Velodromo Pierino Baffi

Crema, via IV Novembre 115 stadio sportivo, in disuso

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foto di A. Di Franco

Il Velodromo Pierino Baffi è situato sul margine Sud-est del centro storico di Crema, in prossimità della riva del Fiume Serio. Facilmente raggiungibile dalla Strada Statale 235 Orzinuovi collocata a Sud dell’impianto che collega Lodigiano, Cremasco e Bresciano. La giacitura segue l’orientamento Nord-est/Sud-ovest del lotto su cui insiste ed è delimitato a Nord da una roggia coperta, il “Cresmiero”, ad Est da un percorso ciclo-pedonale, a Sud sulla via Sinigaglia da un centro sportivo per la pratica del tennis e ad Ovest da insediamenti residenziali.

L’idea di dotare la città di Crema di un impianto per ospitare competizioni ciclistiche su pista nacque su iniziativa della Società Moto Velodromo di Crema ed in particolare del suo Presidente: Conte Antonio Rossi Martini, il quale commissionò il lavoro all’Ing. Giuseppe Stramezzi. L’istanza di licenza di costruzione, datata 9 Maggio 1922, riguardava la realizzazione di una pista in
cemento armato, due tribune in legno coperte con cartone catramato ed uno steccato con altezza di m. 2,50. L’impianto fu inaugurato nel 1926 ed annoverato tra le prime piste ciclistiche olimpioniche realizzate in Europa, diventando un prestigioso punto di riferimento per gli appassionati di ciclismo.

Durante la seconda guerra mondiale le attività sportive furono interrotte. Tra gli anni ‘50 e ‘80 il Velodromo fu oggetto di numerosi interventi di ristrutturazione ed ammodernamento in un susseguirsi di periodi gloriosi e momenti di abbandono.
Riconosciuto “bene di interesse storico artistico” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2007, grazie a un accordo con il Demanio, nel corso del 2016 la proprietà sarà trasferita al Comune di Crema, come primo atto di un progetto di recupero e valorizzazione dell’impianto.

L’impianto si articola in: una pista ciclistica, un campo da calcio in erba e tribune. La pista è costituita da un “anello” in cemento armato con sviluppo di circa 333,33 m, formata da 39 pilastri in cemento armato, irrobustiti da pareti di tamponamento in mattoni pieni, che sostengono una soletta in cemento armato a pendenza variabile. Sull’appendice Nord-ovest del lotto è posto il cancello d’ingresso principale su via IV Novembre, sottolineato da due portali in ferro sorretti da tre pilastri in muratura di base rettangolare da cui si raggiunge la tribuna che sorge sul lato Ovest e, poco oltre, il sottopassaggio che consente di accedere al parterre del campo da calcio di dimensioni 90×45 circoscritto dalla pista ciclistica e adibito al gioco del calcio fin dagli anni ‘30.

La misura di 333,33 m era dettata dal fatto che ogni tre giri i corridori avrebbero percorso un Km di distanza. All’esterno dell’impianto, lungo il percorso d’accesso, è collocata una stele con medaglione scultoreo realizzato nel 1986 dallo scultore cremonese Pietro Ferraroni, raffigurante Pierino Baffi (1930-1985) ciclista professionista dal 1953 al 1969, originario di Vailate (Cr): uno dei tre corridori capaci, in un’unica stagione, di imporsi almeno in una frazione di tutti i grandi giri.

Sulla pista di Crema si sono allenati e sfidati grandi campioni: da Binda a Girardengo, da Giorgetti a Maspes, da Astolfi a Morettini.

 

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foto di A. Di Franco

 

Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2016 [cm]