Allegoria in memoria di Angelina Scotti Perego di Augusto Colombo

Angelina Scotti nata in Paderno Dugnano nel 1870, vedova dell’industriale tessile Achille Perego, scompare in Milano il 19 aprile 1941, lasciando numerosissimi lasciti attraverso il suo testamento olografo redatto il 21 gennaio 1937 e pubblicato il 21 aprile 1941 dal notaio Antonio Colombi, nel quale la benefattrice stessa chiarisce la motivazione dei suoi intenti: “La mia mente è rivolta alla memoria del mio caro defunto Achille perciò seguo i suoi desideri che mi aveva espresso durante la sua esistenza”.

Erede universale risulta l’Ospedale Maggiore di Milano con l’obbligo di intestare un padiglione del nuovo Ospedale agli stessi coniugi, mentre all’Istituto dei Ciechi, all’Istituto dei Rachitici, dell’Istituto del Cancro Vittorio Emanuele III e all’Ospizio della Sacra Famiglia per gli Incurabili di Cesano Boscone destina a ciascuno un legato di centomila lire. La benefattrice ricorda anche la Galleria d’Arte Moderna di Milano destinando i dipinti ad olio del pittore Angelo Dall’Oca Bianca di sua proprietà.

Nonostante il 1 maggio 1941 l’Amministrazione dell’Istituto faccia richiesta al notaio Antonio Colombi di una fotografia di Angelina Scotti Perego per realizzare il tradizionale ritratto gratulatorio, il pittore Augusto Colombo (Milano, 1902-1969), incaricato della sua esecuzione, decide di eseguire un ricordo allegorico della benefattrice, scegliendo come soggetto “Cristo che guarisce il fanciullo cieco“. Evidentemente gli eventi bellici hanno interrotto il lavoro del pittore, che verrà ultimato soltanto nel febbraio 1947.

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2018 [cm]