The William G. Congdon Foundation, Buccinasco (MI)

Tipologia: museo
Indirizzo: Viale Lombardia, 10 - Buccinasco (MI)
Ente proprietario: Fondazione William Congdon
Sito web

La Fondazione tutela il corpus dell'opera figurativa di William Congdon: una collezione di opere ad olio, disegni, pastelli e la sua opera letteraria, anch'essa ricca di valore.

William Grosvenor Congdon nasce nel 1912 a Providence (Rhode Island) in una facoltosa famiglia di industriali. Studia scultura verso la fine degli anni Trenta con Henry Hensche e George Demetrios.
Con l'entrata in guerra degli U.S.A, Congdon si arruola nell'American Field Service e da volontario partecipa come conducente di ambulanze delle truppe americane che entrano nel 1943 nel campo di concentramento di Bergen Belsen. L'orrore a cui assiste lo colpisce profondamente e cambia il corso della sua vita. Dopo la guerra inizia la sua carriera di pittore e a New York, nel '48 si tiene la prima personale alla Betty Parsons Gallery dove esporrà nei successivi 15 anni successivi con il gruppo dell'Action Painting: Jackson Pollock, Willem De Kooning, Franz Kline e Mark Rothko.

Dal 1950 conduce una esistenza da expatriate, vivendo per la maggior parte del tempo a Venezia e compiendo numerosi viaggi: in Oriente, in Grecia, in India, nel nord Africa e in America Latina. Questo peregrinare diventa la principale fonte di ispirazione per la sua pittura. Ottiene un notevole successo di mercato e di pubblico proprio verso la metà degli anni Cinquanta, esponendo in numerose e rassegne dell'arte americana, e le sue opere sono acquistate dai maggiori musei degli Stati Uniti. Stringe amicizia con Peggy Guggenheim e con Igor Stravinsky.
Una profonda crisi spirituale lo porta a convertirsi al cattolicesimo e ad allontanarsi poco per volta dalla scena pubblica.

Negli anni Ottanta si traferisce in un monastero-cascina nella Bassa milanese.
Qui inizia una nuova stagione creativa, ispirata alla terra e ai campi circostanti, che vede un profondo rinnovamento del suo linguaggio figurativo. La sua attività si interrompe solo pochi giorni prima della morte avvenuta il 15 aprile del 1998.

A partire dall'esperienza di Congdon, dal suo percorso artistico e dalla sua vicenda umana, la Fondazione vuole sottolineare e proporre al pubblico quanto la pratica artistica sinceramente perseguita costituisca un momento straordinario di crescita della natura umana.


Profilo storico

The William G. Congdon Foundation, costituita nel 1980 con la denominazione The Foundation for Improving Understanding of the Arts per volontà del pittore americano William Congdon, dopo la morte dell'artista ha assunto l'attuale denominazione.
La Fondazione, che non ha scopo di lucro, organizza mostre e dibattiti, la pubblicazione di saggi e la compilazione del regesto dell'opera omnia dell’artista.

Nell'ultimo decennio, alcune importanti esposizioni - a Milano nel 1992, a Madrid nel 1998, a Bassano del Grappa nel 1999 e a Providence nel 2001 - contribuiscono a far conoscere in parte un'opera che nel suo complesso resta ancora inedita.
Costante è il lavoro di schedatura e aggiornamento dei dati riguardanti le sue opere e i suoi scritti: taccuini, lettere, diari, articoli, conferenze e meditazioni.


Patrimonio

La collezione è complessivamente costituita da 671 opere pittoriche di cui 550 di proprietà della Fondazione e le restanti appartenenti a privati. Ai dipinti ad olio vanno aggiunti 180 pastelli ad olio eseguiti sia su carta bianca che su carta colorata.

Nell'intero complesso collezionistico dell'opera di William G. Congdon sono rilevabili diversi nuclei di dipinti ad olio. Un nucleo di opere riguarda il periodo 1935-1960 ossia gli anni dalla formazione alla piena maturità dell'artista e coincide con i soggiorni negli USA, sui fronti della Seconda Guerra Mondiale tra il 1942 e il 1945 e ancora negli USA dal 1947 al 1950 - e quindi il suo incontro e il suo confronto con i procedimenti e gli atteggiamenti dell'Action Painting - e infine i numerosi viaggi - in Italia, in Grecia, in India, a Parigi.

Un altro nucleo riguarda la produzione degli anni tra il 1960 e il 1979 periodo in cui l'artista vive e lavora prevalentemente ad Assisi - con brevi intervalli a Milano e a Subiaco - con significative novità in ordine allo stile pittorico a ai temi affrontati (opere di soggetto liturgico, crocefissi).
In questo periodo si collocano anche opere legate ad una nuova stagione di viaggi (Africa, India, America latina, Vicino Oriente) particolarmente fitta nel decennio 1970-1979.

Il nucleo di dipinti numericamente più consistente riguarda il periodo che va dal 1979 alla morte dell'artista nel 1998. Questa fase coincide con il suo trasferimento a Gudo Gambaredo, nella Bassa milanese a sud ovest della capitale lombarda. E' una fase cruciale dal punto di vista storico-critico, in quanto lo stile e il linguaggio pittorico conoscono una profonda trasformazione - si è parlato in proposito di un vero e proprio Altersstil di Congdon - aprendo uno dei problemi più intriganti per quanto riguarda l'interpretazione complessiva dell'opera. Si segnala infine un gruppo di opere eseguite negli anni che vanno dal 1982 al 1998 utilizzando la tecnica del pastello ad olio che si conferma ben presto come un medium espressivo irrinunciabile, in parallelo e, in una certa misura in dialettica con l'olio. I pastelli non solo documentano un ulteriore approfondimento della poetica di Congdon ma costituiscono uno dei più alti punti di arrivo nella sua ricerca di essenzialità espressiva.


Sede

The William G. Congdon Foundation

Rita Gigante - Cura redazionale e revisione testi per il web


Bibliografia

Rita Gigante - Scheda SIRBeC/LDC-COL-VAL 2011, 2015


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Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2016 [cm]

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