Museo Alfredo Binda

Cittiglio, via Marconi 31 museo privato

binda

Senza Cittiglio non ci sarebbe stato Alfredo Binda, ma senza Binda, il nome della piccola cittadina del varesotto, sarebbe molto meno conosciuto nel mondo. Soprattutto in quello del ciclismo.
Per rendere omaggio al suo campione Cittiglio gli ha dedicato un museo. Un modo per onorare un corridore che ha fatto la storia del ciclismo e per non disperderne i ricordi che correvano il rischio di deteriorarsi nell’umido di qualche cantina. L’idea del museo dedicato ad Alfredo Binda è nata già nel 1986, alla sua scomparsa (avvenuta il 19 luglio), l’inaugurazione è avvenuta un anno dopo, nel 1987, a luglio, nei locali al numero 31 di via Marconi, a Cittiglio. A volerlo è stata l’amministrazione comunale di Cittiglio che ha raccolto il materiale messo a disposizione dalla famiglia del campione.

Il passaggio del Giro d’Italia, nel 1995, a Cittiglio (la tappa si sarebbe conclusa a Luino, poco distante) fu l’occasione per mettere in ordine i documenti e catalogarli in un deposito efficace alla consultazione (per l’occasione il museo fu spostato temporaneamente a Varano, sul passo del Cuvignone che si erge sopra Cittiglio). I pezzi pregiati della collezione sono due biciclette Legnano utilizzate da Binda nel corso della sua carriera e con cui vinse i Campionati del Mondo nel 1930 e nel 1932. Assieme a queste sono raccolti molti oggetti utilizzati nelle gare degli anni Venti e Trenta del secolo scorso. È presente anche la cornetta che Binda suonava nella banda musicale di Cittiglio. Interessante anche la presenza di un sistema per l’allenamento al coperto ricavato da un telaio Legnano modificato con un meccanismo frenante per simulare lo sforzo della pedalata. Un sistema perfettamente analogo a quelli che oggi chiamiamo genericamente “rulli da allenamento”.

manifestoNel 2013 il Museo è stato spostato nei locali più ampi della stazione ferroviaria di Cittiglio. Non è lontana dal vecchio indirizzo ma lo spazio molto più ampio ha permesso una migliore esposizione e conservazione dei materiali raccolti.
La stazione di Cittiglio è una stazione secondaria gestita dalle Ferrovie Nord. Del museo fanno parte oggetti di uso comune nella vita del campione, pagine della Gazzetta dello Sport che celebrano le sue vittorie, licenze da corridore e accessori vari. Il museo, con questi oggetti, oltre a raccontare la storia del corridore è testimonianza anche di un’epoca in cui il ciclismo era lo sport più seguito in Italia.
Soprattutto nei piccoli centri che potevano vantare nomi importanti di questo sport. Va ricordato che Alfredo Binda fu l’unico corridore della storia ad essere pagato per non correre. Sarebbe stata tanto scontata la sua vittoria al Giro d’Italia del 1930 che gli organizzatori gli diedero in anticipo il premio di 22.500 lire destinato al vincitore per non farlo partecipare e non far perdere interesse agonistico alla corsa.

Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2016 [cm]