Il Cimitero di Monza: un museo a cielo aperto

La funeraria monzese e i prodromi del Nuovo Cimitero Urbano
La volontà di migliorare il sistema funerario urbano della città di Monza risale alla seconda metà del XIX secolo, quando il Comune, a partire dal 1881, promosse una serie di interventi finalizzati a modificare ed ultimare il viale di accesso urbano che conduceva all’ingresso del vecchio cimitero di San Gregorio.

Cimitero Urbano, Monza – foto di Daniele Garnerone (link alla scheda di catalogo)

I lavori non riguardarono unicamente le problematiche di connessione viaria del viale con il resto della rete urbana, ma anche il superamento della nuova linea ferroviaria. I cittadini monzesi, infatti, accedevano al camposanto attraverso via al Cimitero, che partendo perpendicolarmente da Corso Milano superava la linea ferroviaria con un cavalcavia e terminava con una scalinata posta frontalmente all’ingresso “monumentale” del camposanto, reso più solenne dalla presenza di aiuole e viali alberati.

Particolare dell’area del Cimitero di San Gregorio del “Piano di Ampliamento” della città di Monza eseguito nel secondo decennio del XX secolo (Fototeca ISAL)

A seguito della costruzione della nuova stazione ferroviaria e dello scalo merci questo ingresso fu spostato sul fronte settentrionale del cimitero e per accedervi, dopo la demolizione del cavalcavia esistente, ne fu edificato uno nuovo denominato ai “Mulini del Casello”.
Benché numerosi altri provvedimenti di miglioria comunali fossero già stati adottati negli anni ’70 del XIX secolo, il momento di svolta fu segnato dalla decisione del cavalier Michele Maggi di mettere a disposizione del Comune sessantamila lire per apportare radicali miglioramenti al Cimitero di San Gregorio.

Particolare dell’area del Cimitero Urbano del “Piano di Ampliamento” della città i Monza eseguito nel secondo decennio del XX secolo (Fototeca ISAL).

Questo camposanto, edificato nei primi anni dell’Ottocento, aveva già subito numerose trasformazioni senza tuttavia modificare in termini significativi il sistema funerario urbano. Le risorse economiche messe a disposizione dal cavalier Maggi dovevano servire per sistemare le cappelle private interne al camposanto mediante l’eliminazione dei colombari sotterranei e la trasformazione radicale del sistema inumativo urbano. Dopo un complesso iter burocratico e la rinegoziazione della donazione del cavalier Michele Maggi con gli eredi l’amministrazione comunale decise di impiegare parte del denaro per la edificazione di un nuovo cimitero urbano.

Nel 1898, infatti, anche attraverso una piccola pubblicazione intitolata “Relazione della Commissione giudicatrice del concorso pel nuovo cimitero della Città di Monza” fu ufficializzata la decisione di costruire un nuovo grande cimitero nel territorio del Comune di Monza. Tale desiderio, tuttavia, rimase inattuato sino al 1911, quando il Comune deliberò l’indizione di un concorso pubblico nazionale.

Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2017 [cm]