La Cleopatra Barberini alla Fondazione Paolo e Carolina Zani

La Fondazione Paolo e Carolina Zani, a Cellatica (Brescia), custodisce oltre 800 opere con capolavori di pittura (tra cui Canaletto, Tiepolo, Guardi, Longhi), scultura e arredi francesi e veneziani del XVII e XVIII secolo raccolti in oltre trent’anni dall’imprenditore bresciano Paolo Zani.

La Cleopatra Barberini, uno dei grandi capolavori di Giovanni Lanfranco, sarà in mostra dal 4 settembre al 25 ottobre nella Casa Museo della Fondazione.
La morte di Cleopatra di Giovanni Lanfranco (1582 – 1647) è databile tra il 1626 e il 1634 ed è legata alla famiglia Barberini. Nel testamento di Marco Marazzoli, compositore, cantante e virtuoso d’arpa, datato 7 gennaio 1662, viene citata “una Cleopatra mezza figura al naturale di mano di Lanfranco con la cornice indorata” che, insieme ad altre due tele del pittore che ritraggono Erminia e Venere, viene legata ai principi della casata romana.

Le tre opere, giunte a Marazzoli probabilmente dal pittore stesso per le lezioni di musica impartite alla figlia, furono lasciate agli esponenti più eminenti della famiglia Barberini, suoi mecenati. Il dipinto fu venduto nel 1899 e da allora fa parte di una collezione privata.
Il 19 settembre è in programma nella Casa Museo un concerto del controtenore Raffaele Pe nella esecuzione in prima assoluta della cantata composta da Marazzoli e ispirata al dipinto.

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Pubblicato: 9 settembre 2020 [cm]