Fondo Silvestre Loconsolo(post 1964 - ante 1980)
Fondo
Tipologia: archivio professionale
Schede collegate: 2.333 fotografie
Conservatore: Archivio del lavoro, Sesto San Giovanni (MI)
Produttori del fondo: Associazione Archivio del Lavoro (creazione del fondo / post 1997)
Autori: [persone] Loconsolo, Silvestre
Consistenza:
Il Fondo fotografico Silvestre Loconsolo complessivamente consta di:
circa 177.000 negativi b/n, dei quali circa 24.500 di formato 6x6 cm realizzati dal 1964 al 1968, circa 152.500 di formato 135 mm realizzati dal 1969 al 1980
circa 10.000 stampe b/n prevalentemente di formato 18x24 cm
Soggetti:
Si tratta di un fondo fotografico molto omogeneo per il soggetto fotografato. Il soggetto principale è il mondo del lavoro, i lavoratori e l'attività sindacale. La maggior parte dei servizi realizzati da Silvestre Loconsolo tra il 1964 e il 1980 (periodo di attività del fotografo) documentano le lotte operaie soprattutto a Milano e provincia: scioperi, cortei, manifestazioni, presidi, picchetti, comizi, assemblee dei lavoratori, occupazioni di fabbriche, iniziative di lotte.
Accanto a questa produzione sono presenti servizi fotografici, la maggior parte realizzati su commissione delle organizzazioni sindacali milanesi (Cgil-Fiom, Uil-Uilm, Cisl-Fim), che ritraggono le attività sindacali: congressi, convegni, corsi di formazione sindacali, momenti celebrativi, spettacoli, incontri con delegazioni estere, campagne di tesseramento, premiazioni.
Loconsolo fotografa anche le condizioni di lavoro di operai e braccianti, il lavoro in fabbrica, interni di fabbriche, lavori che scompaiono.
Notizie storico-critiche:
Costituzione del Fondo fotografico Silvestre Loconsolo
Il Fondo fotografico Silvestre Loconsolo è stato costituito nei primi anni del XXI secolo dall'Archivio del Lavoro di Sesto San Giovanni nella fase di riordino e catalogazione del patrimonio fotografico che ha in custodia. Il fondo raggruppa tutte le stampe e i negativi realizzati da Silvestre Loconsolo tra il 1964 e il 1980 (periodo di attività del fotografo) e conservati in diversi fondi fotografici pervenuti all'Archivio del Lavoro in diversi momenti.
La decisione di creare un unico fondo con tutto il materiale fotografico di Silvestre Loconsolo presente all'interno dell'Archivio del Lavoro nasce dalla convinzione che l'insieme delle stampe e dei negativi del fotografo rappresenti un corpus unico per modalità tecniche, finalità, oggetto rappresentato e che quindi possa essere considerato come un unicum a se stante.
Nella fase di catalogazione l'Archivio del Lavoro ha conservato nella scheda supporto indicazione della provenienza delle immagini pervenute dai diversi fondi fotografici, sia nel campo "Altre localizzazioni (LA)", sia nel campo "Ubicazione-Insieme (UB-UBFI)" creando otto insiemi (Fiom, Cronologico-Camera del Lavoro, Fillea-Camera del Lavoro, Filcea-Camera del Lavoro, Fondo Loconsolo-Camera del Lavoro, Imperial-Fiom, Autobianchi-Fiom, Tarcisio Gandolfi-Fiom) che raggruppano tutte le immagini dello stesso fondo fotografico.
Soggetti delle immagini e finalità
Silvestre Loconsolo dedica tutta la sua attività di fotografo a documentare il mondo del lavoro e, soprattutto su commissione, l'attività sindacale in particolare nell'area milanese. Fotografa in modo continuativo dal 1964 al 1980 le lotte degli operai di tante fabbriche di Milano e provincia, ma anche le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori, i mestieri in via di estinzione a causa del progresso tecnologico, gli interni delle fabbriche, manifestazioni politiche e sindacali, congressi e attività sindacali. La stretta collaborazione con il Centro Stampa della Camera del Lavoro di Milano gli consente di aver informazioni su dove si tengono scioperi, picchetti, agitazioni di lavoratori. Fotografare le lotte dei lavoratori è per Loconsolo un modo per continuare l'attività politica e sindacale interrotta con la perdita del lavoro, ovunque è presente con la coscienza di appartenere alla classe operaia. Tutto il suo lavoro è guidato da un forte impegno politico, Silvestre Loconsolo racconta a Giuseppe Granelli nell'intervista realizzata nel 1985: "Credo di essere stato davvero il fotografo della classe operaia, scrive Loconsolo. Ho fatto una scelta di campo, anche professionale". E ancora: "Io mi consideravo un sindacalista, anziché fare le riunioni facevo le fotografie insomma".
In poco tempo lavoratori e polizia iniziano a riconoscerlo come il fotografo del sindacato, il fotografo degli scioperi, il fotografo delle lotte operaie. La sua attività è estesa a tutte le categorie, dai metalmeccanici (realtà maggiormente fotografata) ai bancari, dagli edili agli ospedalieri, alle sarte, ai lavoratori agricoli. Scatta immagini non solo a Milano e provincia, ma anche in altre città d'Italia e all'estero: ad esempio a Torino segue le lotte dei lavoratori della Fiat, a Napoli realizza un servizio sul lavoro nero, a Brindisi, a Cagliari, a Roma, a Reggio Calabria fotografa le manifestazioni più importanti, a Roma documenta anche i funerali di Togliatti, in Francia accompagna una delegazione sindacale e riprende le lotte dei lavoratori francesi.
[prosegue nel campo AN]
Riferimenti bibliografici
Archivio storico Fiom di Milano, La Fiom di Milano. La storia, le lotte, la cultura, Milano, 1983
Barresi S./Gandolfi A., Gli archivi del Centro ricerche Giuseppe Di Vittorio. Inventari, Roma, 1998
Camera del Lavoro di Milano e Provincia, Quaderni di battaglie del lavoro. Lotte e organizzazione del Movimento sindacale nell'archivio della Camera del Lavoro di Milano, Milano, 1976/07-08
Colarossi B./ Corrdidori T., La memoria del sindacato. Guida agli archivi della Cgil, Roma, 1981
Regione Lombardia, Camera del lavoro territoriale. Archivio storico - Centro di documentazione. Biblioteca.
Centro ricerche Giuseppe Di Vittorio. Biblioteca. in I fondi speciali delle biblioteche lombarde. Censimento descrittivo. Volume primo: Milano e provincia, Milano, 1995, pp. 405-410