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98. Francesco Sforza al vescovo di Como 1452 aprile 4 Milano

Francesco Sforza, sollecitato dalla comunitÓ di Bellinzona a por fine alle assenze dell'arciprete che a giorni alterni va dal vescovo di Como per contendere a Giovanni da Muraldo un canonicato dell'Isola Comacina, esorta il vescovo a convocare le parti, sentirle brevemente e favorire la parte che haverÓ meliore rasone.

Domino episcopo Cumano, et cetera.
Reverende in Christo pater nobis dilectissime, li ha facto rechesta la nostra communitate de Berinzona che havendo il suvo archipresbitero a litigare nante la reverentia vostra con uno Giovane da Murlado per casone d'uno canonicato da Insula, ogni altro dý se absenta dala cura sua in grande disturbio et incomodo d'essa communitate, e n'ha spoliato che vogliamo occorere et provedere a questa sua iactura quanto ne sia possibile. Et per˛ vogliando nuy comp(i)acere a dita comunitate, confortiamo et charicamo la reverentia vostra che voglia havere dita parte nante ad sÚ con le raxone sue e provederle sucintamente et summariamente, breviando quanto si p˛ il processo; e deinde quela parte che haverÓ meliore rasone favorila iure medio in modo che dita comunitate non sostegna puy disconzo per questa casone, nÚ da essa habiamo altra infestatione. Data Mediolani, die iiii aprilis MCCCCLII.