Casa Museo Pietro Malossi, Ome (BS)

Tipologia: museo
Indirizzo: Via Maglio, 51 - Ome (BS)
Ente proprietario: Comune di Ome

Insieme con il Maglio Averoldi, la Casa Museo è inserita nel Borgo del Maglio di Ome, tuttora abitato e lambito dalla roggia Molinaria, che un tempo muoveva le ruote di un mulino da cereali e di un maglio da ferro.
Allestita nell’abitazione che era stata della famiglia Averoldi la Collezione Malossi, ricostruisce le inclinazioni e il gusto dell'antiquario bresciano, dal dopoguerra ospite assiduo di Ome. In sintonia con le inclinazioni culturali dell'antiquario, ai due piani della Casa Museo si trovano ampie sale riservate a mostre temporanee ed eventi.


Profilo storico

Nato a Brescia nel 1903, Malossi trascorre lunghi periodi della sua giovinezza tra Roma e Parigi realizzando placche e tavolette eseguite sui modelli esposti al Louvre. Tornato a Brescia nel 1932 si dedica principalmente all'antiquariato di mobili, dipinti, porcellane, avori cinesi e libri.
La scelta di proporre le collezioni di Malossi negli spazi ristrutturati dell'abitazione della famiglia Averoldi, discende dalla volontà di contribuire all'importante intervento di valorizzazione del Borgo del Maglio, come pure di rinnovare idealmente il ricordo delle frequenti visite di Malossi proprio alla fucina di Andrea Averoldi. Dopo un lungo intervento di recupero museale e ambientale, intrapreso dall'Amministrazione comunale negli anni Novanta, la Casa viene aperta al pubblico nel 2009.
Le inclinazioni e la passione collezionistica di Pietro Malossi sono ben rappresentate nella varietà e nel valore artistico degli oggetti oggi solo in parte esposti nella Casa Museo, dove oltre ad armi antiche, sculture in avorio, monete e testimonianze di diversi settori del lavoro artigianale, trovano posto alcuni dipinti che, insieme alle oltre 6000 stampa tra xilografie, litografie e calcografie, costituiscono un nucleo di primaria importanza. Degne di nota sono le vedute romane di Giovanni Battista Piranesi, alle quali si affianca l'importante raccolta di disegni autografi di pittori dell'Ottocento italiano e la ricca collezione di 500 dipinti di ambito bresciano; numerosi sono anche i ritratti di provenienza lombarda tra il Seicento al Novecento. Una raccolta altrettanto varia e preziosa è quella delle 1600 monete italiane e straniere, alcune risalenti all'epoca greca, come pure di placchette e medaglie. Tra le armi bianche e da fuoco, circa un centinaio di provenienza soprattutto inglese e francese, vi sono pezzi firmati dall'armaiolo gardonese Lazaro Cominazzo (1580-1641). Sono circa 300 i libri del fondo antico e 200 le pergamene dal XIV al XVI secolo che documentano il passaggio della Bassa bresciana alla Repubblica di Venezia. Non va infine dimenticato l'archivio di documenti, quaderni, videoregistrazioni e fotografie composto da Malossi per garantirsi nell'ultimo periodo di vita un inventario della collezione.


Sede

L'istituzione museale accoglie le collezioni lasciate dall'antiquario bresciano alla Fondazione che porta il suo nome. Evocate negli ambienti del piano terra e in due stanze del primo piano della Casa Museo (lo studio e il laboratorio), allestite con arredi raccolti dallo stesso antiquario, le inclinazioni e la passione collezionistica di Pietro Malossi sono ben rappresentate nella varietà e nel valore artistico degli oggetti collocati nella sala che conclude il percorso di visita, dove oltre ad armi bianche, sculture in avorio e monete, sono esposti dipinti e una selezione di stampe databili tra il XVI e il XX secolo.


Bibliografia

credits
Barbara d’Attoma, Scheda SIRBeC LDC 2011, 2014
Barbara d’Attoma, Scheda SIRBeC/COL 2014
Alessandra Vertechy - Cura redazionale e revisione testi per il web
Chiara Madia – Editing


Collegamenti

La raccolta
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Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2018 [cm]

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