Museo Civico Branda Castiglioni, Castiglione Olona (VA)

Tipologia: museo
Indirizzo: Via Giuseppe Mazzini, 23 - Castiglione Olona (VA)
Ente proprietario: Comune di Castiglione Olona
Sito web

Un tempo storica dimora del Cardinale Branda Castiglioni è oggi sosta indispensabile per comprendere appieno lo spessore culturale di una figura storica così importante. In questo edificio si trovano le testimonianze più rappresentative del pensiero umanista del Cardinale, interpretato dalle abilità pittoriche e scultoree di Masolino e del Vecchietta. I discendenti del Cardinale hanno contribuito ad arricchire questo patrimonio, commissionando ritratti di famiglia e collezionando preziosi oggetti di arredo che oggi si uniscono alle testimonianze più antiche.


Profilo storico

Immerso nel Borgo antico di Castiglione Olona, posto tra antichi edifici, si trova il nobile Palazzo Branda, residenza del cardinale Branda Castiglioni. Il palazzo fu edificato in due periodi storici differenti, diviso in due corpi di fabbrica distinti. Essi sono uniti da un terzo elemento architettonico dove sono collocate la Cappella del palazzo e la loggia rinascimentale: quest'ultima fungeva proprio da collegamento tra i due distinti corpi di fabbrica.

L'edificio più antico viene fatto risalire al XIV secolo. Il secondo corpo invece verrà realizzato nel XV secolo per volontà del cardinale, che decise di ampliare e arricchire la sua dimora. Questi furono i maggiori interventi sull'edificio, perché con la morte del cardinale il palazzo rimase pressoché invariato: si fecero solo piccoli interventi di risistemazione e di allargamento. Tra i vari esempi che potremmo prendere in considerazione, ci sono la realizzazione, nel XVI secolo, della stanza detta "della quadreria" e quella di una scala di collegamento tra i due piani dell'edifico, costruita in epoca settecentesca, vicino alla Cappella di San Martino. Questa fu riscoperta dopo tantissimi anni e nel 1982 fu interamente restaurata. Essa ospita una significativa serie d'affreschi eseguiti da Lorenzo di Pietro, il Vecchietta, che tra il 1437 ed il 1439, ne realizzò l'intera decorazione.


Patrimonio

Il cardinale Branda Castiglioni commissionò a Masolino da Panicale e Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, la decorazione interna ad affresco della sua dimora: il primo affrescò nel 1435 la stanza nota come lo "Studiolo del cardinale"; il secondo lavorò tra il 1437 e il 1439 nella Cappella Cardinalizia di San Martino, situata al piano inferiore e liberata dalle scialbature solo nel 1982. Ad un anonimo di scuola lombarda è invece attribuita la cosiddetta "Camera del cardinale", dipinta nel 1423, mentre sempre al Vecchietta e al fiorentino Paolo Schiavi sono ricondotti gli affreschi che decorano la "Loggia rinascimentale", fino al secolo scorso aperta sull'esterno.
La collezione museale comprende inoltre una quadreria con i ritratti degli esponenti del casato Castiglioni, realizzati da ignori autori del XVII e XVIII secolo. Poco rimane degli arredi originari del palazzo, le cui sale sono state successivamente arredate con mobilio afferente al patrimonio comunale.

 


Sede

Palazzo Branda Castiglioni, residenza del cardinale a cui si devono le grandi trasformazioni dell'intero borgo, affaccia sulla Piazzetta Giuseppe Garibaldi lungo la strada che si percorre per arrivare in cima al colle dove si trova la collegiata. Edificato in due tempi diversi, è costituito principalmente da due corpi di fabbrica collegati da un piccolo loggiato rinascimentale collocato al primo piano. In linea con il loggiato, sviluppata al pian terreno, troviamo la Cappella del palazzo, dedicata a San Martino. In una sala posta nell'ala trecentesca del palazzo è possibile ammirare un grande camino d'epoca e il soffitto adorno di peducci in pietra di arenaria. Salendo le scale fatte in pietra serena si arriva alla loggia rinascimentale, che collega le due ali del palazzo. Essa un tempo era completamente aperta, ma nel XX secolo sono state aggiunte le inferriate con i vetri, chiudendo così l'intero loggiato. Proseguendo la visita del palazzo, si arriva ad una grande sala detta "della quadreria": essa fu aggiunta al palazzo nel XVI secolo. Alle pareti troviamo quadri con ritratti del nobile casato Castiglioni, realizzati da autori ignoti nei secoli XVII e XVIII. Questi tipici ritratti hanno un grande valore commemorativo dell'importanza della famiglia che tra i vari discendenti vanta il cardinale Branda, due Papi e numerosi uomini di legge e di cultura. Sopra la cappa del camino rinascimentale della grande sala, si può osservare un altro significativo elemento commemorativo. Si tratta dello stemma gentilizio maritale che rammenta l'unione delle due nobili famiglie lombarde dei Castiglioni e dei D'Adda, costituitasi nel 1570 con un matrimonio. Proseguendo sempre nel giro esplorativo del palazzo, bisogna sicuramente menzionare la cosiddetta "Camera del cardinale" collocata nell'ala costruita nel XIV secolo. Le pareti sono interamente affrescate e si distinguono chiaramente quattro fasce distinte. La prima è una fascia terminale adorna di quadrilobi con stemmi del casato. La seconda è un grande giardino ricco di alberi da frutta, fiori, erbe aromatiche e medicinali, puttini che giocano. La terza è un arazzo dipinto, sul quale appaiono cartigli recanti motti latini, insegnamenti e massime, tratti da autori classici cari a Branda: Cicerone, Terenzio, Seneca. La quarta è una panchina dipinta. La nobiltà di questo palazzo e dei suoi decori nelle stanze e nella Cappella non ha nulla a che invidiare a un palazzo di corte rinascimentale. Forse questo era proprio l'intento del cardinale Branda Castiglioni quando decise di rinnovare interamente il borgo dei suoi avi.

 


Bibliografia

Credits
Ginevra Menani De Veszelka, Pietro Caspani, Scheda SIRBeC LDC/VAL 2011, 2015
Cristina Uva, Scheda SIRBeC/COL 2014
Alessandra Vertechy - Cura redazionale e revisione testi per il web


Collegamenti

Collezione del Museo
Link al catalogo


Galleria


Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2018 [cm]

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