Civico Museo d'Arte Moderna e Contemporanea - Castello di Masnago, Varese (VA)

Tipologia: museo
Indirizzo: Via Cola di Rienzo, 42 - Varese (VA)
Ente proprietario: Comune di Varese
Sito web

Il complesso dei Musei civici sorge attorno all'antica torre del secolo XI inserita nel Parco Mantegazza, sulla sommità del colle di Masnago.
La Collezione, allestita nell'ala quattrocentesca del Castello di Masnago, comprende opere di pittura, scultura e grafica databili in un arco temporale compreso tra il XVI e il XX secolo, realizzate per la maggior parte da artisti di area lombarda.
L'allestimento, che procede in ordine cronologico, intende creare particolari connessioni culturali tra le opere esposte e il territorio. Per rendere maggiormente interessante la visita al museo, nell'ala più antica decorata con affreschi tardo medioevali, è stata compiuta la scelta di collocare opere d'arte contemporanea, capaci di suggerire un dialogo inedito tra le differenti espressioni artistiche.


Profilo storico

Il nucleo più antico della Collezione dei Musei Civici risale alla seconda metà del XIX secolo, composto prevalentemente da reperti archeologici collocati, prima, presso il Museo Patrio e, a partire dal 1949, presso la sede di Villa Mirabello a Varese.
Nel 1965, grazie alla donazione effettuata da Amelia Bolchini de Grandi, il museo si arricchisce di una sezione di arte moderna e contemporanea che comprende opere di numerosi artisti varesini oltre a capolavori di Emilio Longoni e Giacomo Balla.
Durante tutta la seconda metà del Novecento la collezione civica viene ulteriormente implementata attraverso donazioni pervenute da illustri famiglie lombarde e dagli artisti stessi, nonché acquisti mirati di ulteriori opere, soprattutto di epoca sei e settecentesca, grazie al lavoro del critico Giovanni Testori.
È al 1995 che risale il trasferimento delle opere all'interno del Castello di Masnago.


Patrimonio

Il piano terra ospita esempi di arte pittorica e scultorea del Sei e Settecento, le opere dei più importanti pittori lombardi dell'Ottocento: Hayez, Bertini, Cremona, Ranzoni, Pellizza da Volpedo e una raccolta di disegni del Piccio.
Al primo piano è invece collocata la sezione di opere legate al Novecento e rappresentate principalmente da artisti italiani, in particolare modo locali Balla, Enrico Baj, Emilio Tadini, Dadamaino, Floriano Bodini, ecc..
Alle opere mobili si aggiunge la ricchezza dei cicli pittorici quattrocenteschi presenti sulle pareti delle sale interne della sede museale, che documentano il fervore culturale che attraversa il comune di Varese tra Quattrocento e Cinquecento.
I cicli pittorici quattrocenteschi vengono probabilmente commissionati tra il 1443 e il 1453 da Maria Lampugnani, moglie di Giovanni Castiglioni e proprietaria del Castello. L'ampia Sala degli Svaghi - salone di rappresentanza decorato con affreschi raffiguranti passatempi di corte - è stata ricondotta allo stile del Gotico Internazionale, diffusosi a partire dalla fine del XIV secolo nelle corti di tutta Europa e viene attribuita ad un anonimo artista vissuto intorno alla metà del Quattrocento. La Sala della Crocifissione viene ritenuta probabilmente una cappella, mentre la Sala della Musica, originariamente uno studiolo, decorato all'inizio del XVI secolo con spiccato gusto rinascimentale, utilizzando come modello le opere lasciate da Bramante a Milano; la Sala dei Vizi e delle Virtù è caratterizzata da una grandiosa decorazione che ha per tema uno dei confronti allegorici più diffusi nel panorama iconografico rinascimentale. La Sala delle Colonne è infine la più tarda del ciclo, realizzata intorno alla metà del Cinquecento.


Sede

La struttura architettonica ha subito nei secoli numerosi rimaneggiamenti ma conserva ancora oggi al suo interno parte delle originali decorazioni pittoriche murali oggi facenti parte del percorso espositivo.
L'ala settecentesca del palazzo è invece destinata alle mostre temporanee, agli spazi didattici e all'accogliente Sala Convegni, che affaccia direttamente sul parco.


Bibliografia

Credits
Uva, Cristina – scheda SIRBeC/LDC-COLL 2015
Rita Gigante - Cura redazionale e revisione testi per il web


Collegamenti

Collezione
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Galleria


Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2018 [cm]

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