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Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi, Chiari (BS)

Tipologia: archivio, biblioteca, museo
Indirizzo: Via Bernardino Varisco 9 - Chiari (BS)
Ente proprietario: Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi
Sito web

La Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi trae origine dalla Biblioteca Morcelliana, aperta nel 1821 grazie al lascito del prevosto Stefano Antonio Morcelli, che fu una delle prime biblioteche pubbliche della provincia di Brescia, a cui nel 1854 venne annessa la Pinacoteca Repossi, donata dall'avvocato Pietro Bartolomeo Repossi. La Fondazione dispone di un patrimonio librario, documentario e artistico rappresentativo della storia culturale e artistica di Chiari, conservato in gran parte presso Casa Faglia, già sede del Collegio Clarense, che da sempre ospita la Biblioteca voluta dal Morcelli.

Profilo storico

La Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi viene costituita nel 1966 al fine di scorporare dalle istituzioni di assistenza che fino a quel momento ne hanno avuto la gestione la biblioteca e il museo costituitisi nel tempo a partire dai due nuclei originari della biblioteca di Stefano Antonio Morcelli e della pinacoteca sorta con il lascito della collezione d'arte di Pietro Repossi.

La Biblioteca Morcelliana trae origine dal legato testamentario del 1817 di Stefano Antonio Morcelli, prevosto di Chiari, che dona la propria biblioteca al Collegio (il Ginnasio Clarense istituito nel palazzo Faglia, tuttora sede della Fondazione) affinché sia a disposizione della "studiosa gioventù" di Chiari. La biblioteca viene aperta nel 1822 a beneficio degli studenti e dei professori del collegio; altre donazioni librarie si susseguono negli anni successivi, da parte di don Antonio Faglia (1833) e di don Tommaso Begni (1843).

Nel 1854 vengono annessi alla biblioteca Morcelliana la biblioteca e la raccolta di incisioni, litografie, quadri, marmi e gessi dell'avvocato Pietro Bartolomeo Repossi, insegnante di "belle lettere" del collegio fino al 1821; nasce così la Pinacoteca Repossi, un museo che, affiancato a una scuola d'arti e mestieri, deve contribuire ad avviare i giovani alle attività artistiche e artigiane.

Nel corso dell'Ottocento biblioteca e museo sono gestiti dalla Congregazione di carità; solo nel 1880 vengono giuridicamente distinti dal settore assistenziale e nasce l'Opera pia Ginnasio Clarense - Biblioteca e Pinacoteca (sempre amministrato, assieme alla Scuola di disegno, dalla locale Congregazione di carità, che nel 1937 diventa Ente comunale di assistenza).

Sotto la direzione di don Luigi Rivetti (bibliotecario dal 1884 al 1928) vengono compilati i cataloghi alfabetici per autore delle opere a stampa e pubblicato l'inventario dei manoscritti; nel 1888 giunge il lascito del senatore Ferdinando Cavalli; e nel 1901 il Comune deposita presso la biblioteca il proprio archivio storico.

Nel 1936-37 le scuole pubbliche vengono separate dal complesso; tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta in alcuni locali del palazzo il Comune e gli Enti assistenziali sistemano le famiglie in difficoltà, mentre poche aule vengono riservate alla scuola serale di disegno per operai "Repossi" e alla "Scuola professionale libera" promossa dalla Gioventù operaia cattolica.

Dal 1939 museo e biblioteca si trovano inseriti in un composito ente chiamato "Pio Ricovero dei vecchi e Casa d'Industria Cadeo - Ricovero di mendicità - Ginnasio Morcelli". Nel secondo dopoguerra, si avvia invece il processo per scorporare l'ente morale "Ginnasio" dalle altre istituzioni di assistenza, processo portato a compimento nel 1966, con il riconoscimento della Fondazione "Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi".

