Museo del ciclismo Madonna del Ghisallo

Magreglio (Co)

museo

Il Museo del Ciclismo ha una connotazione diversa dall’idea di Museo tradizionale.
Infatti non si tratta di un mero contenitore di cimeli del ciclismo, ma di un luogo di istruzione attiva per appassionati e non, visto e considerato che il ciclismo e i suoi miti sono tuttora materia viva. La forza del Museo sta nell’ideazione di un sistema espositivo che prevede l’integrazione di esposizioni permanenti di cimeli storici legati al ciclismo (fotografie, biciclette, indumenti, documenti dello sport ciclistico) con le tecnologie collegate all’evoluzione della bicicletta con la continua proiezione di immagini di gare storiche e racconti dei grandi campioni proiettate in varie zone del museo in modo da consentire una visione distribuita .

Entrati nel Museo del Ciclismo, si percorre uno scivolo a tornanti che ricordano l’ultimo tratto della salita del Ghisallo e l’andamento di molti percorsi di montagna, su cui i ciclisti faticano nelle loro escursioni, negli allenamenti e nelle gare. Di qui si accede alle varie sezioni permanenti del museo che si sviluppano nella sala del livello più basso.

Sezione “Biciclette militari”
E’ la sezione che raccoglie le biciclette di inizio secolo utilizzate in ambito militare; fra queste è presente la prima bicicletta pieghevole della Bianchi, dotata ancora di libretto di istruzioni originale.

Sezione “Cimeli”
E’ la sezione che raggruppa gli oggetti, dotati di un particolare valore simbolico ed affettivo, che i campioni hanno donato al Santuario o alla Fondazione, che il museo espone in maniera selettiva, secondo il principio della rotazione e della doppia ripartizione museologica: in tal modo i cimeli possono potenzialmente passare dal Santuario al Museo e viceversa, in base ad eventuali specifiche esposizioni temporanee.
Nel Museo, le biciclette più significative sono collocate in diverse aree, tra cui la grande teca “a ponte”, mentre altre espongono i trofei e le maglie.
Dal punto di vista della collezione, tra i cimeli vengono accolte anche le biciclette particolari, per tipologia di utente o d’uso (bicicletta speciale per il record dell’ora) o per il loro design non convenzionale finalizzato alla comunicazione e promozione del marchio (per esempio, la bicicletta Colnago-Ferrari ecc.).

Sezione “Evoluzione bicicletta da strada“
E’ una sezione in cui si focalizza l’attenzione del visitatore sulla bicicletta da strada, cui, grazie alla maestria dei progettisti e dei meccanici, l’atleta affida la sua performance. Qui si mostra l’evoluzione del mezzo meccanico attraverso i suoi componenti e alcune delle tappe dell’evoluzione dei materiali più significativi che si sono succeduti nella storia del ciclismo agonistico.

Sezione “Evoluzione bicicletta da passeggio“
E’ una sezione in cui si focalizza l’attenzione del visitatore sull’evoluzione della bicicletta da passeggio.

Sezione “Giro d’Italia-Maglie rosa“
E’ la sezione che raccoglie alcuni cimeli del Giro d’Italia e la più grande collezione di maglie rosa, ritrovate grazie al progetto Giro for Ghisallo di Gazzetta dello Sport.

Sezione “Grande Enciclopedia del Ciclismo”
E’ la sezione che, attraverso una serie di immagini e di gigantografie, di pannelli di testo, di schermi tattili, offre al visitatore, seguendo una successione cronologica, i profili dei più grandi campioni di sempre, con notizie su alcune delle loro imprese e sui mezzi con cui le hanno compiute.

Sezione “24 + 24”
Qui i quarantotto ciclisti dai migliori palmares, vengono richiamati singolarmente e proposti agli occhi del pubblico all’interno di due ambienti circolari, divisi in due raggruppamenti da ventiquattro, in cui il visitatore può sfogliare altrettante “bandiere” incernierate sulle quali è presentata ogni singola figura di campione, da Girardengo a Guerra, da Coppi, Bartali e Magni a Gimondi, Moser, Saronni, Hinault e Armstrong, con una selezione di immagini storiche, un quadrante biografico ed un dettagliatissimo palmares.

Sezione “Ciak e campioni 100 film sul ciclismo”
E’ la sezione audiovisivi che porta il pubblico a “rivedere” una selezione di 100 film, documentari, cortometraggi in cui si narra il ciclismo sportivo, ma anche il rapporto tra ciclismo, cinematografia, televisione e costume, sullo sfondo della storia del Paese.

 

bici

Oltre ad avere la possibilità di vedere questi filmati su alcuni schermi distribuiti in vari punti del museo, il visitatore può entrare in una specifica “sala cinema”, protetta acusticamente e collocata alla fine del percorso enciclopedico, dove i filmati vengono proiettati su grande schermo.
Il museo dispone inoltre di un punto vendita, con le più significative pubblicazioni in commercio dedicate al ciclismo ed altri gadget, di una biblioteca, due laboratori per le attività didattiche e una sala conferenze.

Collegamento alle schede PST

Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2016 [cm]