Borghi di Lombardia: Chiuro (SO)

 

Tutta la media Valtellina ha restituito tracce di frequentazione umana fin dall’epoca preistorica, Chiuro e i paesi vicini non fanno eccezione, ai secoli del basso Medioevo, però, vanno ascritte le testimonianze più antiche riscontrabili oggi nel centro storico.

Una via del paese

Osservato dall’alto Chiuro rivela un nucleo compatto e serrato, a corona dell’isolato dove è situato il cosiddetto castello Quadrio, la dimora fortificata provvista di torre della famiglia che fu feudataria del borgo dal 1200 per conto del vescovo di Como. L’edificio, in parte rimaneggiato da interventi degli ultimi decenni e ora sede di rinomate cantine, è circondato da stretti vicoli che rimandano a un passato lontano; la loro dimensione in ampiezza permette a malapena il passaggio di un’auto e in un caso addirittura solo di una persona.

A pochi passi si apre la piazza principale del paese, con una caratteristica fontana in pietra a doppia vasca; vicino è il complesso di edifici che fa capo alla parrocchiale dei SS. Giacomo e Andrea. Di notevole interesse il portale d’ingresso al sagrato (1522) e il portico a lato della chiesa, affrescato da Cipriano e Angelo Valorsa e Aloisio Valloni (seconda metà del XVI sec.).

Chiesa dei SS. Giacomo e Andrea

Attorno al castello Quadrio si dispiega la rete di strade lungo le quali si affacciano i numerosi palazzi dei maggiori casati del borgo, mentre nella parte orientale del paese, seguendo il corso di un’antica roggia, si trovano ancora alcuni degli opifici artigianali che utilizzavano la forza motrice dell’acqua.

Notizie storiche

L’ampio conoide sul quale si sono sviluppati Chiuro e la vicina Ponte – centri che forse fino al XIII secolo formavano un unico comune – ha da sempre attirato l’attenzione dell’uomo per la felice posizione geografica. È proprio verso la fine del 1200 che il borgo di Chiuro origina la sua autonomia, grazie anche all’affermarsi del più importante dei suoi casati nobiliari, quello dei Quadrio.

Da questa famiglia, nella prima metà del Quattrocento, emerge la figura del condottiero Stefano, capo del partito ghibellino in Valtellina, dove fu protagonista dei maggiori avvenimenti politici, economici e sociali del tempo. Negli anni della sua signoria prosperarono i commerci di vini, cereali, ferro e stoffe, in linea con il progresso economico, civile e culturale che coinvolse tutta la valle,: tale benessere ebbe riscontro nello sviluppo urbanistico dell’abitato.

Portale in piazza Stefano Quadrio

La sua dimora fortificata, al centro del paese, appare come il punto di irradiamento per la costruzione di numerosi altri palazzi appartenenti a rami collaterali o famiglie legate ai Quadrio, specialmente lungo l’attuale via Rusca, l’antica “Contrada Bella”. Invece l’antica e fiorente contrada di Gera, che si trovava nella parte est del paese, oggi non esiste più, decadde e scomparve lentamente a causa di ripetute alluvioni e un disastroso saccheggio nel 1487. Dal punto di vista dell’organizzazione ecclesiastica Chiuro in origine dipendeva dalla pieve di Tresivio, ma verso la fine del XV secolo si rese parrocchia autonoma.

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Risorse collegate: parrocchiale dei SS. Giacomo e Andrea

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Pubblicato: 12 giugno 2019 [cm]

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