La biblioteca si è arricchita nel tempo in seguito a donazioni e al passaggio di fondi di conventi soppressi; oltre alle acquisizioni già citate si possono ricordare i seguenti lasciti: 1856 don Vincenzo Ghidini; 1871 biblioteca del convento della Badia di Brescia; 1877 biblioteca del Convento dell'Annunciata di Borno; 1877 don Faustino Bocchi; 1878 don Vincenzo Frattini; 1914 monsignor Giovan Battista Rota; 1933 Bernardino Varisco; 1953 Adolfo Faggi; 1967 don Giuseppe Grazioli; 1974 avv. Paolo Scarpetta; 2000 parte della biblioteca Collegio salesiano di Fiesco (CR); 2000 Ione Belotti dona il fondo don Luigi Funazzi; 2002 Grazia Parinetto dona la biblioteca del fratello, il filosofo Luciano Parinetto. Parallelamente, anche la pinacoteca è andata incamerando beni di diversa provenienza: dalla Congregazione di Carità, dai depositi della Fabbriceria della Cattedrale, dal Municipio, da donazioni e legati di privati (fra cui 511 incisioni giunte con il Legato Ferdinando Cavalli).

Oltre al materiale librario nel corso del tempo sono entrati a far parte della biblioteca anche numerosi fondi documentari di diversa origine ed epoca, prodotti soprattutto da enti e famiglie locali. Il patrimonio della Fondazione rappresenta quindi una sintesi della storia culturale e scolastica di Chiari, e nel contempo rispecchia gli interessi dei possessori (in particolare per la teologia, storia, letteratura, arte, scienze, giurisprudenza, economia, filosofia).

In ambito provinciale la biblioteca è storicamente al secondo posto per un "servizio pubblico" dopo la Queriniana di Brescia.
La Fondazione porta avanti anche progetti di restauro sia del materiale documentario e librario (in particolare le pergamene e le cinquecentine) che del materiale storico artistico (in particolare di: patrimonio calcografico, dipinti e alcuni affreschi).

Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione comprende materiale librario, archivistico e documentario (facente capo alla Biblioteca Morcelli) e materiale storico artistico (afferente alla Pinacoteca Repossi).

Raccolte librarie

La biblioteca Morcelliana consta di circa 70000 volumi, tra cui 55 incunaboli, oltre un migliaio di cinquecentine, migliaia di edizioni dei secoli XVII-XVIII; un migliaio di manoscritti, pergamene e documenti notarili dei secoli XII-XVIII. Tra i fondi più consistenti (di natura mista) si possono annoverare:

  • il Fondo Stefano Antonio Morcelli, nucleo originario della biblioteca, che comprende 2358 opere (3 incunaboli, 79 cinquecentine e 2276 edizioni del XVII-XIX secolo di epigrafia e discipline ecclesiastiche), 18 unità manoscritte e 340 lettere;
  • il Fondo Tommaso Begni, composto da 1382 opere (in gran parte rare e di pregio) e un volume di lettere del Begni, che fu il primo bibliotecario della Morcelliana e un attento studioso e buon bibliofilo;
  • il Fondo Lodovico Ricci, passato alla biblioteca attraverso il Begni, costituito da 15 volumi manoscritti in cui sono incluse quasi 2000 lettere del Ricci, canonico e letterato clarense noto per il suo prezioso carteggio con alcuni dei maggiori intellettuali della seconda metà del Settecento e primi anni dell'Ottocento (tra cui Girolamo Tiraboschi, Pier Antonio Serassi e Gianmaria Mazzuchelli);
  • il Fondo Faustino Bocchi che conta 1.355 opere (il Bocchi fu il secondo bibliotecario della Morcelliana anch'egli raccoglitore di pubblicazioni di pregio);
  • il Legato Ferdinando Cavalli, che comprende 511 incisioni, manoscritti o autografi e libri a stampa, molti dei quali rispecchianti gli interessi del possessore, economista e studioso di dottrine politiche (3.000 opere più circa 6.000 opuscoli, dal XVI al XIX secolo, concernenti economia politica, statistica, storia e diritto);
  • il Fondo Bernardino Varisco, formato dalla biblioteca della famiglia Varisco (3.600 volumi) e da oltre 2.000 lettere di Bernardino Varisco, filosofo, professore, scrittore (di grande importanza per lo studio della filosofia italiana tra Otto e Novecento);
  • il Fondo Adolfo Faggi, comprendente 488 volumi prevalentemente di argomento filosofico e letterario;
  • il fondo don Luigi Funazzi (circa 7000 volumi);
  • la biblioteca del filosofo Luciano Parinetto (circa 7000 volumi);
  • il fondo Bonicelli Reggio Olmo (400 volumi), di recentissima donazione, fra cui si segnalano alcuni importanti atlanti storici e geografici illustrati dei secc. XVIII-XIX.

