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27. Francesco Sforza al podestÓ e al Giudice dei malefici di Piacenza 1452 marzo 18 Milano

Francesco Sforza vuole che il podestÓ e il Giudice dei malefici di Piacenza soprassiedano nell'intervenire nella faccenda cui fa riferimento la supplica del marchese Pietro Pallavicino da Scipione, giÓ trasmessa il 18 luglio dell'anno precedente ai membri del Consiglio di giustizia. Si attengano solo a quanto da detti consiglieri sarÓ loro ordinato.

Potestati nostro Placentie ac eius iudicii malefactorum dilectis.
Quia usque de anno preterito, die videlicet xviii iullii, commissimus spectabilibus de Consilio nostro iustitie causas de quibus inclusa supplicatio spectabilis dilectissimi nostri Petri de Sipiono marchionis Pallavicini, ideo volumus quod, eo procedendo, in causis eiusdem supersedeatis et supersederi faciatis, sed hac in re agatis et exequamini quicquid per prefatos Consiliarios nostros ordinatum superextiterit. Data Mediolani, die xviii martii MCCCCLsecundo.