Sei in: HomeLuoghi della Cultura

Museo del Novecento, Milano (MI)

Tipologia: museo
Indirizzo: Piazza Duomo - Milano (MI)
Ente proprietario: Comune di Milano
Sito web

Il nuovo Museo del Novecento conferisce il giusto riconoscimento alle istituzioni e a tutti i collezionisti e galleristi che, nel corso di più di un secolo, hanno collaborato a formare una delle più importanti raccolte di arte italiana del XX secolo, testimone del periodo forse più creativo e fertile della città di Milano.

Sono state selezionate circa trecentocinquanta opere che attraversano gli sviluppi dell'arte del secolo scorso, dal futurismo all'arte povera e, all'ordinamento cronologico generale, sono affiancate salette monografiche dedicate ad artisti e gruppi particolarmente significativi per Milano.

All'attività museologica se ne affiancano altre: quella sugli Archivi del Novecento, istituto scientifico rivolto ai ricercatori, e quella che si divide tra mostre temporanee e "focus" per la valorizzazione di opere non incluse nel percorso espositivo permanente.

Profilo storico

Istituito nel 2010, il Museo del Novecento di Milano nasce dal nucleo del XX secolo di opere delle Civiche Raccolte d'Arte, frutto di acquisti ma anche di donazioni di artisti e collezionisti, come le famiglie Jucker e Boschi-Di Stefano.

La collezione ha origine dall'istituzione della Galleria d'Arte Moderna, nel 1903, quale luogo destinato ad accogliere le ricche raccolte d'arte contemporanea donate dai cittadini milanesi benemeriti ai Musei Civici. Con il progetto del futuro CIMAC (Civico Museo d'Arte Contemporanea), a partire dai primi anni Settanta, viene avviata una cospicua campagna acquisti, in collaborazione con Zeno Birolli, Vittorio Gregotti e Germano Celant.

Dal 1969 le raccolte si arricchiscono di alcuni fondi di Carlo Carrà, Marino Marini, Fausto Melotti, Atanasio Soldati, Lucio Fontana, in aggiunta a una serie di opere di artisti contemporanei e dell'importante donazione di oltre duemila opere dei coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano.

Patrimonio

Consistenza
L'esposizione comprende una selezione tra le circa quattromila opere di arte italiana del XX secolo di proprietà delle Civiche Raccolte d'Arte di Milano.

All'interno del Museo del Novecento i capolavori sono allestiti secondo un modello di sequenza cronologica: Futurismo, Novecento, Spazialismo, Arte Povera, e personalità artistiche di spicco come Boccioni, Carrà, Soffici, de Chirico, Sironi, Martini, Morandi, Fontana, Manzoni, Kounellis e molti altri.

Sede

La sede è il Palazzo dell'Arengario, in piazza Duomo e l'intervento di recupero degli edifici ha integrato arte e architettura nel tessuto urbano, trasformando il museo in uno dei nuovi simboli della città.

La trasformazione del Palazzo dell'Arengario in Museo del Novecento, a cura di Italo Rota e Fabio Fornasari, si è posta quale obiettivo fondamentale l'organizzazione all'interno del contenitore storico di un sistema museale semplice e lineare, che permettesse di ottimizzare l'utilizzo degli spazi a disposizione e di restituire un'immagine forte e attraente all'edificio e alla nuova istituzione, così da trasformarlo in uno dei luoghi privilegiati della cultura a Milano.

Nello spazio verticale della torre, è stato inserito un sistema di risalita con una rampa a spirale che dal livello della metropolitana raggiunge la terrazza panoramica affacciata su piazza Duomo.
Lo scalone, la terrazza e lo splendido balcone coperto faranno parte di un percorso che offre una visione particolare ai milanesi e ai turisti.
L'edificio dell'Arengario è direttamente collegato al secondo piano di Palazzo Reale tramite una passerella sospesa. Questo "pontile", discreto e minimale non è semplicemente un ponte tra due edifici, ma anche un modo di scoprire l'affascinante stratificazione storica dei palazzi dell'area compresa tra via Rastrelli e piazza Diaz.

Bibliografia

Alessandra Vertechy, Schede SIRBeC/LDC-VAL 2015
Rita Gigante - Cura redazionale e revisione testi per il web
Chiara Madia - Editing

Collegamenti

Opere ed oggetti d'arte

Galleria

Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2016 [cm]

Torna all'elenco dei Luoghi della Cultura