Archivi e raccolte documentarie

La Biblioteca Morcelli conserva un complesso archivistico molto consistente e vario, costituito da circa 860 unità (tra buste, registri e pergamene) che coprono un arco di tempo che va dal XIII al XX secolo.
Sono qui conservati i seguenti fondi:

  • Archivio storico del Comune di Chiari (secc. XIII-XIX)
  • Ospedale Mellini (secc. XVII-XVIII)
  • Monte Biade (sec. XV)
  • Monte di Pietà (sec. XVI)
  • Congregazione di Carità (sec. XIX)
  • Pio luogo dei poveri (sec. XVI)
  • Consorzio irriguo Seriola vecchia (secc. XIV-XX)
  • Ginnasio clarense
  • famiglia Bigoni (secc. XVIII-XIX)
  • famiglia Maffoni (secc. XVIII-XIX)
  • famiglia Rota (secc. XIX-XX)
  • famiglia Federici (secc. XIX-XX).

Sono inoltre conservate le carte di: Stefano Antonio Morcelli; Pietro Bartolomeo Repossi; Lodovico Ricci; Giorgio Sommi Picenardi; Giovanni Turotti; Fausto Caravaggi; Bernadino Varisco; Luigi Rivetti; Vittorio Pelati; Luigi Funazzi; Augusto Pellegrini; Angelo Ranzenigo; Giuseppe Tambelli

Pinacoteca Repossi

I beni storico-artistici della pinacoteca sono suddivisi in quattro sezioni:

* sezione Dipinti

* Gipsoteca

* sezione Sculture

* Fondo Calcografico

La sezione Dipinti comprende soprattutto opere di artisti locali, clarensi (Giuseppe Tortelli, Giuseppe e Giovanni Battista Teosa, Attilio Andreoli, Alberto Cropelli e Giovanni Repossi), bresciani (Francesco Giugno; Francesco Paglia) e lombardi; tra gli artisti non lombardi sono presenti Giuseppe Vermiglio, Giuseppe Zais, Francesco Zuccarelli, Massimo d'Azeglio. Il totale ammonta a 225 opere databili tra il sec. XV e il sec. XXI, di generi e formati differenti.

La Gipsoteca raccoglie gessi di artisti clarensi: Antonio Ricci (1859-1939), Tullio Borsato (1878-1922), Pietro Repossi (1902-1983) e Vittorio Pelati (1916-1995).

La sezione Sculture comprende 145 opere dei secc. XIX-XXI, soprattutto in marmo o bronzo (ma sono presenti anche opere in legno o in terracotta). Il nucleo più consistente è quello delle sculture di Vittorio Pelati, artista clarense scomparso nel 1995. Altri artisti presenti sono: dell'Ottocento, Gaetano Matteo Monti, allievo del Canova, e Antonio Ricci; di inizio Novecento, Paolo Troubetzkoy ed Ernesto Bazzaro; contemporanei, Pietro Repossi, Paolo Schiavocampo e Floriano Bodini.

Il Fondo Calcografico conta 2500 fogli databili dal sec. XV a oggi, che forniscono un ampio quadro delle principali scuole e dei principali maestri italiani ed europei. Tra le stampe dei secoli XV-XVIII sono presenti esemplari di opere di Antonio Pollaiolo, Andrea Mantegna, Dürer, Luca di Leyda, Giorgio Ghisi, Cantarini, Tiepolo, Rembrandt. Numerose sono le incisioni delle scuole francese, fiamminga, inglese ed italiana dei secoli XVII-XIX. Sono inoltre presenti opere di autori del XX secolo e della contemporaneità (Max Klinger, Giuseppe Guerreschi, Floriano Bodini, Tono Zancanaro, Fausto Melotti, Federica Galli, Carlo Pescatori).
A questi beni si aggiungono 45 mobili antichi e 30 oggetti di interesse storico o artistico.

