Ville di delizia briantee sulla tratta delle ferrovie Nord Milano

 

Milano – Seveso – Asso
foto CRA - FNM - Sezione Cultura Ferroviaria (www.crafnm.it/sezioni/cultura-ferroviaria)

 

Testi di Ferdinando Zanzottera

Nel piano tessuto urbano del mandamento del Seveso e al confine con gli estesi altopiani briantei la rete ferroviaria, divenuta motore di sviluppo industriale e sociale nel XIX secolo, oggi può fungere anche come elemento di valorizzazione dei molteplici Beni Culturali che insistono sul suo territorio. Tra i molti percorsi possibili di indubbio valore è quello relativo alle ville di delizia edificate lungo la tratta ferroviaria Milano-Asso, che interessa i comuni della nuova Provincia di Monza e di Brianza di Varedo, Bovisio Masciago, Cesano Maderno e Seveso.

Dal XIX secolo i tracciati ferroviari costituiscono un imprescindibile elemento di sviluppo urbano delle città lombarde, che guardarono con molto interesse alle sperimentazioni sulle strade ferrate e all’applicazione dell’energia a vapore alle locomotive e ai trasporti in generale. A partire dall’Ottocento, quindi, le ferrovie, con le loro stazioni e le loro lunghe sequenze di binari, cominciano a segnare, caratterizzare e condizionare il territorio urbano e sub-urbano.

Nel capoluogo lombardo il primo progetto per costruire un tracciato ferroviario risale al 1837, quando l’ing. Giuseppe Bruschetti e Giovannino Volta, figlio del comasco Giovanni Volta, avanzarono l’ipotesi di congiungere Milano a Como. Il progetto, che prevedeva la costruzione della stazione di partenza nei pressi di Porta Tenaglia, fu approvato dal governo austriaco ma eterogenee difficoltà ne impedirono la realizzazione.

Due anni dopo il nobile Giovanni Putzer Reibech, in rappresentanza della ditta Holzhammer di Bolzano, presentò un nuovo progetto per la realizzazione di una strada ferrata che congiungesse Milano a Monza. Il “privilegio” per la costruzione fu rilasciato dal governo austriaco nel mese di novembre 1839, che implicitamente valorizzava la capacità progettuale italiana, poiché lo studio di fattibilità e l’intero apparato ideativo era stato studiato dall’ingegnere e imprenditore milanese Giulio Sarti.

La “rete” ferroviaria Milano-Monza, dunque, si distaccava tecnicamente dal primo tracciato della ferrovia italiano costituito dalla tratta Napoli-Portici, completamente di progettazione francese.

Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2017 [cm]