprono bassi porticati.

Sono ancora visibili le tracce dei tre antichi ordini di mura, di cui sopravvivono la porta orientale e quella occidentale, entrambe sormontate da torri. La porta rivolta a ponente mostra il portale a sesto acuto con mensole in arenaria e nella parte superiore una grande finestra.
Case quattrocentesche in pietra a vista, con voltoni porticati e piazzette caratterizzano il borgo.

Il nucleo più antico è via del Mercato, fiancheggiata da una doppia fila di portici. Nella parte inferiore dell’abitato si trova la Chiesa dei Cappuccini, con elementi stilistici gotici e romanici, quali il portale trecentesco con protiro, i bassorilievi, gli eleganti capitelli, le colonnine con teste di ariete, gli archetti a semicerchio. La facciata policroma è in cotto e arenaria, nella parte superiore, e in fasce di arenaria chiara e scura, in quella inferiore. L’interno è a tre navate separate da pilastri e colonne con capitelli di ordine dorico.

Chiesa dei Cappuccini

Notizie storiche

Possesso dell’abbazia di S. Colombano di Bobbio nel X secolo, fu nel Medioevo che Varzi, sotto la guida della famiglia Malaspina, conobbe il suo periodo più florido e splendido.

Nel 1275 fu sede del potente marchesato il cui territorio si estendeva da Bagnaria fino all’alta val Trebbia, in val Borbera e in val Curone, rappresentando il cuore di un sistema difensivo che comprendeva anche il castello di Oramala, il colle Nazzano, il passo Pregola, Montalfeo, Sagliano e Godiasco.

Centro nevralgico del marchesato, il borgo vide trasformare il proprio impianto urbanistico in funzione del nuovo ruolo: sede di potere, centro commerciale, punto di riscossione dei pedaggi. Uno sviluppo collegato alla notevole crescita demografica, con conseguente moltiplicarsi di abitazioni, di uffici, di negozi e di magazzini.

Torre Malaspina

Così prese forma il reticolo irregolare di strette e ripide vie e bassi porticati, dove, ancora oggi, sono ospitate botteghe e cantine. Parte degli ambienti aveva la funzione di ricovero per le carovane di mulattieri che a Varzi confluivano e sostavano, trasportando le mercanzie attraverso l’antico percorso che dalla Liguria conduceva all’entroterra padano.

Risorse collegate

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Pubblicato: 19 dicembre 2018 [cm]

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