Sede

Casa Faglia - Ex officina del fabbro - Casa Torri

Il palazzo che da sempre ospita Biblioteca Morcelli e Pinacoteca Repossi è quello donato a fine Settecento da mons. Pietro Faglia per la costituzione del Collegio Clarense.
L'ala sud, al primo piano, ospita la Biblioteca, suddivisa in nove sale, fra cui: la seconda, eretta dall'architetto Vigliani, che accoglie la libreria di Stefano A. Morcelli e conserva l'impianto biblioteconomico voluto dal fondatore della biblioteca (le opere infatti sono divise in sedici classi, più quattro di testi miscellanei); la quarta dedicata a Ferdinando Cavalli (il cui fondo è lì conservato). Il materiale librario è collocato prevalentemente seguendo un ordinamento di tipo bibliometrico, eccetto il fondo Morcelli diviso per materia, e una piccola parte del fondo Moderno classificata con il sistema decimale Dewey.
Due sale al piano terra dell'adiacente Casa Torri ospitano invece la sezione archivistica.
Nel 1999-2000 sono stati recuperati i locali di Casa Faglia, piano terra e primo piano, prospicienti via Varisco, dedicati rispettivamente all'esposizione permanente delle sculture di Vittorio Pelati, curata dall'arch. Takashi Shimura, e alla Galleria dei ritratti fra Sette e Ottocento, curata dall'arch. Tullio Lazzarini.
L'ala est (corrispondente ai locali dell'ex officina del fabbro), appena restaurata, e l'ala nord di casa Faglia ospitano nuove sale del museo, di cui è in corso il riallestimento, e, al piano terra, i laboratori didattici e una sala polivalente. In particolare, al primo piano dell'ala nord verrà collocata la sezione dedicata alle sculture e ai dipinti tematici sul paesaggio moderno e contemporaneo e al secondo piano la gipsoteca, mentre al primo piano dell'ala est si sta allestendo la galleria d'arte contemporanea.

Bibliografia

Bibliografia
•Rivetti L., La biblioteca morcelliana con indice descrittivo dei codici e manoscritti, Forlì, Bordandini, 1909
•Bider D., Il fondo Cavalli alla Morcelliana di Chiari, in "Storia in Lombardia", 3, 1983
•Catalogo del fondo Morcelli, a cura di G. Vavassori, saggio introduttivo di I. Calabi Limentani, Milano, Editrice Bibliografica, 1987
•La Pinacoteca Repossi di Chiari, Catalogo dei dipinti, delle sculture e delle incisioni, a cura di V. Terraroli, Brescia, Grafo, 1991
•I carteggi delle biblioteche lombarde. Censimento descrittivo, II: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese, a cura di V. Salvadori, Milano, Editrice Bibliografica, 1991
•I fondi speciali delle biblioteche lombarde, II: Province di Bergamo - Brescia - Como - Cremona - Lecco - Lodi - Mantova - Pavia - Sondrio - Varese. Censimento descrittivo, a cura dell'Istituto lombardo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, introduzione di M. Soresina, Milano, Editrice Bibliografica, 1998
•Dotti G., Opera Pia Ginnasio clarense con Biblioteca Morcelli e Pinacoteca Repossi, in "Le carte dei poveri: l'Archivio della Congregazione di Carità e la beneficenza a Chiari in età moderna e contemporanea", a cura di S. Onger, Brescia, Grafo, 1999
•Guida alle biblioteche speciali della Lombardia, a cura di G. Artero, L. Dalle Nogare, V. Salvadori, Milano, Editrice Bibliografica, 1999

Collegamenti

Galleria

Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2014 [Claudia Corvi]

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